martedì 2 settembre 2014

CUCINA PUGLIESE: Spaghetti con fagiolini pinti

Eccoci qua nuovamente, dopo la pausa estiva, con la rubrica dell'ITALIA NEL PIATTO...e con una bella novità...abbiamo "quasi" riunito l'Italia, ebbene si...siamo contentissimi che il resto delle regioni mancanti si sono aggiunte al nostro gruppo...tranne il Piemonte, ma sono certa che ce la faremo prossimamente ad essere al completo!
Un grande benvenuto alle new entry: Michela (A tutto pepe),  Marco (Il piccolo artrusi), Cri (Beuf a la mode), Giovanna (Acqua cotta e fantasia), Elisabbetta (Il mondo di Betty), Raffaella (Profumo di cannella) e Annalisa (Burro e vaniglia)!

Un'altra novità è che abbiamo cambiato il giorno di uscita della rubrica e quindi da oggi  il 2 di ogni mese sarà il giorno della pubblicazione della ricetta regionale, inoltre avremo una seconda uscita il 16 di ogni mese con tema libero!

Il tema di questo appuntamento è: Frutta e verdura di fine estate!

Sulla mia tavola trovate: SPAGHETTI CON FAGIOLINI PINTI


I  fagiolini "pinti"  o "occhipinti" sono una specialità tipica pugliese. Sono simili ai tondini ma più sottili, lunghi e con sfumature che vanno dal verde al viola, sono ottimi con la pasta...la morte loro, ma si possono gustare benissimo in tutti i modi con cui si preparano i fagiolini classici!
Hanno un sapore gradevolissimo e profumato...insomma se li trovate, anche se ormai siamo alla fine della loro stagione, non fateveli sfuggire, sono troppo buoni!
Una caratteristica di questo piatto, ma penso che sia solo del mio paese, è che nel sughetto non deve mancare un piccolo peperone verde del tipo cornetto che ben si sposa con il sapore dei fagiolini pinti!,
Unico neo...sono un po' cari, ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola per godere di questo piatto, ne vale davvero la pena!


















Ingredienti:

1/2 kg. di fagiolini pinti
300 g. di spaghetti
700 g. circa di pomodori freschi e passati
1 spicchio di aglio
sale
olio evo
cacioricotta
1 o 2 peperoni verdi cornetti (facoltativo)

Procedimento

Preparare il sughetto facendo appena soffriggere l'aglio tritato o intero nell'olio evo, aggiungere poi la salsa di pomodoro, il peperone verde (a piacere), un po' di sale e far cuocere.
Nel frattempo spuntare i fagiolini, lavarli e metterli a lessare in abbondante acqua salata. Quando sono cotti scolarli senza buttare via l'acqua di cottura e metterli ad insaporire nel tegame del sugo.
Nella stessa acqua di cottura dei fagiolini lessare al dente gli spaghetti, scolarli e condirli con il sugo ed i fagiolini, impiattare e cospargere con una bella manciata di cacioricotta grattugiato!


Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli  http://afiammadolce.blogspot.com/2014/09/zuppa-di-finferli.html




Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste http://atuttopepe.blogspot.com/2014/09/la-valle-daosta-nel-piatto-gnocchi-di.html

Piemonte:









Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori http://blog.alice.tv/profumodicannella/2014/09/02/pizza-in-teglia-con-pomodori-e-peperoni-la-strazzata-di-mia-nonna/







Un abbraccio MILENA

venerdì 25 luglio 2014

Polpette fritte di riso

Della serie....non si butta via niente!
Sono nate cosi' queste sfiziose polpette fritte di riso, avevo ancora poco riso lessato avanzato dal giorno precedente, in frigo qualche ingrediente, pochi per essere utilizzati in altre preparazioni e allora....via a queste polpette  fritte, gustose e invitanti!
A volte mi capita di avere poche idee per preparare il pranzo, ma poi mi rendo conto che basta aprire il frigo, la lampadina si accende e...voilà, di sicuro qualcosa esce fuori da preparare come questi bocconcini, veloci facili e soprattutto...uno tira l'altro!

E con queste bombette...vi auguro un felice fine settimana!


















Ingredienti:

250 g. di riso
2 uova
farina
pangrattato
olio di semi arachidi
2 mozzarelline
3 fette di prosciutto cotto
sale e pepe

formaggio grana grattugiato 

Procedimento:

Lessare il riso al dente, scolare e metterlo in una coppa, aggiungere un uovo, un pizzico di sale e pepe, formaggio grana grattugiato e mescolare bene. Formare delle polpette dopo aver messo al centro pezzettini di mozzarelle  e prosciutto cotto, poi infarinarle, passarle nell'altro uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggere in abbondante olio di semi di arachidi e poi scolare su carta da cucina.
Servirle  belle calde! 

domenica 20 luglio 2014

CUCINA PUGLIESE: Le Friselle

Ciao a tutti ...e ben ritrovati in questo spazio goloso ed interessante dell'Italia nel piatto dove oggi vi proporremo ottimi piatti freschi e ideali soprattutto in questa stagione estiva!

