martedì 16 settembre 2014

CUCINA PUGLIESE: Burrata e stracciatella... delizie e specialità pugliesi


Buongiorno a tutti,

ricordate? Ne avevamo parlato il 2 settembre scorso, oggi abbiamo il secondo appuntamento mensile dell'Italia nel piatto con il tema libero e cioè ognuno di noi è libero di proporre una ricetta che contenga un prodotto del territorio, in questo caso, protagonista sarà il formaggio e la ricetta può essere classica o modernizzata, oppure si possono far conoscere sagre e feste che animano le varie regioni durante tutto l'anno, magari descrivere o promuovere un prodotto dop o igp  o semplicemente raccontare e ritrarre le bellezze del proprio territorio!
Insomma oggi davvero una puntata da non perdere! 

E qui in Puglia? Beh...volevo farvi conoscere, per chi ancora non ha avuto la possibilità di gustare, visitando la nostra regione, la famosissima Burrata e Stracciatella pugliese, delizie e specialità a cui è impossibile resistere!



La burrata è un formaggio fresco a pasta filata, si presenta come un fagottino, rotonda, lucida, liscia e bianchissima come il latte, al suo interno un cuore cremoso e con un sapore delicatissimo e burroso.

Nasce in Puglia negli anni '20, nella zona di Andria, dal lampo di genio dei mastri casari delle antiche masserie, lo scopo era quello di riciclare (eh già...a quei tempi era importante recuperare tutto) gli straccetti di pasta filata, da qui il nome di stracciatella, che si creavano dalla lavorazione della mozzarella e che, uniti alla panna recuperata dalla parte grassa del siero, venivano poi racchiusi nel fagottino di pasta filata che veniva poi annodato. Costituiva anche una maniera alternativa di trasporto. Un tempo la burrata veniva avvolta in una foglia di asfodelo (una pianta del mediterraneo) che dava un profumo tutto particolare oltre a dare la scadenza di consumazione, infatti la burrata era buona finché la foglia non appassiva. Oggi la freschezza la si riconosce dalla superficie bella lucida, bianca e dal ripieno cremoso. I mastri casari di una volta soffiavano aria a bocca un foglio sottile di pasta filata per creare appunto il sacchetto o fagottino, oggi invece si utilizzano macchinari che filtrano e sterilizzano l'aria.
Quindi, riepilogando, la stracciatella non è altro che il ripieno godurioso e la parte migliore della burrata.




La burrata la si può gustare così al naturale freschissima per sentirne il sapore delicato, semplice ma ricercato e sofisticato, costituisce benissimo un secondo piatto, la si può accompagnare con insalate varie, pomodori o salumi. La si usa anche per arricchire sughi per la pasta, lasagne o per farcire in modo speciale pizze o torte salate. 

Molto diffusa è anche la sola stracciatella che, da ripieno della burrata, è diventata un latticino vero e proprio, viene venduta in vaschette e consiste di mozzarella sfilacciata e panna freschissima. Possiamo preparare la stracciatella anche in casa, l'importante è l'assoluta freschezza della mozzarella e della panna













Qui nella foto sotto potete vedere la burrata tagliata con il suo cuore cremoso al suo interno.


Un abbraccio Milena





Andiamo ora a curiosare i post delle altre compagne di viaggio:

Trentino-Alto AdigeLago di Tenno, Fiavè e i suoi formaggi
http://afiammadolce.blogspot.com/2014/09/lago-di-tenno-fiave-e-i-suoi-formaggi.html

Friuli-Venezia Giulia: Friuli Doc 
http://ilpiccoloartusi.blogspot.com/2014/09/friuli-doc-per-litalia-nel-piatto.html 

Lombardia: Sagra dell'uva a San Colombano al Lambro (MI)
http://kucinadikiara.blogspot.com/2014/09/sagra-delluva-san-colombano-al-lambro-mi.html

Veneto: Risotto zucca speck e Monte Veronese http://ely-tenerezze.blogspot.it/2014/09/veneto-risotto-zucca-speck-e-monte.html

Valle d'Aosta: assente

Piemonte:assente

Liguria:   Festa della patata quarantina di Montoggiohttp://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/09/litalia-nel-piatto-la-festa-delle.html

Emilia Romagna:  Crostini con squacquerone di Romagna DOP http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/09/crostini-allo-squacquerone-di-romagna.html

Lazio: Melanzane fritte con ricotta di pecora
http://beufalamode.blogspot.com/2014/09/melanzane-fritte-con-ricotta-di-pecora.html

