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CUCINA PUGLIESE: Minchiareddhi al nero di Troia con salsiccia a punta di coltello


Oggi parte una nuova puntata della rubrica L'Italia nel piatto, nuovi piatti tipici regionali e soprattutto nuovi sapori e profumi inebrianti! Eh si, periodo di vendemmia e allora il tema non poteva non essere dedicato al nettare degli dei: 
Un piatto diVino, ricette tipiche con il vino come ingrediente protagonista!
La mia proposta per la Puglia, un piatto non tradizionale ma con prodotti tipici pugliesi, è: 
Minchiareddhi al Nero di Troia con salsiccia a punta di coltello!


I minchiareddhi, tipica pasta salentina, sono dei maccheroncini lavorati
con un ferretto, per questa occasione li ho
impastati con il vino Nero di Troia e poi conditi con la salsiccia a punta di coltello, tipica delle nostre zone soprattutto dell'Alta Murgia! 
Il sapore e il profumo che ha trasmesso il vino a questo piatto è stato inconfondibile, da rifare sicuramente! Ovviamente, visto che mio marito da sempre fa il vino in casa e sono ormai anni che usa il Nero di Troia, ho utilizzato il suo vino per realizzare questo piatto, con suo grande compiacimento.




Il Nero di Troia

Il Nero di Troia, molto apprezzato dagli intenditori, è il terzo grande vitigno autoctono e antico della Puglia, per rilievo commerciale e per ettari coltivati a viti, insieme al Primitivo e al Negroamaro.

Dopo essere stato largamente utilizzato, per l'alta presenza dei tannini, nei tagli dei vini più deboli, negli ultimi decenni si tende sempre più a vinificarlo in purezza con eccellenti risultati.
Anche se dal nome fa pensare al comune di Troia (nel foggiano) il Nero di Troia è coltivato sulla costa pugliese, soprattutto nei comuni di Corato, Barletta, Andria, Cerignola, Canosa, San Ferdinando di Puglia e Trani ed è una delle ultime cultivar a raggiungere la maturazione ottimale.
Ha un colore rosso rubino intenso e corposo, tanto da apparire nero, dal sapore speziato con sentori di legno e profumi di more e liquirizia.

Origini

Le origini di questo vitigno sono incerte. Una leggenda porta a Diomede, eroe della guerra di Troia e amico di Ulisse, che arrivato dall'Asia Minore, esattamente dalla famosa città di Troia, portò con sé in Puglia pezzi di tralci della vite.
Altre ipotesi sono quelle che il vitigno sia originario dell'omonimo comune foggiano, Troia, fondato dai greci oppure che il Nero di Troia sia pervenuto in Puglia dal piccolo borgo di Cruja, sulle vicine coste albanesi.
Il primo documento storico parla invece del "corposo vino di Troia" bevuto alla corte dell'Imperatore Federico II di Svevia, dunque il vitigno era molto coltivato nella zona dell'alto barese già intorno all'anno mille.









Ingredienti:

per la pasta
250 g. di semola di grano duro
1 bicchiere di vino nero (o quanto ne assorbe la semola)

per il condimento
2 salsicce di maiale a punta di coltello
1 spicchio di aglio
olio evo
sale fino
peperoncino (a piacere)
vino nero
prezzemolo tritato
formaggio grattugiato

Per i minchiareddhi vi rimando qui,un post dedicato alla realizzazione della pasta fresca dove l'unica differenza consiste nell'impastare la semola con il vino al posto dell'acqua.
Per il condimento invece ponete l'olio evo in una padella, fate soffriggere leggermente lo spicchio di aglio tritato o intero se preferite, aggiungete poi il peperoncino e la salsiccia sbriciolata, fatela rosolare, sfumate con il vino nero, salate  e portate a cottura con coperchio.
Bollite la pasta,  scolare e far saltare in padella. Servire aggiungendo una spolveratina di formaggio e prezzemolo tritato.







Scopriamo ora i profumi delle altre cucine regionali:

Trentino Alto Adige: Spitzbuben con gelatina di Santa Maddalena http://www.dolcementeinventando.com/2018/10/spitzbuben-con-gelatina-di-santa.html
Friuli Venezia Giulia: Cavolo rosso al vino https://www.dueamicheincucina.it/2018/10/cavolo-rosso-al-vino.html
Marche: Filetto di branzino all limoen con salsa al vino Passerina http://www.forchettaepennello.com/2018/09/filetto-di-branz…l-vino-passerina.html
Umbria: Umbricelli al Sagrantino con ragù bianco di piccione https://www.dueamicheincucina.it/2018/10/umbricelli-al-sagrantino-ragu-piccione.html
Campania: Coniglio all’ischitana, profumato al vino Coda di Volpe del Sannio https://fusillialtegamino.blogspot.com/2018/10/coniglio-allischitana-profumato-al-vino.html
Puglia: Minchiareddhi al nero di Troia con salsiccia a punta di coltello https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2018/10/cucina-pugliese-minchiareddhi-al-nero.html
Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto. 
La ripubblicheremo con piacere e sarai anche tu protagonista!
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Commenti

  1. Assaggerei molto ma molto volentieri! Un bacione a presto

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  2. Ma che bel piatto! Interessante la pasta al vino, ha anche un bel colore :)
    Bravissima!
    Un bacio

    RispondiElimina
  3. Per questa uscita siamo in sintonia.
    Bellissimo questo formato di pasta.

    Baci
    Miria

    RispondiElimina
  4. Bellissima questa pasta, mi piace molto nella forma e nel colore.

    RispondiElimina
  5. che pasta favolosa, e con quel sughetto corposo sono sicura che sia di una bontà infinita! Complimenti anche al marito che si produce il vino da sè, non cosa semplice e dal colore mi sembra che gli venga anche molto bene... andrebbe assaggiato ;) un bacione!

    RispondiElimina
  6. Ma viene voglia di sedersi a tavola! Bellissima la pasta e il suo colore e poi il sughetto di salsiccia.. che bontà! Un bel bicchiere di quel vinello nero e mi sa che sei in paradiso!! Ciao Milena buona serata

    RispondiElimina
  7. Sti minchiareddhi mi invogliano proprio! Buona serata.

    RispondiElimina
  8. devo proprio provare a fare la pasta impastata con il vino!!!!

    RispondiElimina

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Andiamo allora a vedere la ricetta!

Un abbraccio MILENA











Ingredienti:

6 carciofi
1/2 kg. di piselli freschi
1 cipolla
olio evo
sale e pepe
1 limone

per il ripieno:

2 uova
formaggio pecorino grattugiato
poco pane raffermo
prezzemolo