Il tema di oggi è infatti: RICETTE FREDDE

Con questo appuntamento, la rubrica L'Italia nel piatto vi augura delle splendide vacanze!
Ci prendiamo una piccola pausa, saltiamo solo il mese di agosto, ma a settembre...saremo  ancora felici ed entusiasti di farvi assaporare i nostri piatti regionali!!!
Non mancate... vi aspettiamo come sempre!


Nella mia cucina troverete le famose FRISELLE




La frisella  è un semplice tarallo condito con pomodorini freschi tagliati a pezzi, sale, olio evo ( di quello buono buono) e una bella spolverata di origano. Con il tempo il condimento si è arricchito ed  è soprattutto in estate che le gustiamo spessissimo , sono fresche, pratiche e veloci da preparare, ormai si trovano già belle e pronte in sacchetti chiusi in tutti i panifici e supermercati...insomma ideali per uno spuntino, per un buffet con gli aperitivi e sostituisce benissimo una cena improvvisata e informale se condite con tonno, carciofini, peperoni, olive, rucola, basilico...insomma per tutti i gusti! In casa non mancano mai in questo periodo!
Davvero un tripudio di bontà, sapori e colori della Puglia!

Le friselle sono di farina di grano duro o di orzo o di una miscela di entrambe le farine, l'impasto è simile a quello del pane ma con un metodo diverso di cottura, infatti vengono infornate una prima volta, poi sfornate',  tagliate a metà nel senso orizzontale con un filo " a strozzo" cosi' da lasciare rugosa  la superficie dove scorre il filo, poi vanno rimesse in forno a biscottare per renderle secche. Una volta raffreddate si bagnano con acqua...ma per quanto tempo? Beh...giusto una passata sotto il rubinetto, questo passaggio è fondamentale, non bisogna esagerare altrimenti c'è il rischio che diventano una pappetta, quindi vanno poi subito condite a proprio piacimento....ma la classica e tradizionale frisella pugliese è quella condita con i pomodorini, spezzettati con le dita in modo che tutto il sugo che ne esce va ad insaporirle maggiormente!

La frisella si conserva benissimo per parecchio tempo ed è per questo che sostituiva il pane specialmente nei periodi in cui la farina scarseggiava.
Non si conosce bene l'origine della frisella, la tradizione vuole che sia stata portata da Enea in Salento quando sbarcò a Porto Badisco.
In Puglia è nota anche come il pane dei Crociati, poiché facilitò il pasto e il viaggio delle truppe cristiane.
Infatti le friselle hanno la forma di tarallo perché serviva proprio per agevolare il trasporto e la conservazione infilandole, attraverso il buco, in una cordicella da appendere semplicemente.
Insomma era un pane da viaggio, i marinai usavano bagnarle in acqua di mare per insaporirle e le usavano anche nelle zuppe di pesce o di cozze...immaginate che bontà!
Erano anche il pasto tradizionale e quotidiano dei contadini che trascorrevano tutta la giornata nel duro lavoro dei campi e che non potevano permettersi il pane fresco ogni giorno.

Oggi invece? Le troviamo anche, servite come antipasti,  addirittura in famosi ristoranti pugliesi! Roba che avrebbe fatto accapponare i nostri nonni ...loro che erano vissuti per una vita con questo cibo e che oggi invece, come tanti piatti antichi della tradizione, si rivaluta alla grande!

La maggiore produzione di friselle si trova in Puglia, in Salento le chiamano "frise", ma le troviamo anche in Campania con il nome di "freselle" ed in Calabria con "frese". Infatti, spesso accade che, regioni limitrofe, condividono svariate ricette proprio per la vicinanza che le lega!


