Toscana: Zuppa tartara con la ricotta di Pienza http://acquacottaf.blogspot.com/2014/09/zuppa-tartara-con-la-ricotta-di-pienza.html

Marche: Il brodetto fanese e il festival internazionale delle zuppe di pesce  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/09/brodetto-fanese-e-il-festival.html

Abruzzo:Pallotte Cacio e Ove http://ilmondodibetty.blogspot.it/2014/09/pallotte-cacio-e-ove-per-litalia-nel.html

Umbria: Tortino di patate e cipolle con fonduta di Pecorino di Norcia   http://amichecucina.blogspot.it/2014/09/tortino-di-patate-e-cipolle-con-fonduta.html

Molise: Costumi del Molise http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it/2014/09/i-costumi-del-molise-per-un-nuovo.html

Basilicata: in preparazione

Campania: Focaccia di impasto liquido, con rucola,noci e caciocavallo podolico di Zungoli 
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/09/focaccia-di-impasto-liquido-con-rucola-noci-e-caciocavallo-podolico.html

Puglia: Burrata e stracciatella:delizie e specialità pugliesi  http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/2014/09/cucina-pugliese-burrata-e-stracciatella.html

Calabria: Spicchi di caciocavallo silano fritte 
http://ilmondodirina.blogspot.it/2014/09/fette-di-caciocavallo-silano-dop-fritte.html

Sicilia: Cacio all'argintiera http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2014/09/cacio-allargintiera-per-litalia-nel.html

Sardegna: assente

mercoledì 3 settembre 2014

Tubetti in brodo di pesce lucerna


Ormai l'avrete capito che con i piatti a base di pesce, non necessariamente pregiati ehh...anzi spesso proprio i cosiddetti pesci poveri risultano saporitissimi, ci vado proprio a nozze, è così versatile, ci fai primo e secondo e...il pranzo è servito, bastano pochissimi ingredienti...eh si perchè  a me il pesce piace gustarlo il più naturale possibile..e si porta il mare a tavola, i metodi di cottura sono vari e ci si può sbizzarrire con varie ricette! Insomma, non disdegno la carne...ma il pesce rimane sempre il mio piatto preferito!

Il pesce lucerna , detto anche pesce prete o uranoscopus (nome scientifico), ha la testa molto grande e piatta, gli occhi sono piccoli e rivolti verso l'alto, caratteristica che ha dato il nome al pesce (uranoscopus = guardare  il cielo) o come il prete che alza gli occhi al cielo! Il  colore è bianco sul ventre mentre il dorso e i fianchi sono bruni.

E' uno dei migliori  per zuppe di pesce, brodi di pesce, umidi saporiti. In generale si tratta come un piccolo scorfano. A tranci o filetti è un fritto formidabile!

Oggi ve lo propongo in semplice brodetto di pesce, che solitamente lo preparo nella stagione più fredda, ma ieri, che caldo proprio non era, avevo proprio bisogno di un piatto brodoso, leggero ma gustoso!











Ingredienti:

1/2 kg. di pesce lucerna
200 g. di tubetti
6 o 7 pomodori maturi della marina
1 spicchio di aglio
prezzemolo
olio evo
sale q.b.
peperoncino a piacere

Procedimento:

Pulire il pesce eliminando le interiora, lavarlo e mettere a scolare.
Nel frattempo fare un soffritto con l'aglio tritato (o intero) e poco peperoncino nell'olio evo, appena comincia ad imbiondirsi aggiungere i pomodori rossi maturi, lavati e sminuzzati, far soffriggere per 5 minuti circa, poi aggiungere abbastanza acqua per condire la pasta e far cuocere ancora per altri 15 minuti circa. Poi mettere il pesce nel brodetto, poco prezzemolo tritato e portare a cottura, ci vorranno all'incirca altri 20-30 minuti.
Lessare i tubetti al dente, scolare bene, impiattare e condire con il brodetto di pesce e altro prezzemolo fresco tritato.

martedì 2 settembre 2014

CUCINA PUGLIESE: Spaghetti con fagiolini pinti

Eccoci qua nuovamente, dopo la pausa estiva, con la rubrica dell'ITALIA NEL PIATTO...e con una bella novità...abbiamo "quasi" riunito l'Italia, ebbene si...siamo contentissimi che il resto delle regioni mancanti si sono aggiunte al nostro gruppo...tranne il Piemonte, ma sono certa che ce la faremo prossimamente ad essere al completo!
Un grande benvenuto alle new entry: Michela (A tutto pepe),  Marco (Il piccolo artrusi), Cri (Beuf a la mode), Giovanna (Acqua cotta e fantasia), Elisabbetta (Il mondo di Betty), Raffaella (Profumo di cannella) e Annalisa (Burro e vaniglia)!

