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Taralli pugliesi al rosmarino

Le erbe spontanee e le piante aromatiche saranno gli ingredienti protagonisti delle ricette che L'Italia nel piatto vi racconterà questo mese. 

I taralli pugliesi

La mia proposta per la Puglia sono i Taralli pugliesi che per l'occasione li ho aromatizzati al rosmarino
I taralli sono uno snack tipici della gastronomia pugliese, profumati, croccanti, friabili e che piacciono sempre a tutti! 

I taralli classici, preparati con pochi e semplici ingredienti, farina, ottimo olio extravergine e vino bianco secco, sono una ghiottoneria a cui è difficile resistere, se poi si aggiungono aromi o spezie diventano ancora più golosi!
Immancabili sulle nostre tavole, come aperitivo accompagnati da olive e un buon bicchiere di vino, oppure come merenda tra un pasto e l'altro, da portare al mare, ideali per buffet... insomma sono sempre ottimi da sgranocchiare in ogni occasione!

Il turista che si trova in Puglia non rinuncia mai a comprare nei vari panifici della zona i taralli, si possono trovare aromatizzati al pepe, alla cipolla, al rosmarino, ai semi di finocchio, al pomodoro, all'origano, al peperoncino e tante altre varianti. 
Anche in base alle zone i taralli possono essere tondi, a goccia, allungati oppure in versione dolce.. Si conservano inoltre per parecchi giorni se imbustati o chiusi  ermeticamente in contenitori e quindi ideali anche da regalare.

  

Il rosmarino

E' una pianta che cresce spontanea  lungo i nostri muretti a secco che delimitano gli uliveti, sui litorali, nelle aree sassose, rocciose e sabbiose delle zone costiere e richiede una collocazione soleggiata e calda.
Il clima ideale pugliese favorisce la crescita delle erbe aromatiche della macchia mediterranea come rosmarino, salvia, basilico, timo ecc.
Il rosmarino è una pianta arbustiva che può raggiungere anche i 3 mt. di altezza, con radici profonde e ancoranti, le foglie sono lunghe 2-3 cm. e raggruppate numerose sui rametti, di colore verde scuro e biancastro..

Oltre all'uso alimentare, il rosmarino è una pianta ornamentale che trova spazio per giardini e aiuole. L'origine del nome pare derivi dal latino da rosa e maris cioè rosa del mare, secondo altri da rhusus e maris cioè arbusto di mare oppure ros e maris cioè rugiada del mare.








Ingredienti
  • 500 g. di farina 00 (io ho usato farina 0)
  • 150 g. di olio extravergine
  • 200 ml. di vino bianco
  • 1 cucchiaio raso di sale fino
  • q.b. di rosmarino 

Procedimento
  • mettere in una coppa la farina a fontana, al centro versare l'olio, il vino e il sale, amalgamare tutti gli ingredienti.
  • Trasferire l'impasto su una spianatoia ed iniziare a lavorare bene fino a quando diventa liscio ed omogeneo, formare una palla, avvolgere in pellicola e far riposare almeno una mezz'ora.
  • Riprendere l'impasto, tagliare piccoli pezzi alla volta, formare dei bastoncini lunghi circa 10 cm. (si possono fare anche più grandi o più piccoli, più spessi o più sottili, tondi o allungati) e arrotolare per dare la classica forma dei taralli.
  • Nel frattempo mettere a bollire l'acqua in una pentola, quando l'acqua bolle versare pochi taralli alla volta, quando i taralli salgono a galla ( magari cercando di smuoverli delicatamente con una forchetta) scolare con un mestolo forato e mettere ad asciugare su un telo da cucina per qualche ora.
  • Disporre poi i taralli sulla teglia rivestita di carta forno ed infornare a 180° modalità ventilata per circa 30/40 minuti o fino a doratura.
  • Sfornare, toglierli dalla teglia e far raffreddare completamente prima di consumarli.
Ps: Ho provato a cuocere una parte dei taralli direttamente in forno senza fare la doppia cottura con bollitura e praticamente la friabilità l'ho trovata uguale! L'unica differenza che ho trovato è che i taralli con la doppia cottura erano esteticamente più belli in quanto più lucidi, ma come croccantezza e friabilità erano uguali.


Qui di seguito trovate le proposte delle altre rappresentanti regionali:

Valle d’Aosta: Erbe e piante aromatiche e il Pancotto alla salvia https://www.delizieeconfidenze.com/2021/05/erbe-e-piante-aromatiche-e-il-pancotto-alla-salvia.html
Calabria: Cuzzupi cu l’ananzu, il prezioso anice nero della Sila https://ilmondodirina.blogspot.com/2021/05/cuzzupi-cu-lananzu-il-prezioso-anice.html
Sardegna: Filetto di maiale su seada al pecorino con susine caramellate al mirto e miele di macchia mediterranea https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2021/05/filetto-di-maiale-al-mirto-su-seada-al.html

Commenti

  1. Adoro i taralli, e di solito li compro in un negozio di prodotti regionali al mercato. Ma se avessi davanti questi fatti in casa credo che non avrei limite al mangiarli!!! Un abbraccio

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  2. Come resistere alla bontà di questi anellini friabili e profumati al rosmarino?
    Semplicemente favolosi!

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  3. Questi fanno uno tira l'altro. In Puglia i taralli sono davvero buoni, per fortuna li trovo anche al mio supermercato e in diversi sapori, altrimenti mi toccava aspettare che scendevo giù e vista la situazione mi sa che anche quest'anno non ci muoveremo. Natalia.

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  4. Buonissimi! Questi li provo ^_^
    Un bacio

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  5. Deliziosi i taralli, ogni tanto li preparo però non li ho mai provati al rosmarino devo rimediare e magari provo a cuocerli in forno direttamente se, come dici, la friabilità non cambia
    Grazie Manu

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  6. I miei preferiti, ottimi da sgranocchiare a tutte le ore!

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  7. li acquisto spesso, perchè questi sfizi sono per me di una golosità unica, proverò a farmeli seguendo la tua ricetta...grazie!

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  8. Quanto mi piacciono i taralli...col rosmarino poi devono essere profumatissimi!
    Un abbraccio,
    Mary

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  9. buoni i tarallini, io potrei farne indigestione! i miei preferiti sono proprio questi al rosmarino insieme a quelli aromatizzati al finocchio, ma poi in realtà mi piacciono tutti, ma proprio tutti. l'aperitivo che descrivi è il mio preferito! un abbraccio

    RispondiElimina
  10. I taralli che si trovano in Puglia non hanno uguali!!
    E chissà i tuoi che buoni!
    Il rosmarino poi li renderà speciali!
    Ciao
    Elisa

    RispondiElimina
  11. I taralli che si trovano in Puglia non hanno uguali!!
    E chissà i tuoi che buoni!
    Il rosmarino poi li renderà speciali!
    Ciao
    Elisa

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