giovedì 22 maggio 2014

Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia


Buon mercoledì a tutti!

Ma il sud si è trasferito al nord?
Sono rientrata ieri da Milano dopo aver trascorso una settimana da mio figlio e ...sorpresa del tempo che ho trovato a Milano, praticamente tutta la settimana è stata meravigliosa! Invece giù da noi, mio marito per telefono mi diceva che il tempo era brutto! Comunque ora anche da noi finalmente sole...e belle giornate e chissà se il prossimo fine settimana non ci scappa una giornata di mare!


Girelle salate alla pizzaiola di pasta sfoglia, semplici ma tanto sfiziose, praticamente una tira l'altra!
Ideali per un picnic, come aperitivo o per un buffet.
Con pasta sfoglia fatta in casa vedere qui oppure  con pasta sfoglia fresca comprata già pronta, praticamente in un nano secondo avrete degli stuzzichini gustosi per i vostri bambini e ...non solo!
Ovviamente potete farcire con tutto quello che vi piace o che avete nel frigo da consumare!
Io le ho preparate semplicemente alla pizzaiola.












M

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia fatta in casa o comprata
pomodorini
formaggio a fette (tipo scamorza, emmental, ecc.)
origano
un filo di olio evo
un pizzico di sale e pepe

Procedimento:

Stendere la sfoglia, coprire con pomodorini a fettine, fette di formaggio, spolverare con origano, un pizzico di sale e pepe e cospargere con un filo di olio evo.
Arrotolare bene, tagliare poi a fette, disporre le girelle in tegame coperto da carta forno e infornare a 200° fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest Nel cesto del picnic di Alice del Blog La cucina di Esme


martedì 20 maggio 2014

CUCINA PUGLIESE: La Ricotta fatta in casa

Buongiorno a tutti miei cari!

Eccoci qui, come ogni 20 del mese, con la rubrica dell'Italia nel piatto...e che oggi si arricchisce di due belle regioni con la LOMBARDIA e Chiara del blog Kucina di Kiara e con la CALABRIA di Barbara del blog Il mondo di Rina! Un grande benvenuto ad entrambe nel nostro gruppo !

Andiamo subito a scoprire il tema di questo interessante appuntamento:
IL LATTE E SUOI DERIVATI

Nella mia cucina troverete troverete un classico della tradizione pugliese: 
LA RICOTTA FATTA IN CASA



L'antica abitudine dei contadini pugliesi che si cibavano quotidianamente con "pane e formaggio" è uno dei motivi della così ricca produzione di latticini nella nostra splendida terra.
La cucina tipica pugliese offre svariati tipi di formaggi ricavati dal latte delle pecore, delle capre e delle mucche  che pascolano in libertà nelle nostre campagne.
Insomma la Puglia è la patria dei latticini con ricotta fresca, stagionata, marzotica, piccante (ascekuand)....e ancora le famose mozzarelle, i fior di latte, le burrate,  le scamorze, i canestrati...tutti di ottima qualità e che vengono gustati freschissimi appena preparati o utilizzati in tanti piatti tipici pugliesi.

La ricotta fatta in casa senza caglio...è'stata la mia prima volta ed era da tanto che volevo provarla e che vi devo dire...mi è sembrata una magia...e grazie anche a questa rubrica che tanto mi stimola a provare e sperimentare ricette che magari mai prima mi sarei sognata di preparare!



Allora andiamo con ordine:

mettere 2 l. di latte fresco intero in una pentola a scaldare su fuoco medio, non appena si vede un accenno di bollore (ma non deve bollire) aggiungere il succo filtrato di 1 limone e  2  cucchiaini di sale, tenere ancora sulla fiamma per circa 5 minuti sempre senza far bollire e poi spegnere il fuoco, attendere 15-20 minuti, si vedranno a poco a poco formarsi dei bei fiocchi bianchi che si distaccano dalla parte acquosa che si è formata, il siero, poi con una schiumarola verranno scolati questi fiocchi e messi nella fuscella, compattare leggermente con un cucchiaio e far riposare un po'.

Poi capovolgere la fuscella in una ciotola o piatto ed ecco ...eh no no, non è ancora la ricotta, ma bensì un formaggio fresco da consumare subito e servito magari a fette con un po' di miele o aromatizzato con delle erbette fresche...e quel siero che si è formato? assolutamente da conservare, mi raccomando!


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Ed eccola invece la  ricotta ( o quasi ricotta)...eh si... ri-cotta, ovvero cotta due volte, il siero residuato dalla lavorazione precedente del formaggio fresco servirà per preparare appunto la ricotta e vediamo come.


















