lunedì 2 dicembre 2019

Spaghetti con le Anguille

Gli spaghetti con le anguille, un classico piatto tradizionale che è presente nel menù tipico pugliese alla cena della vigilia di Natale!
Ma non solo con gli spaghetti, l'anguilla e il capitone (la femmina della specie e più pregiato) si prestano per altre preparazioni da portare sulla tavola delle feste: fritti, allo spiedo con alloro, a scapece e in qualsiasi modo si preparano è sempre apprezzato il gusto e la morbidezza di questo prodotto.
   


Anguilla di Lesina

Per questo piatto ho utilizzato l'Anguilla di Lesina,un pesce a forma di serpente e dalla carne particolarmente saporita.
Il Lago di Lesina, a nord della Puglia, tra il Tavoliere delle Puglie e il Gargano, è un bacino dalle acque salmastre e che attraverso due canali, l'Acquarotta e  lo Schiapparo, comunica con il mar Adriatico.
Le Anguille non sono soggette ad allevamento poichè il loro corso vitale è garantito da lunghe migrazioni. Il Lago di Lesina è un grande bacino in grado di svolgere, grazie alle sue caratteristiche, la funzione di ottimo vivaio naturale per i giovani pesci che, dopo un lungo viaggio dal mar dei Sargassi, arrivano nel mar Adriatico. Qui, dopo aver imboccato il canale Acquarotta e la Foce Schiapparo, trovano l'ambiente naturale,ideale per crescere, grazie alla mescolanza di acque dolci e salate.

Si narra che anche l'Imperatore Federico II fosse ghiotto di anguille. Il 28 febbraio 1240 richiese, alla Curia di Foggia, il capitone da far preparare alla "askipeciam" (scapece) dal suo cuoco personale Berardo!









Questa è la mia proposta pugliese per il tema de L'Italia nel piatto: 
"Il pesce a tavola in occasione delle feste natalizie"

Ingredienti:

400 g. circa di anguille (2 anguille)
250 g. di pomodori pelati
1 spicchio di aglio
olio evo
sale
1 foglia di alloro
prezzemolo fresco tritato
pepe
200 g. di spaghetti

Procedimento:

  1. Le anguille saranno vive per cui meglio farle pulire dal fornitore di fiducia. Se volete cimentarvi in questa operazione metterle prima in frezeer per        un'oretta per immobilizzarle, così sarà più semplice pulirle, quindi            strofinarle con del sale grosso per eliminare quanto c'è di viscido sulla  pelle, eviscerarle e tagliare a pezzi.
  2. Preparare intanto il sugo. In un tegame con olio evo far imbiondire appena l'aglio tritato, la foglia di alloro e prezzemolo, adagiare i pezzi di anguilla e farli soffriggere, spruzzare poco vino bianco, far evaporare ed aggiungere i pomodori pelati ridotti a salsa, salare e portare a cottura.
  3. Lessare gli spaghetti al dente, scolare, condirli con il sugo di anguille e spolverare di pepe e altro prezzemolo tritato crudo.





E prima di andare a scoprire insieme le ricette a base di pesce delle altre regioni, vorrei dare un grande benvenuto a Tina e Vittorio del blog TartetaTina per il Molise e Sabrina del blog Delizie & Confidenze per la Valle D’Aosta

Piemonte: Polenta con la bagna dër mëȓluss per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/polenta-con-la-bagna-der-me%c8%93luss-per-litalia-nel-piatto/
Liguria: Millefoglie di patate e baccalà mantecato, basilico e olive taggiasche https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2019/12/millefoglie-di-patate-e-baccala-per.html
Lombardia (fatto da Toscana): Baccalà (ovvero stoccafisso) alla bresciana https://acquacottaf.blogspot.com/2019/12/baccala-ovvero-stoccafisso-alla.html
Veneto: Baccalà mantecato in tre versioni https://www.ilfiordicappero.com/2019/12/baccala-mantecato.html