Un'altra novità è che abbiamo cambiato il giorno di uscita della rubrica e quindi da oggi  il 2 di ogni mese sarà il giorno della pubblicazione della ricetta regionale, inoltre avremo una seconda uscita il 16 di ogni mese con tema libero!

Il tema di questo appuntamento è: Frutta e verdura di fine estate!

Sulla mia tavola trovate: SPAGHETTI CON FAGIOLINI PINTI


I  fagiolini "pinti"  o "occhipinti" sono una specialità tipica pugliese. Sono simili ai tondini ma più sottili, lunghi e con sfumature che vanno dal verde al viola, sono ottimi con la pasta...la morte loro, ma si possono gustare benissimo in tutti i modi con cui si preparano i fagiolini classici!
Hanno un sapore gradevolissimo e profumato...insomma se li trovate, anche se ormai siamo alla fine della loro stagione, non fateveli sfuggire, sono troppo buoni!
Una caratteristica di questo piatto, ma penso che sia solo del mio paese, è che nel sughetto non deve mancare un piccolo peperone verde del tipo cornetto che ben si sposa con il sapore dei fagiolini pinti!,
Unico neo...sono un po' cari, ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola per godere di questo piatto, ne vale davvero la pena!


















Ingredienti:

1/2 kg. di fagiolini pinti
300 g. di spaghetti
700 g. circa di pomodori freschi e passati
1 spicchio di aglio
sale
olio evo
cacioricotta
1 o 2 peperoni verdi cornetti (facoltativo)

Procedimento

Preparare il sughetto facendo appena soffriggere l'aglio tritato o intero nell'olio evo, aggiungere poi la salsa di pomodoro, il peperone verde (a piacere), un po' di sale e far cuocere.
Nel frattempo spuntare i fagiolini, lavarli e metterli a lessare in abbondante acqua salata. Quando sono cotti scolarli senza buttare via l'acqua di cottura e metterli ad insaporire nel tegame del sugo.
Nella stessa acqua di cottura dei fagiolini lessare al dente gli spaghetti, scolarli e condirli con il sugo ed i fagiolini, impiattare e cospargere con una bella manciata di cacioricotta grattugiato!


Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli  http://afiammadolce.blogspot.com/2014/09/zuppa-di-finferli.html




Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste http://atuttopepe.blogspot.com/2014/09/la-valle-daosta-nel-piatto-gnocchi-di.html

Piemonte:









Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori http://blog.alice.tv/profumodicannella/2014/09/02/pizza-in-teglia-con-pomodori-e-peperoni-la-strazzata-di-mia-nonna/







Un abbraccio MILENA

venerdì 25 luglio 2014

Polpette fritte di riso

Della serie....non si butta via niente!
Sono nate cosi' queste sfiziose polpette fritte di riso, avevo ancora poco riso lessato avanzato dal giorno precedente, in frigo qualche ingrediente, pochi per essere utilizzati in altre preparazioni e allora....via a queste polpette  fritte, gustose e invitanti!
A volte mi capita di avere poche idee per preparare il pranzo, ma poi mi rendo conto che basta aprire il frigo, la lampadina si accende e...voilà, di sicuro qualcosa esce fuori da preparare come questi bocconcini, veloci facili e soprattutto...uno tira l'altro!

E con queste bombette...vi auguro un felice fine settimana!


















Ingredienti:

250 g. di riso
2 uova
farina
pangrattato
olio di semi arachidi
2 mozzarelline
3 fette di prosciutto cotto
sale e pepe

formaggio grana grattugiato 

Procedimento:

Lessare il riso al dente, scolare e metterlo in una coppa, aggiungere un uovo, un pizzico di sale e pepe, formaggio grana grattugiato e mescolare bene. Formare delle polpette dopo aver messo al centro pezzettini di mozzarelle  e prosciutto cotto, poi infarinarle, passarle nell'altro uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggere in abbondante olio di semi di arachidi e poi scolare su carta da cucina.
Servirle  belle calde! 

domenica 20 luglio 2014

CUCINA PUGLIESE: Le Friselle

Ciao a tutti ...e ben ritrovati in questo spazio goloso ed interessante dell'Italia nel piatto dove oggi vi proporremo ottimi piatti freschi e ideali soprattutto in questa stagione estiva!

