sabato 19 aprile 2014

CUCINA PUGLIESE: Sivoni con le fave


Buon sabato a tutti!

L'appuntamento di questo mese della consueta rubrica L'Italia nel piatto è tutto dedicato alle verdure a foglia verde o erbe spontanee.
Il tema di oggi è appunto: L'erba del vicino è sempre più verde

La ricetta pugliese che vi propongo è:
I sivoni con le fave


In Puglia, alla semplicità della tradizionale cucina a base di erbe spontanee (cicorie, sivoni o cicorielle selvatiche, ruca, cime di rape ecc.) si è aggiunto il culto della buona tavola...a sfondo verde!
Il sivone non è altro che una cicoria selvatica e che la fa da padrona sulla nostra tavola ....insomma una verdura molto importante per l'alimentazione del pugliese!


Sivone, in dialetto barese u s'von, con le fave bianche...è' il piatto povero per eccellenza,  rappresentava fino a non molti anni fa la base dell'alimentazione delle classi meno privilegiate, mentre ai nostri giorni, con la rivalutazione della dieta mediterranea, è diventato quasi un piatto prelibato della nostra gastronomia, tanto che ormai lo si trova anche nei ristoranti più alla moda della Puglia!!!
Un piatto sano e nutriente formato da 2 ingredienti poveri e rustici...sivoni (o cicorielle selvatiche) e fave...dal gusto così inconfondibile e gustoso!
Questa pianta cresce quasi dappertutto in Puglia e in quasi tutti i periodi dell'anno.
Le cicorie in genere,stimolano il lavoro della bile e favoriscono quindi la digestione, sono povere di calorie ma ricche di fibre e sali minerali (calcio, ferro e fosforo).
Come nel caso di altre erbe amare utilizzate per il consumo alimentare, proprio per via del suo sapore ben distinto e delle sostanze in essa contenute, alla cicoria vengono attribuite proprietà depurative e disintossicanti.

Essa viene considerata una purga naturale, per via dei suoi effetti lassativi. La cicoria avrebbe inoltre la capacità di regolare il battito cardiaco, di ridurre alcuni tipi di infiammazioni e di controllare la glicemia. 
Contiene inoltre, come molti pesci, gli omega 3, i famosi acidi grassi essenziali.


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E prima di passare alla ricetta colgo l'occasione per...
 AUGURARE A TUTTI VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE UNA SERENA PASQUA DI PACE!
UN ABBRACCIO MILENA















Ingredienti:

1 kg.di sivoni o cicorielle selvatiche
300 g. di fave bianche secche
2 cipolle rosse
olio evo
1 spicchio di aglio
sale q.b.

Procedimento:

Mettete a bagno per una notte le fave, ( io evito questo passaggio). Poi scolatele e mettele a cuocere in un tegame coperto di acqua, l'ideale sarebbe nel pignatello, una sorta di brocca di terracotta, a fiamma bassissima, aggiungete uno spicchio di aglio  e un filo di olio evo, portate a cottura, girando di tanto in tanto con il cucchiaio i legno, senza alzare mai la fiamma, diventerà una bella crema di fave, alla fine salate un pò.
Nel frattempo pulite e lavate bene i sivoni, metteteli a lessare  in acqua salata. Scolate e tenete da parte.
Fate un soffritto di cipolla rossa affettata in abbondante olio.
Quando tutto è pronto, mettete nei piatti o coppette, i sivoni, sopra versate il purè di fave e condite con il soffritto di cipolla rossa!
Il massimo del gusto lo si trova mescolando bene i sivoni conla purea di fave bianche!





Andiamo ora  tutti curiosare nelle cucine delle altre regioni:

Trentino Alto Adige Spätzle alle erbette



MarcheRavioli con le ortiche e ricotta

Umbria - risotto con asparagi di bosco 





Vi ricordo inoltre il contest dell'Italia nel piatto è sempre aperto per chi ha voglia di partecipare!



martedì 15 aprile 2014

Ghoriba al limone


Più veloce della luce...ecco appena Donatella aveva pubblicato sul suo bellissimo blog Fiordirosmarino questi deliziosissimi biscotti al limone...beh non ho resistito! Avevo giusto un pacco, aperto da poco, di farina di semola di grano duro e all'istante mi sono messa all'opera per preparare i Ghoriba, questi famosi e profumati biscotti al limone di origine marocchina!
Sono stati davvero una dolcissima sorpresa anche perchè non avevo mai usato la semola per fare dolci...insomma davvero buoni e sicuramente da rifare!
Provateli...sono semplicissimi e buonissimi per la colazione o un bel tè pomeridiano !
Grazie cara Donatella di questa ricetta che non conoscevo!