sabato 2 novembre 2019

Panzerottini con sponsali

E come si fa a resistere ai panzerotti
Ghiottoneria della cucina tipica pugliese, rappresentano uno dei cibi più amati in Puglia e molto apprezzati anche dal turista che capita dalle nostre parti! 
Una semplice pasta che, una volta lievitata, viene divisa in tanti dischetti, farciti, chiusi a mezzaluna e...FRITTI! Si, fritti, a lettere cubitali, perché il pazzerotto deve essere fritto e gustato caldo caldo, la mozzarella filante e il pomodoro colante, ahimè! 
E' comunque sempre una goduria! 
Anche al forno si fanno...ma, ho detto tutto! 
Il classico ripieno è a base di mozzarella e pomodoro ( il più gettonato) ma non mancano le tipiche varianti con carne macinata, oppure con le cime di rape o la ricotta forte o con le cipolle sponsali.  
E' il cibo della convivialità, non mancano le serate trascorse in casa in bella compagnia di amici o parenti per la famosa "panzerottata". Insieme alla focaccia, è lo street food più gradito, quante volte passeggiando con amici e passando davanti a friggitorie diventa irresistibile fermarsi a mangiare il panzerotto!
A casa come antipasto o per arricchire un buffet per una festa di grandi e piccini, per strada in piedi, al bar per un aperitivo, il panzerotto, classico o in versione mignon che sia, è il finger food pugliese per eccellenza!
E' solo con le mani che si gusta il panzerotto!

Il tema mensile de L'Italia nel piatto è:"Aperitivo con finger food"

Rivisitazione di una ricetta tradizionale in formato finger, un finger food con prodotto tipico o, naturalmente, un finger food della tradizione 

Per la Puglia vi propongo i Panzerottini con sponsali




Le cipolle sponsali

Gli sponsali sono cipolle lunghe tipiche delle nostre parti, da non confondere con i porri, anche se simili ma diverse per il colore delle foglie e per la conformazione tubolare che forma una specie di fusto, a differenza di quelle del porro che sono piatte. 

Gli sponsali, utilizzati nella cucina contadina di una volta,  ancora oggi sono ingrediente tipico della gastronomia pugliese, famosi sono i calzoni e panzerotti ripieni di queste cipolle, si usano crudi per arricchire insalate oppure cotti alla brace e conditi con sale e pepe, utilizzati anche per il piatto che per tradizione si porta sulla tavola della vigilia di Natale "il baccalà con gli sponsali", insaporiscono frittate  e per il loro sapore, deciso ma dolce, rendono gustoso anche un semplice piatto di spaghetti!   













Ingredienti:

Per la pasta:

300 g. di farina 00 per pizze/focacce
8 g.  di lievito di birra
1/2 cucchiaio scarso di sale fino
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
150 ml. di acqua tiepida 

Per il ripieno:

600 g. di cipolle lunghe sponsali già pulite
4 - 5  pomodorini ciliegini
una manciata di olive in acqua qualità baresane 
q.b. sale fino 
olio evo
pepe

inoltre: 

olio di semi di arachidi per friggere

Procedimento:

1) Pulire le cipolle sponsali eliminando la radice piena di terra, le prime foglie esterne e quasi tutta la parte verde.
Lavare bene le cipolle, tagliarle  nel senso della lunghezza e far scolare.
2) Mettere a fiamma media un tegame con un fondo di olio evo e aggiungere le cipolle, farle appassire bene, abbassare la fiamma e aggiungere i pomodorini spezzettati e il sale e far cuocere. 
In meno di un'ora le cipolle saranno cotte, togliere dal fuoco e  a questo punto aggiungere le olive snocciolate e a pezzi e mettere da parte.
3) Nel frattempo fare la fontana di farina sulla spianatoia, aggiungere il cucchiaio di olio evo, zucchero, lievito sciolto in poca acqua tiepida e il sale fino intorno al bordo della fontana, lavorare con acqua tiepida fino a far diventare l'impasto bello liscio, nè troppo duro e nè troppo morbido. 
4)Mettere a lievitare  fino al raddoppio in una coppa coperta con pellicola nel forno spento.
5) Formare poi delle piccole palline , coprire con un canovaccio e far riprendere la lievitazione.
6) Stendere poi le palline di pasta in tanti dischetti (regolatevi per la grandezza, potete farli della misura che preferite), poggiare su ognuno un cucchiaio di cipolle e un po' di pepe. Ripiegare il dischetto a mezza luna e saldare bene i bordi l'uno con l'altro, in modo che non si aprano durante la cottura, tagliare con la rotellina l'eccesso di massa.
Poi friggerli in abbondante olio bollente. Quando avranno un bel colore dorato, i panzerottini saranno cotti e si porteranno in tavola ben caldi.

