giovedì 23 ottobre 2014

Confettura di uva


Ancora tempo di uva e quindi perché non approfittarne per preparare un'ottima confettura? 

E' semplicissima da fare, armatevi di tanta pazienza per eliminare i noccioli e vi assicuro che dopo sarete ripagati dalla bontà e dal profumo della confettura di uva!

Ideale da consumare su fette biscottate o pane casereccio tostato per una colazione sana e genuina, ottima per deliziose crostate...e sui formaggi l'avete mai provata?

Io ho usato l'uva Italia, ma vanno benissimo anche altri tipi di uva bianca o nera o anche mista!




















Ingredienti:

1 kg. di uva bianca o nera matura
120 g. di zucchero ( se l'uva non è tanto dolce aumentare la dose dello zucchero)
1 mela (facoltativa)

Procedimento:

Staccare tutti i chicchi di uva dalla raspa, metterli in una coppa e lavarli bene per varie volte.
Poi aprire a metà ciascun chicco e privarli dei noccioli, mettere tutta l'uva in una grande pentola di acciaio e portare a bollore, aggiungere lo zucchero e la mela sbucciata e continuare la cottura  abbassando la fiamma e rimestando di tanto in tanto, facendo attenzione che non si attacchi al fondo.
La confettura sarà pronta quando si sarà ben addensata,  sempre valida la prova del piattino.
Riempire subito i vasetti sterilizzati, chiederli ermeticamente e capovolgerli per un po'.


un abbraccio MILENA

domenica 19 ottobre 2014

Crostata integrale con marmellata di amarene e pere


E' da circa un mese che sto tentando di cambiare tipo di alimentazione (problemi di trigliceridi alti soprattutto) eliminando farine bianche, zucchero bianco, grassi animali, derivati del latte... vabbè anche se il latte ormai non lo bevevo più da ormai dieci anni e passa, sostituendo il tutto con farine integrali, zucchero di canna, verdure a volontà, legumi, pesce, carne massimo una volta a settimana e frutta!
I risultati? Beh...fra qualche giorno ripeterò gli esami e vedremo...speriamo bene!!!
In bocca al lupo a me!!!!
Intanto, a prescindere dagli esami, penso di continuare su questa scia, fisicamente trovo giovamento soprattutto perché mi è completamente sparito il gonfiore perenne che avevo senza perdere peso però...eh si perché ho un peso ideale per cui spero anche di non dimagrire!!!

Alloraaaaaa...vi auguro buona Domenica lasciandovi un dolce , una crostata integrale con marmellata di amarene fatta in casa e pere, che ho preparato per i miei ospiti... sano, genuino, buonissimo,quel sapore rustico mi è piaciuto molto, leggera  e soprattutto ideale per chi ha necessità di seguire questo tipo di alimentazione senza privarsi di qualche golosità!



















Ingredienti:

300 g. di farina integrale
100 g. di zucchero di canna
120 g. di olio evo o di semi di arachidi
2 albumi
1 bustina di lievito per dolci
1 buccia grattugiata di limone non trattato
marmellata di amarene fatta in casa
2 pere a fette
1 spolverata di cannella

Procedimento:

Preparare la frolla come al solito con farina, zucchero, olio, albumi montati, buccia di limone grattugiato e lievito. Fare una palla e porre in frigo per circa mezz'ora.
Poi stendere la frolla (lasciare un po' di impasto da parte) con le mani nel tegame da forno coperto con carta oleata, disporre la marmellata di amarene, sopra le fette di pere, una spolverata di cannella e il resto dell'impasto sbriciolato.
Infornare a 220° per circa 20-30 minuti.

giovedì 16 ottobre 2014

CUCINA PUGLIESE: Macedonia di frutta al Moscato di Trani DOP



Eccoci al secondo appuntamento mensile della rubrica L'Italia nel piatto e...per restare in tema con la puntata precedente (Dalla vigna alla cucina...ricordate?) oggi proseguiamo presentandovi un VINO tipico di ciascuna regione, argomento davvero imperdibile ed interessante!
Vi abbiamo convinti? 
Allora mettetevi comodi e seguiteci in questo percorso enogastronomico per assaporare le nostre eccellenze, mi raccomando...portate con voi un bel calice per brindare tutti insieme e gustando un goccino però eh... per ciascuna regione ne resterete piacevolmente inebriati e sorpresi!   