Un abbraccio MILENA























Ingredienti:

300 g. di farina di semola di grano duro
120 g. di zucchero
2 uova
110 g. di olio di semi di arachidi
buccia grattugiata e succo di 1 limone bio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo abbondante

Procedimento:

In una coppa sbattere un po' le uova con lo zucchero, aggiungere poi l'estratto di vaniglia, la buccia grattugiata e il succo di limone e l'olio di semi.
Unire poi la semola che avrete prima mescolato con il lievito per dolci.
Amalgamare il tutto, risulterà in effetti un impasto abbastanza molle e cospargendoci bene  le mani di zucchero a velo formiamo con l'impasto delle palline grandi quanto una piccola noce che faremo rotolare benissimo nello zucchero a velo fino a coprirle completamente.
Adagiamo le palline in un tegame ben distanziate fra loro e mettiamo a cuocere in forno già caldo a 170° circa e fino a che si saranno formate le famose crepe.

domenica 6 aprile 2014

Torta di compleanno con bignè e...bip bip!


E quando vuoi far felice tuo figlio...che fai...ce la metti tutta!!!
Anche se per preparare una torta , se pur semplice, ci metto non so quanto tempo, eh si, comincio a preparare la crema al caffè e all'improvviso altolà...fermi tutti...bip bip, immobile per qualche minuto con il braccio sinistro steso in giù e magari con la mano destra che prima stava girando la crema, ora si deve fermare...oh mamma, speriamo non si attacchi sta crema! Ok riprendiamo subito, la crema è pronta...evviva! Veloce...forza andiamo per la seconda crema, al cioccolato stavolta, ufff...dopo 15 minuti ancora bip bip, ferma immobile per qualche minuto, sempre braccio steso in giù e poi si continua, altri 15 minuti di tregua e via a preparare il resto!!! Meno male il pan di spagna era pronto dal giorno precedente!!!
Magaaaari c'era solo la torta da preparare...eh no no, c'era tutta la cena da preparare e  poche ore a disposizione e immaginate doversi fermare per qualche minuto ogni 15 minuti per tutto il tempo della preparazione dei vari piatti...e per tutto il giorno e la notte pure!
Per fortuna c'è il bip bip che mi segnala ogni volta che da lì a pochi secondi devo stare ferma, senza fare movimenti, ho almeno il tempo di posare, velocemente però, una qualsiasi cosa che avessi avuto in mano!
Insomma risate miste a tanti grrrrrrr (leggasi bip bip)...mi sentivo un'automa, un robot o non so che cosa!!!!
Per non parlare poi  mentre vado a fare la spesa, ed ecco per strada che all'improvviso bip bip, mi devo fermare, con disinvoltura, magari facendo finta di guardare un cartello...oh cavolo e proprio i manifesti necrologici mi devono capitare!!!

Beh...proprio qualche giorno fa, era il giorno del compleanno di mio figlio con relativa cena per gli amici, ma...anche giorno che dovevo tenere per 24 ore l'holter pressorio...quella macchinetta da portare con sè appeso al collo o alla cintura per la misurazione della pressione!
Ehhh...ecchevelodicoafà...risate tremende,  il fatto è che non ero la sola ad avere quel giorno sta benedetta macchinetta della pressione...ma anche il maritozzo...eh già, un caso, solidarietà oppure troppo in sintonia noi due, quindi immaginate quando i bip bip scattavano, a distanza di pochi minuti uno dall'altro, braccio subito giù, uno sguardo e ...ma è a te o a me?
E che dire poi mentre servivo i piatti e tac...altolà, rimanevo con il piatto fermo  in mano!
Che giornata...per fortuna però la notte i bip bip erano a distanza di 30 minuti...ma tanto di notte...immobilissima fui!!!
Insomma...il compleanno di mio figlio era il 2 aprile, allora programmiamo l'holter per il 3, quindi tutto perfetto, macchè...bisogna festeggiare proprio il 3 perchè il 2 un suo carissimo amico decide di fargli una festa a sorpresa a casa sua!!!
Morale della favola...spesso inutile programmare!!!
Comunque sia è andata benissimo ...anche se con qualche bip bip di troppo e tante prese in giro da parte di mio figlio che se la rideva!!!

