giovedì 2 luglio 2015

CUCINA PUGLIESE: Pitta di patate salentina


Oggi vi propongo una ricetta tipica salentina, la pitta di patate, per la rubrica L'Italia nel piatto che ha come tema i Rustici come torte salate, focacce, flan, budini.

Per la ricetta della pitta salentina, che da tanto volevo prepararla, non potevo non attingere al blog di Lucia, salentina doc, che qui nel suo post della pitta...e che post ragazzi, non perdetevelo, tanto di cappello Lucia, davvero da incorniciare, ci fa una dettagliatissima spiegazione sulla differenza fra la pitta salentina ed il gattò campano (gateau in francese)....essì hai ragione Lucia, spesso la pitta viene scambiata per il gattò!!!

In breve le differenze: il gattò nacque nella metà del Settecento a Napoli, la regina Maria Carolina, innamorata della cucina di corte di Versailles dove regnava sua sorella Maria Antonietta, introdusse a Napoli il gusto signorile francese, fece arrivare i "monsieurs" i grandi cuochi di Versailles battezzati poi dai napoletani con il nome di "monzù" i quali diedero vita a famosi piatti partenopei come il crocchè, il ragù, il babà ecc. ed appunto il gattò.
Il gattò prevede burro, sappiamo quanto la cucina francese adori questo ingrediente, e poi mozzarella fiordilatte, salame, provola, questi ultimi, prodotti tipici campani...insomma tutti prodotti ricercati e raffinati per quel tempo.
La pitta invece vide i suoi natali in un periodo ancora più antico, sempre al sud, nelle campagne salentine, fra vecchie e decadenti mura di casa, ad opera di una contadina che, giorno dopo giorno, con disagi ed affanni doveva inventarsi il pranzo per sfamare marito e figli, pochi e semplici erano i prodotti a disposizione, qualche verdura che coltivava a fatica e poco ma ottimo olio salvato dall'avidità dei padroni...ed ecco la magia...il profumo, quel profumo che metteva allegria ai suoi cari e che contagiava anche la contadina, felice di averli saziati.

In apparenza simili gattò e pitta, ma ben differenti  per ingredienti  e situazione storica-sociale!

un abbraccio MILENA


















Ingredienti:

1,5 kg.di patate a pasta gialla
200 g. di pecorino salentino
1 uovo grande
mentuccia
un pugno di pane grattugiato
500 g. di cipolle dorate
400 g. di polpa di pomodoro San Marzano
una manciata di olive nere salentine
1 cucchiaio di capperi sott'aceto
sale q.b.
olio evo q.b.

Procedimento:

Lavare e mettere a lessare le patate coperte di acqua in una pentola per circa 1 ora, una volta cotte pelarle e passarle, mettere a raffreddare in una coppa.
Nel frattempo pulire ed affettare sottilmente le cipolle, farle imbiondire, senza farle scurire o bruciare,in abbondante olio evo per circa 10 minuti a fiamma bassa,se occorre aggiungere un goccino di acqua,  aggiungere poi i pomodori, lavati e fatti a pezzi, un pizzico di sale e far restringere. Poco prima di fine cottura, aggiungere i capperi e le olive snocciolate.
Far raffreddare bene sia le patate che il sugo.
Alle patate aggiungere l'uovo, poco sale, la mentuccia, un paio di cucchiai di sughetto ed impastiamo il tutto.
Ungere di olio una pirofila, io ho preparato anche due cocottine come monoporzione, fare uno strato con la metà delle patate, poi lo strato con il sugo di cipolle e coprire con l'altra metà delle patate, bagnarsi le mani per agevolare questa operazione, ungere appena di olio la superficie e spolverare con pane grattugiato.
Infornare a 200° fino a doratura.
Gustatela tiepida ma anche fredda è ottima!

https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto



http://litalianelpiatto.blogspot.it/


Andiamo a scoprire i profumi delle altre cucine:


Piemonte: La tartràhttp://j.mp/tartra 

Trentino-Alto Adige: El Flam

Friuli-Venezia Giulia: Sassaka con pane di segale 




Toscana: Porrea, torta di porri dei monaci di S. Lorenzo in Firenze
  

Abruzzo:Torta Rustica Abruzzese http://ilmondodibetty.it/torta-rustica-abruzzese/

Molise: Torta al formaggio molisana

Lazio: Pizza coi frizzoli 
  
Basilicata: Pizza rustica


Calabria:Fraguni 'e ricotta









13 commenti:

  1. Ho acquisito un cugino che proviene dal salento. Un ottimo buongustaio ma anche un bravo cuoco. E' lui che mi ha insegnato a preparare questa saporitissima pitta. Perciò non posso fare altro che dire: Provatela, è gustosissima!

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  2. Ha un aspetto straordinario e ne conosco bene il gusto!

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  3. Risposte
    1. Brava Valentina...mi era sfuggito di dire che la pitta si gusta appena tiepida,ma anche fredda è buona!

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  4. Adoro le patate e per questo timballo morirei. Sarà ottimo con un sapore intenso.. Un abbraccio!

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  5. Una bontà, ho preso la ricetta e me la preparerò di sicuro, un bacione, a presto :)

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  6. Deve essere davvero gustosa :)
    Un bacio

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  7. Mamma mia che piatto delizioso!!!!!! Voglio provarlaaaaa!!!!!

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  8. Mile, ho apprezzato tantissimo la spiegazione dei due piatti!! Non conoscevo la pitta mentre celebre a casa mia è il gattò per la mia nonna che ne faceva una versione che ancora sogno...Questa pitta, arricchita di verdure mi intriga tantissimo!! E come smepre hau creato un bellissimo post!!! Grandeee <3

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  9. Vedo che non si scherza, Milena: dentro a questa pitta c'è tutto un mondo da scoprire e le tue splendide foto invogliano moltissimo alla scoperta. Complimenti!

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  10. ecco io non la conoscevo... post da incorniciare, con informazioni storiche e non solo! complimenti! un bacione!

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  11. Ma grazie, Milena!!! Oggi mi hai fatto una sorpresa bellissima! Prima ho trovato il tuo graditissimo commento sul mio blog e poi, qui, sul tuo, questo fantastico post! Mi son permessa di condividerlo sulla mia pagina Facebook. Grazie davvero di cuore e complimenti per la perfetta riuscita della pitta!!! Un abbraccio :-)

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