Ingredienti:

300 g. di farina di grano duro o di orzo
15 g. di lievito di birra
un po' di sale
200 ml circa di acqua tiepida

pomodorini
sale
olio evo
origano

Procedimento:

Mettere la farina a fontana sul tavoliere, aggiungere il sale, il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, la restante acqua ed incominciare ad impastare.
Lavorare bene, come se fosse il pane, fino a rendere l'impasto una bella palla liscia e omogenea. Formare un cilindro e tagliare pezzi regolari i quali verranno allungati fino a formare un tarallo.
Disporre i taralli distanziati tra loro nel tegame da forno, coprire con un canovaccio e porre in forno spento fino quando saranno lievitati fino al raddoppio. A questo punto infornare a 180° o poco più, dipende dal proprio forno, quando si vedranno appena appena colorite, sfornarle e tagliarle a metà nel senso orizzontale con un filo, dando prima un piccolo taglio con il coltello, questa operazione non è stata tanto facile, ci sono riuscita solo con alcune friselle, forse quelle meno dorate... comunque, le altre le ho divise benissimo anche con un coltello! E' stata la prima volta che mi sono cimentata a preparale, ma sicuramente la prossima volta proverò ancora con il filo.
Una volta divise tutte le friselle a metà , rimetterle nuovamente in forno a biscottare e questa volta a 120° fino a quando risulteranno ben secche e dorate, questo passaggio serve appunto a far perdere loro tutta l'umidità e a poterle così conservare per un lungo periodo in sacchetti di plastica ben chiusi, ovviamente dopo averle fatte raffreddare bene.
Poco prima di mangiarle si bagnano con acqua per pochissimo tempo, come ho già spiegato prima e  si condiscono con pomodorini spezzetati, sale olio e origano oppure con i condimenti che più gradite..!








Vediamo ora le bontà delle altre regioni:

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata


Liguria: insalata di pomodori e bottarga





Campania:Insalaa di polpo al profumo di limone 


Sardegna: Fregola con verdure all'insalata  http://blog.giallozafferano.it/vickyart/fregola-con-verdure-all-insalata/ ‎

Un abbraccio MILENA


giovedì 19 giugno 2014

Torta di ciliege

E questa torta di ciliege...? Preparata due settimana fa e...solo oggi riesco a postarla!
Il tempo, eh...brutto assai in questo periodo, ma soprattutto vola che è una meraviglia!

Una torta semplice ma soffice e deliziosa alle ciliege...ideale in questo periodo e per quando avete voglia di un dolce da preparare in pochissimo tempo!
Ottima anche con altra frutta di stagione!
























Ingredienti:

1/2 kg. di ciliege
200.g. di farina
3 uova
160 g. di zucchero + qualche altro cucchiaio
80 g. di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 buccia di limone grattugiata
1 pizzico di sale

Procedimento:

In una ciotola unire il burro fuso a bagnomaria e i 160 g. di zucchero e mescolare.
Aggiungere al composto le uova lavorate a spuma, la buccia grattugiata del limone, il sale, la farina setacciata ed il lievito.
Lavare bene le ciliege, scolarle ben bene e snocciolarle con l'attrezzo adatto. Tagliare a pezzi una piccola parte di ciliege e aggiungere al composto.
Mescolare bene e delicatamente il tutto.
Spargere di zucchero il fondo della tortiera da 24 di diam. che avrete imburrato, disporre il resto delle ciliege intere e snocciolate sul fondo e cospargervi sopra  ancora un po’ di zucchero.
Versare il composto sulle ciliege e livellare la superficie.
Infornare e cuocere per 40 minuti circa a 175°. Quando la torta sarà cotta, toglierla dal forno e rovesciarla sul piatto di portata, quando è fredda decorare con qualche ciliegia.  


giovedì 22 maggio 2014

Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia


Buon mercoledì a tutti!

Ma il sud si è trasferito al nord?
Sono rientrata ieri da Milano dopo aver trascorso una settimana da mio figlio e ...sorpresa del tempo che ho trovato a Milano, praticamente tutta la settimana è stata meravigliosa! Invece giù da noi, mio marito per telefono mi diceva che il tempo era brutto! Comunque ora anche da noi finalmente sole...e belle giornate e chissà se il prossimo fine settimana non ci scappa una giornata di mare!


Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia, semplici ma tanto sfiziose, praticamente una tira l'altra!
Ideali per un picnic, come aperitivo o per un buffet.
Con pasta sfoglia fatta in casa vedere qui oppure  con pasta sfoglia fresca comprata già pronta, praticamente in un nano secondo avrete degli stuzzichini gustosi per i vostri bambini e ...non solo!
Ovviamente potete farcire con tutto quello che vi piace o che avete nel frigo da consumare!
Io le ho preparate semplicemente alla pizzaiola.












M

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia fatta in casa o comprata
pomodorini
formaggio a fette (tipo scamorza, emmental, ecc.)
origano
un filo di olio evo
un pizzico di sale e pepe

Procedimento:

Stendere la sfoglia, coprire con pomodorini a fettine, fette di formaggio, spolverare con origano, un pizzico di sale e pepe e cospargere con un filo di olio evo.
Arrotolare bene, tagliare poi a fette, disporre le girelle in tegame coperto da carta forno e infornare a 200° fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest Nel cesto del picnic di Alice del Blog La cucina di Esme


martedì 20 maggio 2014

CUCINA PUGLIESE: La Ricotta fatta in casa

Buongiorno a tutti miei cari!