Ps: mettete il ripieno e chiudete a poco la volta , man mano che friggete, perchè con il tempo potrebbe fuoriuscire del liquido dai panzerottini che schizzerebbe  una volta calati nell'olio!



Qui di seguito i finger food delle altre regioni:

Piemonte: Bignè salati alla Bagna Cauda per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/bigne-salati-alla-bagna-cauda-per-litalia-nel-piatto/
Trentino-Alto Adige: Capuc, Carne Salada e Tosella: i finger food .... https://profumiecolori.blogspot.com/2019/11/capuc-carne-salada-e-tosella-i-finger.html
Friuli-Venezia Giulia: Crema di ricotta, crumble di farina di mais e pomodorini confit
https://www.blogthatsamore.it/2019/11/crema-di-ricotta-crumble-di-farina-di-mais-e-pomodorini-confit.html
Sicilia: Involtini di Sarde con Pomodorini Secchi e Pinoli https://www.profumodisicilia.net/2019/11/02/involtini-sarde-pomodorini-secchi/

mercoledì 2 ottobre 2019

Pizza con capocollo di Martina Franca, pomodori secchi e rucola

La puntata di oggi de L'Italia nel piatto è dedicata ad uno dei cibi più amati dagli italiani e anche dagli stranieri: la pizza,  un semplice impasto di farina lievito e acqua e che, appiattita e condita anche solo con pomodoro, mozzarella e basilico rende unica e allegra una serata in pizzeria fra amici o a casa in famiglia. 
Originaria della cucina napoletana, la pizza ha conquistato i gusti a livello internazionale.
La più famosa è la pizza Margherita, che nel 1889 il cuoco, Raffaele Esposito  preparò per onorare la regina d'Italia Margherita di Savoia e che condì con pomodoro, mozzarella e basilico, a rappresentare i colori della bandiera italiana, ma la storia della pizza è lunga e incerta.

Ogni rappresentante regionale presenterà una pizza con i propri prodotti tipici e tradizionali del territorio.

Per la Puglia ho pensato di proporre una pizza con uno dei salumi tradizionali pugliesi e più apprezzati a livello internazionale: il capocollo di Martina Franca.

Per la ricetta della pasta per la pizza non ho avuto dubbi, mi sono fidata della bravissima Simona Mirto, trovate qui la sua ricetta della pasta per pizza, buonissima, con pochissimo lievito e con doppia cottura! Quasi come quella della pizzeria! 



Il capocollo di Martina Franca

Il capocollo viene prodotto, oltre a Martina Franca, nella zona dei boschi di quercia della Valle d'Itria, Cisternino, Locorondo.
E' un ottimo  insaccato che si ottiene dalla fascia muscolare del suino tra il capo e le vertebre.
La caratteristica che rende unico e speciale il sapore del capocollo di Martina sono, oltre al clima eccezionale, fresco e ventilato della valle d'Itria, gli ingredienti: sale grosso, pepe, erbe e spezie locali e vin cotto  che dona all'insaccato un colore e sapore particolare.






Ingredienti 

Per la pasta per pizza:

  • 500 g. di farina 0
  • 400 ml. di acqua
  • 3 g. di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaio di olio evo 
  • 2 cucchiaio raso di sale
  • 1/2 cucchiaino di zucchero


Per il condimento:

  • 400 g,. di pomodori pelati
  • 250 g. di capocollo di Martina Franca
  • 350 g. di mozzarelle
  • q.b. pomodori secchi
  • q.b. rucola
  • olio evo
  • sale


