venerdì 16 gennaio 2015

CUCINA PUGLIESE: Salsiccia a punta di coltello con cime di rape stufate

L'appuntamento di oggi della rubrica de L'Italia nel piatto è dedicato al Mese del maiale (carne, salumi & C.) insomma tante ricette sfiziose e tipiche appunto di questo periodo preparate con la carne di maiale.
  
Nella mia cucina trovate un piatto tipico molto rustico, povero ma tanto saporito, la "Salsiccia a punta di coltello" con le cime di rape stufate,  un binomio che unisce il sapore amarognolo e deciso delle rape stufate con il gusto appetitoso e delicato della salsiccia di maiale.
La "Salsiccia a punta di coltello" è un insaccato di antica tradizione delle regioni meridionali preparato da sempre nelle famiglie quando ancora si usava crescere in proprio un maiale.
La preparazione avviene "tagliando"  con la punta del coltello le parti  nobili del maiale, condite poi con sale pepe o peperoncino e finocchietto selvatico e a piacere vino bianco ed infine insaccate nel budello a formare appunto le salsicce che legate con dello spago vengono appese e messe ad essiccare oppure consumate fresche previa cottura.
Tipiche nella nostra zona, soprattutto nell'Alta Murgia, sono le macellerie fornite di fornello dove è possibile comprare la carne e, direttamente sul posto, poterla gustare cotta alla brace. 

La "Salsiccia a punta di coltello dell'Alta Murgia" è tutelata dal Decreto Ministeriale 8 Maggio 2001 che lo annovera tra i "Prodotti tradizionali Italiani".

Un abbraccio MILENA















Ingredienti:

2 capi di salsiccia a punta di coltello
1 kg. di cime di rape
1 spicchio di aglio
4-5 pomodorini ciliegini
olio evo q.b.
1/2 peperoncino
sale q.b.
vino bianco q.b.

Procedimento:

In un tegame far soffriggere un po' l'aglio e peperoncino in poco olio evo, mettere poi le salsicce a rosolare, sfumare con il vino e poi aggiungere le cime di rape che saranno state pulite e lavate precedentemente insieme ai pomodorini tagliati a pezzi ed un pizzico di sale, mettere un coperchio e far cuocere per circa 30 o 40 minuti fino a quando le rape saranno stufate e le salsicce cotte. Togliere i coperchio se si forma molto liquido e far evaporare oppure aggiungere poca acqua se si dovesse asciugare troppo.







Ecco le proposte delle altre regioni:

Valle d'Aosta: I salumi valdostani derivati dal maiale http://atuttopepe.blogspot.com/2015/01/la-valle-daosta-nel-piatto-i-salumi.html
  
Friuli-Venezia Giulia: Salam tal aset 

Lombardia: Cassoeula lodigiana

  
Emilia Romagna: Pancetta piacentina dop su crostoni di polenta http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/01/pancetta-piacentina-dop-su-crostoni-di.html

Toscana: Suino maiale porco: grufolando dal passato al presente, fra parole, ricette e salumi toscani



Molise: Lesconda maritèta

Campania: Salsiccia di Polmone 

Basilicata: Maiale con peperoni sott'aceto

Puglia: Salsiccia a punta di coltello con cime di rape stufate

Calabria: Gelatina calabrese

Sicilia: Suino nero in crosta di pistacchi




venerdì 2 gennaio 2015

CUCINA PUGLIESE: Le Castagnelle

Apriamo questo nuovo anno, che auguro a tutti voi sia colmo di tante cose belle, con il primo appuntamento della rubrica l'Italia nel piatto  del 2015 che oggi, ancora immersa in un'atmosfera festiva, vi farà deliziare con ricette a base di FRUTTA SECCA!

Nei giorni che precedono le festività natalizie, le nostre cucine sono invase dai mille profumi di ghiottonerie che si preparano per tradizione aspettando il Santo Natale...come le "castagnèdde" (castagnelle) che insieme alle "carteddate" (cartellate) e al "capetone" (capitone) formano il vero Natale barese culinario!

Sulla mia tavola delle feste trovate appunto le castagnelle, che nulla hanno a che vedere con le castagne, ma sono invece delle paste secche a base di mandorle tostate, croccanti e speziate!

Come spesso accade ogni famiglia conserva la propria ricetta, con piccole varianti, c'è chi usa il caffè per impastare oppure semplicemente acqua tiepida, si può arricchire l'impasto con del cacao amaro, oppure con limone grattugiato, ma ciò che caratterizza queste tipiche paste di Natale sono le mandorle tostate! 
Ho preso spunto sempre dal mio libro di cucina pugliese di Luigi Sada, facendo solo una piccola sostituzione...andiamo allora a vedere la ricetta, semplicissima e veloce!

Un abbraccio MILENA 

















Ingredienti:

1 kg. di mandorle 
1 kg. di farina
1 kg. di zucchero 
1 e 1/2 cucchiaio  di bicarbonato di sodio
1 buccia di limone grattugiata
1/2 cucchiaio di cannella in polvere
1/2 cucchiaio di chiodi di garofano
acqua tiepida q.b. per impastare ( io caffè)

Procedimento:

Mettere a bollire per pochissimo tempo le mandorle, giusto il tempo per ammorbidire la buccia, poi sbucciarle eliminando la pellicina marrone e metterle a tostare in forno a media temperatura.
ar raffreddare le mandorle tostate e poi ridurle a pezzettini schiacciandole con il mattarello e mischiarle con la farina. Mettere il tutto a fontana ed aggiungere al centro lo zucchero, la buccia grattugiata di limone, la cannella, i chiodi di garofano, il bicarbonato di sodio ed impastare bene con acqua tiepida o caffè.
Formare poi dei bastoncini e tagliare a forma di rombo, sistemarli nella teglia coperta di carta da forno un po'  distanziati ed infornare a calore moderato per circa 10-15 minuti.
Sfornare ed aspettare qualche minuto prima toglierli dalla teglia perchè sono ancora un po' morbidi e potrebbero rompersi. raffreddandosi si induriscono e si possono staccare facilmente.

Ecco ora tutte le altre proposte delle altre regioni:




Lombardia: Amaretti lodigiani (Amareti ludesani)

  
















                                           http://litalianelpiatto.blogspot.it/