Nella mia cantina troverete il Vino Moscato di Trani DOC che ho usato per aromatizzare e rendere ancora più gradevole una semplice macedonia di frutta, ma che con il tocco del Moscato è stata davvero superlativa!!!



Il Moscato di Trani, deriva da uve Moscato bianco che in zona viene chiamato Moscato di Trani o Moscato Reale e viene prodotto essenzialmente  a Trani, una cittadina costiera a nord di Bari ed in un'estesa zona limitrofa che raggruppa altri 11 comuni.
Forse è uno dei vini più antichi della nostra regione, si afferma infatti che proprio dal porto di Trani partivano i vini indirizzati alle regioni del nord. Nella zona orientale della Puglia il commercio del vino esisteva già da quando i mercanti fenici vi si affacciarono per i primi scambi commerciali con il popolo dell'antica Puglia.

E' perfetto per accompagnare i nostri tipici dolci a base di pasta di mandorle o per i dolci tradizionali di Natale come le cartellate, ottimo anche se gustato insieme alla frutta ma anche con i nostri formaggi saporiti.

Il Moscato di Trani è un vino bianco dolce, il colore è giallo dorato con un'aroma intenso caratteristico, un gusto dolce vellutato ed una gradazione di 14,5°. 

(Notizie da una guida enogastronomica)


Se noi sappiamo gustare il
vino, il pane, l'amicizia,
sappiamo anche gustare, allo
stesso modo, ogni istante della
nostra vita, nel rispetto e
nell'ascolto silenzioso dei bei 
momenti che passano.

J. Tremolières














Ingredienti:

frutta di stagione
1 bicchiere circa di vino Moscato di Trani dolce
buccia di 1 arancia tagliata a la julienne
succo di 1 arancia non trattata
succo di 1 limone non trattato
foglioline di menta fresca
2-3 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento:

Lavare bene tutta la frutta, sgocciolare e tagliare a piccoli pezzi in una coppa, aggiungere la buccia di arancia a la julienne, lo zucchero di canna, il succo dell'arancia e del limone, il vino e parte delle foglioline di menta tritate (altre foglioline serviranno per la decorazione), rimestare il tutto e porre in frigo la coppa coperta con pellicola per almeno 1 ora prima di gustare.

Un abbraccio MILENA

Visitiamo ora le cantine delle altre regioni:

Trentino-Alto Adige:  Vellutata al vino Lagrein Kretzenhttp://www.afiammadolce.it/2014/10/vellutata-al-vino-lagrein-kretzen.html

Friuli-Venezia Giulia: Colli orientali del Friuli Picolit  DOCG

Lombardia: I vini DOC di San Colombano al Lambro

Veneto: 


Piemonte: 


Emilia Romagna: Sorbetto alla MalvasiaDOC Colli Piacentini http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/10/sorbetto-alla-malvasia-doc-colli.html

Lazio: Anguilla alla marinara



Abruzzo:Il Vino Pecorino d'Abruzzo 


Umbria: Bocconcini di Mailae con Prugnole e Rubesco http://amichecucina.blogspot.com/2014/10/bocconcini-di-maiale-con-prugnole-e.html

Basilicata: NON PARTECIPA

Campania: Piedirosso Bio Igt V Campania 


Calabria:Greco di Bianco, il vino più antico d'Italia.

Sicilia: Gelatine allo Zibibbo

Sardegna:

Il nostro blog L'Italia nel Piatto http://litalianelpiatto.blogspot.it/









giovedì 2 ottobre 2014

CUCINA PUGLIESE: U Cuètte ( Il vincotto)

Tempo di vendemmia, di profumi che inebriano e allora... quale tema migliore per la rubrica dell'Italia nel piatto?

UVA E VINO (Dalla vigna alla cucina)... ecco il titolo per questa puntata ricca di spunti e curiosità gastronomiche!
Tutte ricette legate tra loro dal frutto della vite,  l'uva, cosi' tale e quale o prodotti derivanti dalla sua trasformazione nel nettare per eccellenza!
Nella mia cucina trovate U cuette di uva (il cotto di uva)...ecchevelodicoaffà...durante la cottura, con il suo profumo che inondava tutta la casa, ero già immersa con la mente nel periodo natalizio, già a pregustarmi "carteddate", "pettue", o "pittule", "mustazzuoli",  tutti dolci di Natale che vengono appunto conditi con il cotto di uva (o di fichi, altra prelibatezza pugliese). U cuette viene utilizzato anche per "u grane cuette" tipico piatto barese che si prepara nelle festività dei morti!