E questa è la torta che ho preparato, voleva una torta cioccolatosa, voleva i bignè ed eccolo accontentato...! Non è il massimo come decorazione, ma golosissima e ci ho messo tutto il cuore...mannaggia a te!

Ho dimenticato solo di scrivere sulla torta...BIP BIP!!!

















Ingredienti:

Per il Pan di Spagna

8 uova
280 g. di farina
280 g. di zucchero
1 e 1/2  bustine di lievito

Per la crema al caffè

1 l. di latte
5-6 tuorli
100 g. di farina
200 g. di zucchero
2 cucchiaini rasi di polvere di caffè
3-4 cucchiai di schiuma di caffè
5-6 cucchiai di panna montata

Per la crema al cioccolato

1 l. di latte
100 g. di farina
300 g. di zucchero
50 g. di cacao amaro
100 g. di cioccolato fondente al 70%
4-5 tuorli

Per la colata al cioccolato

250 ml. di latte
1 cucchiaio raso di farina
2 cucchiai di zucchero
1 tuorlo
100 g. di cioccolato fondente al 50% - 70%
poco liquore al caffè

Per la bagna del pan di spagna

1/2 l. di acqua
100 g. di zucchero
100 g. di liquore ( io poco caffè)

Inoltre

1/2 l. di panna per dolci da montare
bignè fatti in casa ( qui la ricetta) o comprati

Procedimento per il pan di spagna:

Sbattere benissimo i tuorli d'uovo con 2 cucchiai di acqua calda, aggiungere lo zucchero e frullare ancora , poi a cucchiaiate aggiungere la farina e continuare a frullare fino a quando diventa una bella crema spumosa. A parte montate  bene a neve gli albumi che avrete tenuto da parte con un pizzichino di sale e aggiungeteli alla crema delle uova a cucchiaiate mescolando con un cucchiaio di legno da sotto sopra con molta delicatezza e per ultimo il lievito sbriciolato senza grumi.
Versate delicatamente il composto nel tegame e infornate a 160°/170° per 40 minuti circa o prova stecchino senza aprire lo sportello del forno per almeno i primi 30 minuti. Sfornate  e poggiate il Pan di Spagna su una gratella.

Procedimento per la crema al caffè:

Preparare la crema pasticcera come al solito aggiungendo la polvere di caffè e quando è cotta versare la schiuma di caffè miscelando bene, far raffreddare e poi amalgamare con la panna montata.

Procedimento per la crema al cioccolato:


Nel tegame mettete la farina, lo zucchero e il cacao, mescolate, aggiungete pian piano il latte sempre mescolando, poi i tuorli sbattuti e accendete il fuoco, mescolate finchè comincia ad addensarsi, a metà cottura aggiungete  il cioccolato fondente a pezzi e mescolate fino a cottura completa.

Procedimento per la colata al cioccolato:

Preparare la crema , prima che si addensi un po' aggiungere il cioccolato fondente a pezzi, far sciogliere e far addensare appena. Quando la crema è fredda aggiungere un po' di liquore al caffè.

Procedimento per la bagna del pan di spagna:

Far bollire acqua e zucchero formando uno sciroppo. Quando è freddo aggiungere poco liquore o caffè.

Infine assemblare la torta alternando strati di pan di spagna bagnati con lo sciroppo con le varie creme al caffè e al cioccolato.
Ricoprire di panna montata, decorare con bignè ripieni di crema al cioccolato oppure al caffè e poi fare la colata di cioccolato sui bignè.