Procedimento

  • Setacciare tutta la farina e versarla in una coppa.
  • Sciogliere la metà del lievito in poca acqua a t.a. in 400 g. di farina presa dal totale.
  • Aggiungere lo zucchero, girare e poi versare tutta l'acqua, mescolare pochi secondi con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti. L'impasto risulterà molle e appiccicoso, è normale.
  • Coprire la coppa con pellicola e mettere a lievitare ad una temperatura di circa 22° dalle 6 alle 8 ore ( il mio impasto ha lievitato, nel forno spento,  in meno di 5 ore, qui da noi le temperature sono ancora alte) l'impasto deve triplicare di volume.
  • Il prefermento, una volta lievitato, si presenterà molto molle, morbidissimo e con bollicine.
  • A questo punto proseguire con l'incordatura, mettere la restante farina (100 g.) sul  piano di lavoro, aggiungere il resto del lievito sciolto in poche gocce di acqua e il prefermento.
  • Usando una raschietta di metallo o un tarocco, sbattere sul piano e ripiegare più volte l'impasto senza aggiungere altra farina, man mano che si lavora sarà sempre meno appiccicoso, quando comincia ad incordarsi aggiungere il cucchiaio di olio evo e il sale, sbattere e piegare ancora fino a quando si stacca facilmente dal piano ed ha preso la forma,
  • Sul piano infarinato cominciare ora a dare le prime due pieghe a portafoglio portando prima i due lembi sopra e poi sotto, in questa fase è bene tenere sempre le mani infarinate e l'impasto anche spolverato di farina. Continuare a dare le pieghe, sempre spolverando di farina, se l'impasto risulta ancora molle.
  • Terminati i giri di pieghe dividere l'impasto in 4 -5 pezzi, pirlare i panetti facendoli girare e arrotondare sul piano leggermente spolverato di farina e con le mani infarinate.
  • Spolverare di farina i panetti, coprire con pellicola e lasciar lievitare per poco più di mezz'ora a t. a.
  • Nel frattempo frullare i pelati, salare e aggiungere un filo di olio evo, sminuzzare le mozzarelle e qualche pomodoro secco.
  • Ora si possono stendere le pizze, con le punte delle dita delicatamente si parte dal centro e si cerca di allargare a cerchio fino ad una dimensione di circa 22 cm. di diametro, lasciare i bordi più gonfi per avere il cornicione oppure schiacciare anche i bordi se si preferisce la pizza bassa. Stendere tutte le pizze.
  • Scaldare ora su fuoco alto una piastra tipo quella delle crepes con diametro di 24 cm,  adagiare la pizza, cospargere di  salsa con un cucchiaio senza arrivare al cornicione, controllare il fondo della pizza che si sarà un pò abbrustolito,  sollevandola con un mestolo piatto di legno, in 2 minuti si sarà gonfiata.
  • Passare ora la pizza direttamente in forno, alla massima temperatura di 250° nella parte più alta per un minuto, poi aprire e aggiungere la mozzarella e un giro di olio evo, ancora in forno per un minuto con grill acceso  e fino a quando si scioglie la mozzarella.
  • Sfornare, aggiungere velocemente le fette di capocollo, pomodori secchi a pezzettini e rucola.









Ecco le versioni di pizze delle altre rappresentanti regionali:

Piemonte: Pizza con Prosciutto Crudo di Cuneo D.O.P. e Gorgonzola dolce per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/pizza-con-prosciutto-crudo-di-cuneo-d-o-p-e-gorgonzola-dolce-per-litalia-nel-piatto/
Trentino-Alto Adige: La pizza coi sapori del Trentino - Alto Adige https://profumiecolori.blogspot.com/2019/10/la-pizza-coi-sapori-del-trentino-alto.html
Veneto: Pizza con tastasale, crema di Asiago Dop e radicchio https://www.ilfiordicappero.com/2019/10/pizza-veneta.html
Friuli-Venezia Giulia: Pizza friulana con Montasio e crudo di San Daniele
https://www.blogthatsamore.it/2019/10/pizza-friulana-con-montasio-e-crudo-di-san-daniele.html
Toscana: Pizza di farina di farro, con Pecorino Toscano DOP, Finocchiona IGP e cavolo nero https://acquacottaf.blogspot.com/2019/10/pizza-di-farina-di-farro-con-pecorino.html
Marche: Pizza alla marchigiana con caciotta di Urbino e prosciutto Carpegna http://www.forchettaepennello.com/2019/10/pizza-marchigiana-con-caciotta-di-Urbino-e-prosciutto-carpegna.html
Campania: Pizza con il cornicione ripieno di ricotta di bufala campana DOP https://fusillialtegamino.blogspot.com/2019/10/pizza-con-il-cornicione-ripieno-di.html
Puglia: Pizza con capocollo di Martina Franca, pomodori secchi e rucola https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2019/10/pizza-con-capocollo-di-martina-franca.html


lunedì 2 settembre 2019

Confettura di fichi

Nuovo appuntamento, dopo la pausa estiva, con "L'Italia nel piatto, che questo mese ha come tema: Conserve estive!