Il tema di oggi è infatti: RICETTE FREDDE

Con questo appuntamento, la rubrica L'Italia nel piatto vi augura delle splendide vacanze!
Ci prendiamo una piccola pausa, saltiamo solo il mese di agosto, ma a settembre...saremo  ancora felici ed entusiasti di farvi assaporare i nostri piatti regionali!!!
Non mancate... vi aspettiamo come sempre!


Nella mia cucina troverete le famose FRISELLE




La frisella  è un semplice tarallo condito con pomodorini freschi tagliati a pezzi, sale, olio evo ( di quello buono buono) e una bella spolverata di origano. Con il tempo il condimento si è arricchito ed  è soprattutto in estate che le gustiamo spessissimo , sono fresche, pratiche e veloci da preparare, ormai si trovano già belle e pronte in sacchetti chiusi in tutti i panifici e supermercati...insomma ideali per uno spuntino, per un buffet con gli aperitivi e sostituisce benissimo una cena improvvisata e informale se condite con tonno, carciofini, peperoni, olive, rucola, basilico...insomma per tutti i gusti! In casa non mancano mai in questo periodo!
Davvero un tripudio di bontà, sapori e colori della Puglia!

Le friselle sono di farina di grano duro o di orzo o di una miscela di entrambe le farine, l'impasto è simile a quello del pane ma con un metodo diverso di cottura, infatti vengono infornate una prima volta, poi sfornate',  tagliate a metà nel senso orizzontale con un filo " a strozzo" cosi' da lasciare rugosa  la superficie dove scorre il filo, poi vanno rimesse in forno a biscottare per renderle secche. Una volta raffreddate si bagnano con acqua...ma per quanto tempo? Beh...giusto una passata sotto il rubinetto, questo passaggio è fondamentale, non bisogna esagerare altrimenti c'è il rischio che diventano una pappetta, quindi vanno poi subito condite a proprio piacimento....ma la classica e tradizionale frisella pugliese è quella condita con i pomodorini, spezzettati con le dita in modo che tutto il sugo che ne esce va ad insaporirle maggiormente!

La frisella si conserva benissimo per parecchio tempo ed è per questo che sostituiva il pane specialmente nei periodi in cui la farina scarseggiava.
Non si conosce bene l'origine della frisella, la tradizione vuole che sia stata portata da Enea in Salento quando sbarcò a Porto Badisco.
In Puglia è nota anche come il pane dei Crociati, poiché facilitò il pasto e il viaggio delle truppe cristiane.
Infatti le friselle hanno la forma di tarallo perché serviva proprio per agevolare il trasporto e la conservazione infilandole, attraverso il buco, in una cordicella da appendere semplicemente.
Insomma era un pane da viaggio, i marinai usavano bagnarle in acqua di mare per insaporirle e le usavano anche nelle zuppe di pesce o di cozze...immaginate che bontà!
Erano anche il pasto tradizionale e quotidiano dei contadini che trascorrevano tutta la giornata nel duro lavoro dei campi e che non potevano permettersi il pane fresco ogni giorno.

Oggi invece? Le troviamo anche, servite come antipasti,  addirittura in famosi ristoranti pugliesi! Roba che avrebbe fatto accapponare i nostri nonni ...loro che erano vissuti per una vita con questo cibo e che oggi invece, come tanti piatti antichi della tradizione, si rivaluta alla grande!

La maggiore produzione di friselle si trova in Puglia, in Salento le chiamano "frise", ma le troviamo anche in Campania con il nome di "freselle" ed in Calabria con "frese". Infatti, spesso accade che, regioni limitrofe, condividono svariate ricette proprio per la vicinanza che le lega!


















Ingredienti:

300 g. di farina di grano duro o di orzo
15 g. di lievito di birra
un po' di sale
200 ml circa di acqua tiepida

pomodorini
sale
olio evo
origano

Procedimento:

Mettere la farina a fontana sul tavoliere, aggiungere il sale, il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, la restante acqua ed incominciare ad impastare.
Lavorare bene, come se fosse il pane, fino a rendere l'impasto una bella palla liscia e omogenea. Formare un cilindro e tagliare pezzi regolari i quali verranno allungati fino a formare un tarallo.
Disporre i taralli distanziati tra loro nel tegame da forno, coprire con un canovaccio e porre in forno spento fino quando saranno lievitati fino al raddoppio. A questo punto infornare a 180° o poco più, dipende dal proprio forno, quando si vedranno appena appena colorite, sfornarle e tagliarle a metà nel senso orizzontale con un filo, dando prima un piccolo taglio con il coltello, questa operazione non è stata tanto facile, ci sono riuscita solo con alcune friselle, forse quelle meno dorate... comunque, le altre le ho divise benissimo anche con un coltello! E' stata la prima volta che mi sono cimentata a preparale, ma sicuramente la prossima volta proverò ancora con il filo.
Una volta divise tutte le friselle a metà , rimetterle nuovamente in forno a biscottare e questa volta a 120° fino a quando risulteranno ben secche e dorate, questo passaggio serve appunto a far perdere loro tutta l'umidità e a poterle così conservare per un lungo periodo in sacchetti di plastica ben chiusi, ovviamente dopo averle fatte raffreddare bene.
Poco prima di mangiarle si bagnano con acqua per pochissimo tempo, come ho già spiegato prima e  si condiscono con pomodorini spezzetati, sale olio e origano oppure con i condimenti che più gradite..!








Vediamo ora le bontà delle altre regioni:

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata


Liguria: insalata di pomodori e bottarga





Campania:Insalaa di polpo al profumo di limone 


Sardegna: Fregola con verdure all'insalata  http://blog.giallozafferano.it/vickyart/fregola-con-verdure-all-insalata/ ‎

Un abbraccio MILENA


giovedì 19 giugno 2014

Torta di ciliege

E questa torta di ciliege...? Preparata due settimana fa e...solo oggi riesco a postarla!
Il tempo, eh...brutto assai in questo periodo, ma soprattutto vola che è una meraviglia!

Una torta semplice ma soffice e deliziosa alle ciliege...ideale in questo periodo e per quando avete voglia di un dolce da preparare in pochissimo tempo!
Ottima anche con altra frutta di stagione!
























Ingredienti:

1/2 kg. di ciliege
200.g. di farina
3 uova
160 g. di zucchero + qualche altro cucchiaio
80 g. di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 buccia di limone grattugiata
1 pizzico di sale

Procedimento:

In una ciotola unire il burro fuso a bagnomaria e i 160 g. di zucchero e mescolare.
Aggiungere al composto le uova lavorate a spuma, la buccia grattugiata del limone, il sale, la farina setacciata ed il lievito.
Lavare bene le ciliege, scolarle ben bene e snocciolarle con l'attrezzo adatto. Tagliare a pezzi una piccola parte di ciliege e aggiungere al composto.
Mescolare bene e delicatamente il tutto.
Spargere di zucchero il fondo della tortiera da 24 di diam. che avrete imburrato, disporre il resto delle ciliege intere e snocciolate sul fondo e cospargervi sopra  ancora un po’ di zucchero.
Versare il composto sulle ciliege e livellare la superficie.
Infornare e cuocere per 40 minuti circa a 175°. Quando la torta sarà cotta, toglierla dal forno e rovesciarla sul piatto di portata, quando è fredda decorare con qualche ciliegia.  


giovedì 22 maggio 2014

Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia


Buon mercoledì a tutti!

Ma il sud si è trasferito al nord?
Sono rientrata ieri da Milano dopo aver trascorso una settimana da mio figlio e ...sorpresa del tempo che ho trovato a Milano, praticamente tutta la settimana è stata meravigliosa! Invece giù da noi, mio marito per telefono mi diceva che il tempo era brutto! Comunque ora anche da noi finalmente sole...e belle giornate e chissà se il prossimo fine settimana non ci scappa una giornata di mare!


Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia, semplici ma tanto sfiziose, praticamente una tira l'altra!
Ideali per un picnic, come aperitivo o per un buffet.
Con pasta sfoglia fatta in casa vedere qui oppure  con pasta sfoglia fresca comprata già pronta, praticamente in un nano secondo avrete degli stuzzichini gustosi per i vostri bambini e ...non solo!
Ovviamente potete farcire con tutto quello che vi piace o che avete nel frigo da consumare!
Io le ho preparate semplicemente alla pizzaiola.












M

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia fatta in casa o comprata
pomodorini
formaggio a fette (tipo scamorza, emmental, ecc.)
origano
un filo di olio evo
un pizzico di sale e pepe

Procedimento:

Stendere la sfoglia, coprire con pomodorini a fettine, fette di formaggio, spolverare con origano, un pizzico di sale e pepe e cospargere con un filo di olio evo.
Arrotolare bene, tagliare poi a fette, disporre le girelle in tegame coperto da carta forno e infornare a 200° fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest Nel cesto del picnic di Alice del Blog La cucina di Esme