Un abbraccio MILENA



sabato 29 marzo 2014

Pasta Bignè: ricetta alternativa con l'olio

Buon sabato a tutti!

Oggi una ricetta base, la pasta bignè preparata con l'olio al posto del burro...sicuramente più leggera e che si adatta benissimo alle preparazioni di ricette anche salate avendo un sapore  neutro.
Ricordate le zeppole fritte di san Giuseppe qui? Ebbene ho usato la stessa pasta, solo che ho formato con la sac a poche i classici bignè, anche se ho poi sbagliato tipo di beccuccio...andava quello liscio e non a stella, ma ormai avevo già riempito la sacca e per la fretta non mi andava di cambiare beccuccio!
Ho infornato...e che dire...mi sono piaciuti parecchio e gonfiandosi si sono pure arrotondati! Già mi immaginavo dei bignè strani!!!











Ingredienti:

125 g. di farina 00
125 ml. di acqua
60 g. di olio di semi di arachidi
3 uova ( in base alla grandezza vi regolate)
1 pizzichino di ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero (per ricette dolci)


Procedimento:

Mettere  un tegame sul fuoco con l'acqua, l'olio, sale e zucchero, appena inizia il bollore versare tutta in una volta la farina, mescolare con un cucchiaio di legno finchè viene assorbita e fino a quando staccandosi dalle pareti del tegame si forma una palla.
Raffreddare l'impasto e poi aggiungere uno per volta le uova lavorando con lo sbattitore e le fruste a spirale, aggiungere ogni uovo dopo che si è assorbito il precedente, infine aggiungere il pizzico di ammoniaca e lavorare ancora.

Riempire la sac a poche con il beccuccio liscio e formare i bignè  su una teglia ricoperta di carta forno e poi con il dito leggermente bagnato ho schiacciato un po' tutte le punte che si formavano con il beccuccio.
Infornare a 200° per circa 20 minuti o fino a doratura.
Far raffreddare e una parte li ho anche messi in una busta per alimenti ed ho provato a surgelarli. 

Un abbraccio MILENA

sabato 22 marzo 2014

Fagottini e barchette di pasta sfoglia fatta in casa

Buon sabato a tutti!

Oggi un dolcetto veloce veloce e fragrante...a parte la sfoglia fatta in casa, potete benissimo usare quella già pronta!

Fagottini e barchette ripiene di marmellata di uva, sempre home made, che posterò quando sarà il periodo!
Ottimi per la prima colazione o per  un coffee time pomeridiano!

Per chi volesse cimentarsi a preparare la sfoglia in casa potete consultare il post qui http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/2014/02/pasta-sfoglia.html! Ne vale la pena, soprattutto se decidete di farne abbastanza così da poterne surgelare a rotoli e averne sempre a disposizione in casi di emergenza!!

















Ingredienti:

Pasta sfoglia fatta in casa o comprata
marmellata di uva o altri gusti
cannella
buccia di limone grattugiato
tuorlo d'uovo per spennellare

Procedimento:

Stendere la sfoglia e ritagliare dei quadrati di circa 10 cm.
Poggiare un po' di marmellata, poca cannella in polvere e buccia di limone grattugiato.
Chiudere gli angoli per formare fagottini e barchette come in figura e spennellare con il tuorlo d'uovo.
Sistemare nel tegame ricoperto con carta forno e infornare a 200° circa per una ventina di minuti o finchè si colorano.

Un abbraccio Milena

giovedì 20 marzo 2014

CUCINA PUGLIESE: Frittata di cicorie

Siete pronti per il nuovo tour gastronomico della rubrica "L'Italia nel piatto"?
Ecco, oggi un nuovo appuntamento, dove protagoniste assolute delle varie ricette che vi proporremo saranno le uova.

Il tema di questo mese è appunto: Le uova nel paniere


Nella mia cucina trovate:
  FRITTATA DI CICORIE


Quando preparo il tipico piatto pugliese di cicorie e fave, metto spesso da parte un po di foglie tenere per preparare anche una gustosa frittata.
La frittata è sempre un'idea che accontenta un po' tutti, è ottima per un sostanzioso secondo, oppure tagliata a piccoli trianggolini  per un buffet e, perchè no per un  picnic dopo una  bella passeggiata in bici, visto che si avvicina la bella stagione!
E' cosi' versatile che cambiando i vari ingredienti aggiunti possiamo ottenere frittate dai mille gusti!














