giovedì 16 aprile 2015

CUCINA PUGLIESE: Piselli e carciofi ripieni

L'appuntamento di oggi della rubrica L'Italia nel piatto è tutto dedicato ai prodotti e ricette primaverili, piatti leggeri, freschi e genuini.

La Puglia...terra di carciofi ma, anche piselli, fave, fagioli, lenticchie, ceci, sono prodotti di colture di antica  tradizione agricola pugliese.
La mia proposta è un piatto tipico barese, Carciofi ripieni con i piselli freschi, un binomio perfetto che unisce il sapore un po' amarognolo dei carciofi al gusto dolciastro dei piselli, insomma ne nasce un piatto davvero squisito, sano e nutriente.
I piselli freschi insieme alle fave fresche, in questo periodo dominano le nostre tavole, ne facciamo scorte soprattutto di piselli che raccolti e puliti, vengono surgelati per poi gustarne a piacere in svariate preparazioni!
Andiamo allora a vedere la ricetta!

Un abbraccio MILENA











Ingredienti:

6 carciofi
1/2 kg. di piselli freschi
1 cipolla
olio evo
sale e pepe
1 limone

per il ripieno:

2 uova
formaggio pecorino grattugiato
poco pane raffermo
prezzemolo
sale e pepe
1 spicchio di aglio tritato
Procedimento:

Pulire i carciofi togliendo le foglie più dure, pareggiare la base in modo che poi stiano ben seduti nel tegame ed allargare il centro, pulire e tagliare a pezzi anche la parte superiore e tenera del gambo e mettere il tutto per un po' in una coppa acidulata con il limone.
In una pentola mettere a soffriggere nell'olio evo per un pò la cipolla tritata , aggiungere poi i piselli freschi, coprire di acqua e far cuocere per circa 20 minuti a fuoco medio.Nel frattempo preparare il ripieno che non sarà molto sodo, in una ciotola sbattere le uova, aggiungere sale, pepe, prezzemolo tritato, formaggio pecorino grattugiato ed il pane che sarà stato ammollato in acqua e strizzato e riempire i carciofi  ben scolati. Nel tegame dei piselli aggiungere poi i pezzi tagliati del gambi ed i carciofi ripieni, se necessario aggiungere altra acqua lasciando scoperta la parte del ripieno e portare a cottura.






Ecco i profumi e sapori delle altre regioni:

Valle d'Aosta:  Risotto al burro e fiori di rosmarino http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/risotto-al-bur…sta-nel-piatto.html
   
Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia

Liguria:  l'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova  http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/04/litalia-nel-piatto-ricette-e-prodotti.html
   

Toscana: Garmugia

 Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/04/umbricelli-al-…ragi-selvatici.html

Abruzzo: Il Carciofo di Cupello http://ilmondodibetty.it/il-carciofo-di…lia-nel-piatto.html

Molise: Piselli casce e ova

  

giovedì 2 aprile 2015

CUCINA PUGLIESE: Taradde ch-u scèleppe


Eh si...proprio vero, la fretta, cattiva consigliera, a volte quando si è alle prese con qualcosa per la prima volta e frettolosamente, come una ricetta ... riesce male!!! Eppure quante volte ho visto lei, mia madre, preparare ad occhi chiusi e con maestria questi taralli, praticamente  a Pasqua erano immancabili sulla nostra tavola.
Stessi gesti, stesse scene, ogni anno si perpetuava "la devozione", già,  per lei preparare i piatti tradizionali delle feste era devozione!
Tornando alla fretta, beh è proprio la fretta che mi ha fregata, le dosi sono quelle appuntate sul suo vecchio quaderno di 40 o 50 anni fa, ancora gelosamente custodito dalla mia gemella, il sapore e la bellezza dei  taralli di mia madre me li ricordo ancora...eccome se me li ricordo! Sicuramente è andato storto qualcosa con il procedimento, la lavorazione,  i tempi...appunto, i tempi stringono, si fa di fretta e si sbaglia! Ma sbagliando si impara, ho voluto rifarli per la seconda volta, con più calma ed il risultato appena migliorato , ma... per arrivare alla bellezza e di conseguenza alla fragranza dei suoi...ce ne vuole! Ritenterò!

Oggi appuntamento imperdibile della rubrica de L'Italia nel piatto che vi propone ricette tradizionali pasquali!