Aggirandosi, durante i giorni di vendemmia, per le vie dei nostri centri, è facile sentirsi avvolti negli odori dei mosti in ebollizione.
U cuette quindi è un denso sciroppo dal colore scuro e dal sapore dolce che si ottiene facendo sobbollire a lungo il mosto che erroneamente viene chiamato vincotto, in quanto non è il vino che si fa bollire ma il succo dell'uva appena spremuta e prima che cominci a fermentare.
Era famoso e usato all'epoca dei romani come bevanda mista a neve. Nel medioevo era adoperato nei dolci e si chiamava "careno" dal latino tardo carenum "vino dolce"  se si aggiungeva acqua al mosto e cuocendo il tutto si riduceva di 1/3 oppure "defruto" se ridotto di 1/2 o "sapa".

Il vincotto, secondo le tradizioni pugliesi, è un vero elisir di lunga vita.E' ricostituente, è un medicinale per le cure di stomaco, intestino e reni.
In Puglia è chiamato cutte, cuètte, cuttu, a Minervino Murge si dice merecutte (da merum "vino puro" più coctus).
Secondo un'antica credenza popolare, mentre il mosto bolle, sarebbe vietata la presenza di una donna estranea alla famiglia e che si trovi nel periodo mestruale, perchè il mosto andrebbe a male formando due strati: uno di zucchero alla base e l'altro acquoso in superficie!
Ma è solo una leggenda!!!

Da paese a paese cambiano i metodi di preparazione, io l'ho preparato nel modo più comune e semplice.

Notizie da "La cucina pugliese" di Sada



Vino...la feconda terra
produce col favor di tempestiva
pioggia, onde Giove le nostre
uve ingrossa: ma questo è ambrosia
e nettare celeste.

Omero, Odisssea, libro IX


Prima della ricetta...udite udite...siamo felici ed entusiasti di presentarvi il nostro nuovo blog dell'Italia nel piatto, un progetto che ci stava a cuore e che finalmente è on-line grazie all'impegno di Pasquale, Yrma, Elena, Miria...! Un blog con lo scopo di valorizzare le bellezze e le tradizioni della nostra terra!
Vi aspettiamo numerosi!!! http://litalianelpiatto.blogspot.it/













Mosto d'uva  prima della cottura, leggero e chiaro.


Mosto d'uva dopo la cottura, denso e scuro.



Per realizzare il cotto d'uva vengono usate di solito diverse varietà di uve rosse da vino, generalmente autoctone, le Primitivo, le Negroamaro, le uve baresine e l’uva Malvasia, ma vanno benissimo anche le bianche e altri tipi di uva.




Ingredienti:

5 kg. di uva matura bianca o rossa o entrambe  ( io ho usato malvasia nera)

oppure

5 l. di mosto di uva

Procedimento:

Staccare i chicchi di uva dalle raspe, lavarli e metterli a scolare per un po', poi spremerli benissimo in un contenitore, eliminare i chicchi strizzati, il liquido ricavato verrà filtrato attraverso un canovaccio pulito e messo a cuocere in un tegame di acciaio,
Una volta raggiunto il bollore , continuare la cottura a fuoco lento , ci vorranno diverse ore affinché il mosto raggiunga la giusta consistenza di uno sciroppo denso, va bene la prova del piattino, io ho impiegato almeno 4-5 ore.
Quando è pronto, spegnere il fuoco, attendere qualche minuto e versare nella bottiglia.
Tenete conto che si riduce di parecchio e da 5 l. di mosto ho ricavato meno di 1 litro e 1/2  di cotto.

 Dalla vigna alle cucine delle altre regioni...vediamo cosa hanno preparato:

Trentino-Alto Adige: Strudel altoatesino d'uva e mandorle

Friuli-Venezia Giulia: Pierçolade o zuppa di pesche 

Lombardia: Risotto allo Spumeggio



Piemonte: 

Liguria:   torta di pane e miele (torta de pan e amèhttp://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/10/litalia-nel-piatto-uva-e-vino.html



Toscana: Schiacciata con l'uva e crema al vin santo http://acquacottaf.blogspot.com/2014/10/schiacciata-con-luva.html








Calabria: Gurpinella di mustarda

Sicilia: La mostata siciliana

Sardegna:Tiliccas o caschettas dolci sardi alle mandorle http://blog.giallozafferano.it/vickyart/tiliccas-o-caschettas-dolci-sardi-alle-mandorle
                                                   




Un abbraccio MILENA