Ingredienti:

300 g. di cicorie
5 uova
formaggio grana grattugiato q.b.
5-6 pomodorini ciliegini
sale 
pepe
olio evo
1 spicchio di aglio

Procedimento:

Lavare bene le cicorie, scolare e tagliare a pezzi, poi farle lessare in poca acqua salata.
In un tegamino a parte fare un soffritto con olio evo e l'aglio, aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi, un pizzico di sale, far cuocere un po', spegnere e poi aggiungere le cicorie lessate. 
In una ciotola sbattere le uova, aggiungere il formaggio e un po' di pepe, versare il soffritto con le cicorie e amalgamare il tutto.
Far scaldare un po' di olio evo in una padella e versare tutto il composto, far rapprendere da un lato e poi girare la frittata per far cuocere dall'altra parte.



Non mancate di visitare tutte le ricette delle altre regioni:

Emilia Romagna- Budino di uova ghiacciato o cacio bavarese  - http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/03/budino-di-uova-ghiacciato-o-cacio.html

Ed ora...altolà...vi siete persi il post precedente sul contest dell'Italia nel piatto? Ve lo ripropongo subito qui, per chi ha voglia di far parte del nostro gruppo dell'Italia nel piatto per le regioni mancanti, per ora il contest è dedicato ai food blogger della Calabria e Lombardia...per poi continuare con il resto delle regioni mancanti! Mi raccomando vi aspettiamo numerosi!


 A.A.A. foodblogger delle regioni LOMBARDIA e CALABRIA  CERCASI .
Avete voglia partecipare alla nostra rubrica L'Italia Nel Piatto?Aallora vi aspettiamo, queste sono le regole! 

Le regole del gioco:
-per motivi organizzativi potrà partecipare solo chi ha un blog
- i partecipanti dovranno essere residenti o originari delle regioni richieste
-i partecipanti dovranno creare ricette tradizionali (dolci o salate) della regione di appartenenza e dovranno contenere: accenni alla tradizione e/o alla storia del piatto proposto ed almeno 2 foto-varranno ricette pubblicate dal 1 aprile sino al 30 aprile compreso
- non saranno valide le ricette già pubblicate, ma con la ricetta si potrà partecipare ad altri contest
-i partecipanti dovranno inviare un minimo di 2 ricette, massimo di 3
-si dovrà esporre il banner del gioco linkato alla pagina facebook di L'Italia Nel Piatto, sia nel post della ricetta sia nella barra laterale del blog
- si segnalerà la partecipazione e le ricette preparate lasciando un commento alla pagina de "L'Italia nel piatto" con link alla ricetta relativa, sotto al post in cui si pubblicizza il contest.
Il premio in palio è l'entrata ufficiale nel nostro gruppo in qualità di rappresentante della regione stessa (Lombardia e Calabria)
Speriamo che tutte queste indicazioni non vi disorientino perché vi vogliamo numerosi!! 



Un abbraccio Milena

martedì 18 marzo 2014

Contest L'ITALIA NEL PIATTO

A.A.A. foodblogger delle regioni LOMBARDIA e CALABRIA  CERCASI .
Avete voglia partecipare alla nostra rubrica L'Italia Nel Piatto?Aallora vi aspettiamo, queste sono le regole! 

Le regole del gioco:-per motivi organizzativi potrà partecipare solo chi ha un blog- i partecipanti dovranno essere residenti o originari delle regioni richieste-i partecipanti dovranno creare ricette tradizionali (dolci o salate) della regione di appartenenza e dovranno contenere: accenni alla tradizione e/o alla storia del piatto proposto ed almeno 2 foto-varranno ricette pubblicate dal 1 aprile sino al 30 aprile compreso- non saranno valide le ricette già pubblicate, ma con la ricetta si potrà partecipare ad altri contest-i partecipanti dovranno inviare un minimo di 2 ricette, massimo di 3-si dovrà esporre il banner del gioco linkato alla pagina facebook di L'Italia Nel Piatto, sia nel post della ricetta sia nella barra laterale del blog- si segnalerà la partecipazione e le ricette preparate lasciando un commento alla pagina de "L'Italia nel piatto" con link alla ricetta relativa, sotto al post in cui si pubblicizza il contest.