Sulla mia tavola trovate appunto  Taradde ch-u scèleppe (Taralli con giulebbe).

Sono dei taralli glassati tipici del periodo pasquale, fanno bella mostra in tutte le pasticcerie e panetterie ed ogni famiglia, con piccole varianti, ne prepara in abbondanza per la Santa Pasqua.

A Bari  pare  che il giorno del Venerdì Santo venivano usati durante la processione dei "Misteri" dai bambini vestiti da "uerrìire" (guerrieri romani) che li mangiavano per sedare la fame durante le lunghe ore della processione.


Un abbraccio MILENA












Buona Pasqua a tutti voi!


...un grazie speciale a Mariarita per l'alzatina e le uova decorate...bellissime!


Ingredienti:

per i taralli:

500 g. di farina 00
4 uova grandi
50 g. di olio evo
75 g. di zucchero
2 pizzichi di sale
1 punta di cucchiaino di bicarbonato di ammonio
1/2 bicchierino di alcool

per il giulebbe:

500 g. di zucchero
150 ml. circa di acqua
1 albume montato
gocce di limone




Procedimento:
per i taralli:

In una coppa montare le uova con le fruste, aggiungere man mano lo zucchero, l'olio evo, il sale, il bicarbonato e l'alcool,   poi versare poco alla volta la farina setacciata e lavorare fino a quando le fruste fanno fatica. A questo punto trasferire il composto sulla spianatoia che verrà unta di olio per facilitare la lavorazione, l'impasto risulta molto colloso e appiccicoso, eventualmente aggiungere ancora poca farina ed ungersi le mani di olio se necessario e lavorare fino a quando la massa si presenta abbastanza soffice e gonfia presentando delle bollicine. Ora si possono preparare i taralli, tagliare dei pezzi, fare dei rotolini spessi circa 2 o 3 cm. e formare tutte le  ciambelline,  nel frattempo portare sul gas una pentola con acqua,  quando sul fondo della pentola si vede un accenno di bollicine si calano i taralli, tre o quattro alla volta, aspettare che salgano a galla e scolarli, l'importante è che l'acqua non deve mai bollire, se inizia a bollire aggiungere poca acqua fredda. I taralli scolati verranno man mano adagiati su  un canovaccio pulito, una volta terminata la cottura di tutti i taralli, coprirli con un altro canovaccio e metterli ad asciugare in luogo riparato, io li ho messi nel forno spento, per almeno 5 o 6 ore, ma meglio tutta la notte.
A questo punto con un coltello affilato bisogna dare un taglio per tutta la circonferenza dei taralli che permetterà di cuocere meglio all'interno e dare la classica forma, disporli su una teglia coperta da carta da forno ed infornare per i primi 10-15 minuti a  200° circa, si vedranno i taralli lievitati e poi abbassare la temperatura a 180° per permettere la cottura completa, saranno pronti quando avranno un bel colorito dorato. Sfornare e mettere a raffreddare.

per la glassa:

Mettere lo zucchero in un tegame con lo zucchero e l'acqua e porre sul fuoco, far liquefare fino a quando arriva filo, ci accorgiamo del momento giusto per spegnere quando, mettendo fra due dita una goccia di liquido ed allargando si forma un filo. Nel frattempo avremo montato benissimo a neve l'albume con qualche goccia di limone, che aggiungeremo al giulebbe e frulleremo il tutto.

Ora si possono calare i taralli nel giulebbe oppure spennellarli  per glassarli.






Ed ora andiamo a scoprire le ricette delle altre regioni:

 Valle d'Aosta: Frittata di patate e ortiche http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/frittata-di-pa…sta-nel-piatto.html

Trentino-Alto Adige:  Fiadoni Trentini http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/04/fiadoni-trentini.html

Friuli-Venezia Giulia: Pinze triestine http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/pinze-triestina-per-litalia nel-piatto




Toscana: Coniglio pasqualino (o in carciofaia)



Abruzzo: :Cuori,Pupe e Cavalli di Pasqua http://ilmondodibetty.it/cuoripupe-e-cavalli-di-pasqua.html
  


Campania: Minestra Maritata di Pasqua 

  
Basilicata: Pane di Pasqua salato


  

Complimenti al blog Fornelli profumati  per aver vinto, con la sua ricetta delle sarde a beccafico il nostro contest sui piatti di pesce!