Per la Puglia ho proposto la confettura di fichi, facile da preparare, buona e versatile, oltre che usarla a colazione su fette di pane tostato, per farcire crostate e dolci vari, è ottima se accompagnata ai formaggi.

Arrivando in Puglia, è impossibile non ammirare gli alberi di fichi, oltre agli immensi ulivi secolare e alle distese di vigneti.
Il fico figura tra le coltivazioni più significanti dell'agricoltura pugliese.
Sono caratteristici della fine dell'estate, succosi e dolci e  fanno parte della tradizione gastronomica pugliese.
Hanno una forma tondeggiante e di un colore che va dal verde al bianco al rosso e viola o nero bluastro.
I fioroni invece, più grandi, consistenti e meno dolci, sono una varietà precoce che troviamo nelmese di giugno.
Il fico è una pianta di origine antiche e importata dal medio Oriente.
Tra le varietà per il consumo allo stato fresco troviamo: Alba Nera, Fico Nero Oria, Fico Regina, mentre per l'essiccamento si usano le varietà Catinara, Dottato, Fico Indini e Verdone.
I fichi  secchi con le mandorle, sono una specialità  che non mancano sulle tavole pugliesi soprattutto nel periodo natalizio.















Ingredienti:

1 kg. di fichi
500 g. di zucchero (io di canna)
2 limoni (succo e buccia a julienne)

Procedimento:

1) Lavare velocemente i fichi che devono essere maturi, ben integri e sani, asciugarli tamponandoli con un canovaccio, tagliarli a pezzi senza eliminare la buccia e mettere in una coppa con lo zucchero, la buccia dei limoni (che devono essere non trattati) e il succo, girare bene, coprire con una pellicola e far riposare per qualche ora.

2) Poi trasferire in una pentola di acciaio e iniziare la cottura a fuoco lento badando di girare la confettura costantemente affinchè non si attacchi al fondo.

3) Dopo circa un'ora e mezza la confettura è pronta, è sempre valido la prova del piattino, regolatevi per la consistenza, i tempi di cottura variano se la preferite più o meno densa.

4) Appena pronta la confettura versarla, ancora bollentissima, nei vasetti ben sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere subito i vasetti per creare il sottovuoto. Una volta tiepidi rigirali e farli raffreddare completamente prima di riporli in dispensa.


Scopriamo ora le delizie delle altre regioni:

Friuli-Venezia Giulia: Radìc di Mont sott’olio
https://www.blogthatsamore.it/2019/09/radic-di-mont-sottolio.html
Umbria: Pesche sciroppate allo zafferano umbro https://www.dueamicheincucina.it/?p=26891
Abruzzo: Carote del Fucino in agrodolce https://unamericanatragliorsi.com/?p=17926
Campania: La passata di pomodoro con la varietà San Marzano https://fusillialtegamino.blogspot.com/2019/09/la-passata-di-pomodoro-con-la-varieta.html
Calabria: Confettura di peperoncini piccanti calabresi https://ilmondodirina.blogspot.com/2019/09/confettura-di-peperoncini-piccanti.html
Sicilia: Pomodorini Secchi di Pachino sott'olio -
Sardegna: Confettura di cuore di bue, cipollotto, basilico, zenzero e balsamico Marmellata di arancia, birra Ichnusa e peperoncino con polpettine di gambero e cavolfiore https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2019/09/confettura-di-cuore-di-bue-cipollotto.html

Spaghetti con le Anguille

Gli spaghetti con le anguille , un classico piatto tradizionale che è presente nel menù tipico pugliese alla cena della vigilia di Natale! ...