Il premio in palio è l'entrata ufficiale nel nostro gruppo in qualità di rappresentante della regione stessa (Lombardia e Calabria)

Speriamo che tutte queste indicazioni non vi disorientino perché vi vogliamo numerosi!! 



lunedì 17 marzo 2014

Zeppole di San Giuseppe

Anche quest'anno non potevo non preparare le Zeppole di San Giuseppe, ovviamente fritte...tanto non è che si fanno sempre e uno strappo alla regola si  può fare! Anche al forno si possono fare e sono anche buone...ma fritte...tutta un'altra storia!
Queste sono solo un anticipo...diciamo un piccolo assaggio...eh si perchè il 19 marzo mi tocca farne di più avendo mia figlia a pranzo per festeggiare l'onomastico del marituzzo!

Nell'Italia meridionale le zeppole fritte vengono preparate soprattutto per onorare la festa di San Giuseppe e nel salento, dove in alcuni paesi si preparano "Le tavole di San Giuseppe", vengono servite come dolce a fine pasto. La frittura avviene nello strutto o "sugna"... sicuramente più saporite, decorate poi con crema pasticcera e amarene sciroppate! Insomma, con qualche piccola differenza di preparazione da paese a paese, le zeppole la fanno da padrona in questo periodo dell'anno qui da noi!
Sono presenti quasi  tutto l'anno nelle pasticcerie ma è soprattutto nel giorno di San Giuseppe che si usa preparale per festeggiare la giornata.

Questa è la ricetta di Teresa, mia cognata, che ho sempre fatto con l'olio nell'impasto, ho preparato pure una volta la ricetta con il burro, erano buone  ma preferisco  quelle che vi propongo oggi....una piuma nonostante siano fritte...insomma un giusto compromesso senza perderne di bontà! le ho poi decorate con crema pasticcera al limone e amarene sciroppate che ho fatto in casa, qui potete vedere la ricetta per quando sarà il periodo delle amarene!


















Ingredienti:

250 g. di farina 00
250 ml. di acqua
125 g. di olio di semi di arachidi
5 o 6 uova ( in base alla grandezza vi regolate)
1 pizzico di ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero
strutto o olio di semi per friggere
1/2 l. di crema pasticcera
amarene sciroppate fatte in casa o comprate
zucchero a velo

Procedimento:

Per la crema:
Preparare in anticipo la crema pasticcera come il vostro solito, per la mia potete dare un'occhiata qui.

Per l'impasto:
Mettere  un tegame sul fuoco con l'acqua, l'olio, sale e zucchero, appena inizia il bollore versare tutta in una volta la farina, mescolare con un cucchiaio di legno finchè viene assorbita e fino a quando staccandosi dalle pareti del tegame si forma una palla.
Raffreddare l'impasto e poi aggiungere uno per volta le uova lavorando con lo sbattitore e le fruste a spirale, aggiungere ogni uovo dopo che si è assorbito il precedente, infine aggiungere il pizzico di ammoniaca e lavorare ancora. L'impasto deve avere la giusta consistenza per poter formare le zeppole con la sac a poche, per cui regolatevi con le uova.
Riempire la sac a poche, ritagliare dei quadrati di carta da forno sui quali si andrà a formare delle ciambelline.
Mettere in un tegame l'olio per friggere, alla giusta temperatura calate le ciambelline con tutta la carta forno, dopo qualche secondo la carta si staccherà e si potrà eliminarla con una pinza o delle forchette.
Rigirate le zeppole nell'olio e quando avranno un bel colorito dorato saranno pronte per essere scolate e poggiate in uno scolapasta per eliminare l'eccesso di olio.
Una volta che le zeppole sono raffreddate, mettere la crema in una sac a poche e decorate a piacere aggiungendo anche le  amarene sciroppate e zucchero a velo.