venerdì 25 luglio 2014

Polpette fritte di riso

Della serie....non si butta via niente!
Sono nate cosi' queste sfiziose polpette fritte di riso, avevo ancora poco riso lessato avanzato dal giorno precedente, in frigo qualche ingrediente, pochi per essere utilizzati in altre preparazioni e allora....via a queste polpette  fritte, gustose e invitanti!
A volte mi capita di avere poche idee per preparare il pranzo, ma poi mi rendo conto che basta aprire il frigo, la lampadina si accende e...voilà, di sicuro qualcosa esce fuori da preparare come questi bocconcini, veloci facili e soprattutto...uno tira l'altro!

E con queste bombette...vi auguro un felice fine settimana!


















Ingredienti:

250 g. di riso
2 uova
farina
pangrattato
olio di semi arachidi
2 mozzarelline
3 fette di prosciutto cotto
sale e pepe

formaggio grana grattugiato 

Procedimento:

Lessare il riso al dente, scolare e metterlo in una coppa, aggiungere un uovo, un pizzico di sale e pepe, formaggio grana grattugiato e mescolare bene. Formare delle polpette dopo aver messo al centro pezzettini di mozzarelle  e prosciutto cotto, poi infarinarle, passarle nell'altro uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Friggere in abbondante olio di semi di arachidi e poi scolare su carta da cucina.
Servirle  belle calde! 

domenica 20 luglio 2014

CUCINA PUGLIESE: Le Friselle

Ciao a tutti ...e ben ritrovati in questo spazio goloso ed interessante dell'Italia nel piatto dove oggi vi proporremo ottimi piatti freschi e ideali soprattutto in questa stagione estiva!

Il tema di oggi è infatti: RICETTE FREDDE

Con questo appuntamento, la rubrica L'Italia nel piatto vi augura delle splendide vacanze!
Ci prendiamo una piccola pausa, saltiamo solo il mese di agosto, ma a settembre...saremo  ancora felici ed entusiasti di farvi assaporare i nostri piatti regionali!!!
Non mancate... vi aspettiamo come sempre!


Nella mia cucina troverete le famose FRISELLE




La frisella  è un semplice tarallo condito con pomodorini freschi tagliati a pezzi, sale, olio evo ( di quello buono buono) e una bella spolverata di origano. Con il tempo il condimento si è arricchito ed  è soprattutto in estate che le gustiamo spessissimo , sono fresche, pratiche e veloci da preparare, ormai si trovano già belle e pronte in sacchetti chiusi in tutti i panifici e supermercati...insomma ideali per uno spuntino, per un buffet con gli aperitivi e sostituisce benissimo una cena improvvisata e informale se condite con tonno, carciofini, peperoni, olive, rucola, basilico...insomma per tutti i gusti! In casa non mancano mai in questo periodo!
Davvero un tripudio di bontà, sapori e colori della Puglia!

Le friselle sono di farina di grano duro o di orzo o di una miscela di entrambe le farine, l'impasto è simile a quello del pane ma con un metodo diverso di cottura, infatti vengono infornate una prima volta, poi sfornate',  tagliate a metà nel senso orizzontale con un filo " a strozzo" cosi' da lasciare rugosa  la superficie dove scorre il filo, poi vanno rimesse in forno a biscottare per renderle secche. Una volta raffreddate si bagnano con acqua...ma per quanto tempo? Beh...giusto una passata sotto il rubinetto, questo passaggio è fondamentale, non bisogna esagerare altrimenti c'è il rischio che diventano una pappetta, quindi vanno poi subito condite a proprio piacimento....ma la classica e tradizionale frisella pugliese è quella condita con i pomodorini, spezzettati con le dita in modo che tutto il sugo che ne esce va ad insaporirle maggiormente!

La frisella si conserva benissimo per parecchio tempo ed è per questo che sostituiva il pane specialmente nei periodi in cui la farina scarseggiava.
Non si conosce bene l'origine della frisella, la tradizione vuole che sia stata portata da Enea in Salento quando sbarcò a Porto Badisco.
In Puglia è nota anche come il pane dei Crociati, poiché facilitò il pasto e il viaggio delle truppe cristiane.
Infatti le friselle hanno la forma di tarallo perché serviva proprio per agevolare il trasporto e la conservazione infilandole, attraverso il buco, in una cordicella da appendere semplicemente.
Insomma era un pane da viaggio, i marinai usavano bagnarle in acqua di mare per insaporirle e le usavano anche nelle zuppe di pesce o di cozze...immaginate che bontà!
Erano anche il pasto tradizionale e quotidiano dei contadini che trascorrevano tutta la giornata nel duro lavoro dei campi e che non potevano permettersi il pane fresco ogni giorno.

Oggi invece? Le troviamo anche, servite come antipasti,  addirittura in famosi ristoranti pugliesi! Roba che avrebbe fatto accapponare i nostri nonni ...loro che erano vissuti per una vita con questo cibo e che oggi invece, come tanti piatti antichi della tradizione, si rivaluta alla grande!

La maggiore produzione di friselle si trova in Puglia, in Salento le chiamano "frise", ma le troviamo anche in Campania con il nome di "freselle" ed in Calabria con "frese". Infatti, spesso accade che, regioni limitrofe, condividono svariate ricette proprio per la vicinanza che le lega!


















Ingredienti:

300 g. di farina di grano duro o di orzo
15 g. di lievito di birra
un po' di sale
200 ml circa di acqua tiepida

pomodorini
sale
olio evo
origano

Procedimento:

Mettere la farina a fontana sul tavoliere, aggiungere il sale, il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, la restante acqua ed incominciare ad impastare.
Lavorare bene, come se fosse il pane, fino a rendere l'impasto una bella palla liscia e omogenea. Formare un cilindro e tagliare pezzi regolari i quali verranno allungati fino a formare un tarallo.
Disporre i taralli distanziati tra loro nel tegame da forno, coprire con un canovaccio e porre in forno spento fino quando saranno lievitati fino al raddoppio. A questo punto infornare a 180° o poco più, dipende dal proprio forno, quando si vedranno appena appena colorite, sfornarle e tagliarle a metà nel senso orizzontale con un filo, dando prima un piccolo taglio con il coltello, questa operazione non è stata tanto facile, ci sono riuscita solo con alcune friselle, forse quelle meno dorate... comunque, le altre le ho divise benissimo anche con un coltello! E' stata la prima volta che mi sono cimentata a preparale, ma sicuramente la prossima volta proverò ancora con il filo.
Una volta divise tutte le friselle a metà , rimetterle nuovamente in forno a biscottare e questa volta a 120° fino a quando risulteranno ben secche e dorate, questo passaggio serve appunto a far perdere loro tutta l'umidità e a poterle così conservare per un lungo periodo in sacchetti di plastica ben chiusi, ovviamente dopo averle fatte raffreddare bene.
Poco prima di mangiarle si bagnano con acqua per pochissimo tempo, come ho già spiegato prima e  si condiscono con pomodorini spezzetati, sale olio e origano oppure con i condimenti che più gradite..!








Vediamo ora le bontà delle altre regioni:

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata


Liguria: insalata di pomodori e bottarga





Campania:Insalaa di polpo al profumo di limone 


Sardegna: Fregola con verdure all'insalata  http://blog.giallozafferano.it/vickyart/fregola-con-verdure-all-insalata/ ‎

Un abbraccio MILENA