Eccoci qui, come ogni 20 del mese, con la rubrica dell'Italia nel piatto...e che oggi si arricchisce di due belle regioni con la LOMBARDIA e Chiara del blog Kucina di Kiara e con la CALABRIA di Barbara del blog Il mondo di Rina! Un grande benvenuto ad entrambe nel nostro gruppo !

Andiamo subito a scoprire il tema di questo interessante appuntamento:
IL LATTE E SUOI DERIVATI

Nella mia cucina troverete troverete un classico della tradizione pugliese: 
LA RICOTTA FATTA IN CASA



L'antica abitudine dei contadini pugliesi che si cibavano quotidianamente con "pane e formaggio" è uno dei motivi della così ricca produzione di latticini nella nostra splendida terra.
La cucina tipica pugliese offre svariati tipi di formaggi ricavati dal latte delle pecore, delle capre e delle mucche  che pascolano in libertà nelle nostre campagne.
Insomma la Puglia è la patria dei latticini con ricotta fresca, stagionata, marzotica, piccante (ascekuand)....e ancora le famose mozzarelle, i fior di latte, le burrate,  le scamorze, i canestrati...tutti di ottima qualità e che vengono gustati freschissimi appena preparati o utilizzati in tanti piatti tipici pugliesi.

La ricotta fatta in casa senza caglio...è'stata la mia prima volta ed era da tanto che volevo provarla e che vi devo dire...mi è sembrata una magia...e grazie anche a questa rubrica che tanto mi stimola a provare e sperimentare ricette che magari mai prima mi sarei sognata di preparare!



Allora andiamo con ordine:

mettere 2 l. di latte fresco intero in una pentola a scaldare su fuoco medio, non appena si vede un accenno di bollore (ma non deve bollire) aggiungere il succo filtrato di 1 limone e  2  cucchiaini di sale, tenere ancora sulla fiamma per circa 5 minuti sempre senza far bollire e poi spegnere il fuoco, attendere 15-20 minuti, si vedranno a poco a poco formarsi dei bei fiocchi bianchi che si distaccano dalla parte acquosa che si è formata, il siero, poi con una schiumarola verranno scolati questi fiocchi e messi nella fuscella, compattare leggermente con un cucchiaio e far riposare un po'.

Poi capovolgere la fuscella in una ciotola o piatto ed ecco ...eh no no, non è ancora la ricotta, ma bensì un formaggio fresco da consumare subito e servito magari a fette con un po' di miele o aromatizzato con delle erbette fresche...e quel siero che si è formato? assolutamente da conservare, mi raccomando!


                                       ------------------------------------------------------        

Ed eccola invece la  ricotta ( o quasi ricotta)...eh si... ri-cotta, ovvero cotta due volte, il siero residuato dalla lavorazione precedente del formaggio fresco servirà per preparare appunto la ricotta e vediamo come.


















Dai 2 l di latte con cui avevo preparato il formaggio fresco è avanzato un litro e mezzo di siero ( la parte acquosa) che si porterà nuovamente sul fuoco medio e non appena accenna il bollore versare 1 cucchiaino di sale, qualche minuto e poi spegnere il fuoco. Far riposare un po' e poi dovrebbero riaffiorare piccoli fiocchi, di vera ricotta questa volta, con una schiumarola raccogliere i fiocchi e metterli nella fuscella.


Però...c'è un però, che non è da poco, documentandomi in rete prima di iniziare il tutto, ho capito che un litro e mezzo di siero sarebbe stato pochissimo e che la resa della ricotta sarebbe stata davvero irrisoria! Allora ho provato ad aggiungere al siero 1 l. di latte ed il succo di mezzo limone e, seguendo la stessa procedura del formaggio, ho ottenuto circa 200 g. di ricotta. La consistenza è stata leggermente più morbida del formaggio.
Ovviamente, essendo formaggi freschi sono da consumare quanto prima.
C'è chi ci aggiunge anche panna o yougurt...sono da provare i vari metodi!

Insomma mi sono divertita con questo esperimento!

un abbraccio MILENA




Vediamo le mie compagne delle altre regioni cosa hanno preparato:

Lombardia- Riso al latte

Veneto - Risini di Verona

Trentino Alto Adige -  Torta Simona, ricetta originale trentina

Emilia Romagna - Buslàn - Ciambella Piacentina 

Liguria -  Budino di latte 

Marche - Il lattaiolo in pasta matta




Puglia - La ricotta fatta in casa 

Calabria- Pitta China con ricotta e salsiccia  http://ilmondodirina.blogspot.com/2014/05/pitta-china con-ricotta-e-salsiccia.html

Sardegna-