Dai 2 l di latte con cui avevo preparato il formaggio fresco è avanzato un litro e mezzo di siero ( la parte acquosa) che si porterà nuovamente sul fuoco medio e non appena accenna il bollore versare 1 cucchiaino di sale, qualche minuto e poi spegnere il fuoco. Far riposare un po' e poi dovrebbero riaffiorare piccoli fiocchi, di vera ricotta questa volta, con una schiumarola raccogliere i fiocchi e metterli nella fuscella.


Però...c'è un però, che non è da poco, documentandomi in rete prima di iniziare il tutto, ho capito che un litro e mezzo di siero sarebbe stato pochissimo e che la resa della ricotta sarebbe stata davvero irrisoria! Allora ho provato ad aggiungere al siero 1 l. di latte ed il succo di mezzo limone e, seguendo la stessa procedura del formaggio, ho ottenuto circa 200 g. di ricotta. La consistenza è stata leggermente più morbida del formaggio.
Ovviamente, essendo formaggi freschi sono da consumare quanto prima.
C'è chi ci aggiunge anche panna o yougurt...sono da provare i vari metodi!

Insomma mi sono divertita con questo esperimento!

un abbraccio MILENA




Vediamo le mie compagne delle altre regioni cosa hanno preparato:

Lombardia- Riso al latte

Veneto - Risini di Verona

Trentino Alto Adige -  Torta Simona, ricetta originale trentina

Emilia Romagna - Buslàn - Ciambella Piacentina 

Liguria -  Budino di latte 

Marche - Il lattaiolo in pasta matta




Puglia - La ricotta fatta in casa 

Calabria- Pitta China con ricotta e salsiccia  http://ilmondodirina.blogspot.com/2014/05/pitta-china con-ricotta-e-salsiccia.html

Sardegna- 


venerdì 9 maggio 2014

Rotolo di omelette al tacchino


Ecco un piatto veloce e gustoso, il rotolo di omelette farcito con fesa di tacchino diventa un piatto che si presta benissimo anche come stuzzichino per un buffet o da portare ad un picnic o come secondo e soprattutto diventa un piatto svuotafrigo...come è successo a me l'altro giorno, dovevo consumare poche fette di tacchino ed una mozzarella...e che ci faccio?! le uova ci sono sempre in frigo, qualche ciliegino ed ecco delle belle girelle di omelette a costituire un sostanzioso secondo!













Ingredienti:

4 uova
4 fette di tacchino
pomodorini
1 mozzarella da 200 g.
origano
poco latte nelle uova
formaggio grana grattugiato

sale fino
pepe
olio evo

Procedimento:

Sbattere le uova con poco latte, sale pepe, formaggio grana grattugiato.
In una padella larga far riscaldare l'olio evo, versare il composto delle uova, far rapprendere bene il composto su tutta la base della padella, poi disporre le fette di tacchino, mozzarella tagliata a dadini, ciliegini a pezzi, spolverare di origano. Poi, aiutandoci con delle palette, formiamo il rotolo e facciamo cuocere ancora per far sciogliere un po' la mozzarella.
Quando l'omelette è cotta, mettiamo in un piatto da portata e prima di servire tagliamo a fette.

un abbraccio MILENA

martedì 6 maggio 2014

Crostata al limone

Una crostata senza pretese ma dal buon profumo agrumato e inconfondibile del limone!

Ormai questa frolla non la lascio più, è la ricetta di un'amica e piace sempre a tutti, la uso ormai per tutti i tipi di crostate alla frutta, con marmellata, alla nutella, al cioccolato...insomma rimane sempre friabilissima!

Avevo dei limoni biologici freschissimi, appena raccolti dall'albero del giardino di una cara amica, sante amiche eh...e allora un dolce al gusto di limone da servire a colazione il giorno dopo ci stava proprio bene!












Ingredienti per la frolla:

300 g. di farina 00
100 g. di zucchero
120 g. di burro
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 bustina di lievito per dolci
1 buccia di limone grattugiato

Ingredienti per la crema:

1/2 l. di latte
50 g. di farina
100 g. di zucchero
3 tuorli
1 buccia grattugiata di limone

zucchero a velo per spolverizzare

Procedimento:

Preparare la crema miscelando bene prima farina e zucchero, unire poi il latte a filo formando una cremina per non creare grumi, continuare a versare il resto del latte, aggiungere poi le uova leggermente sbattute  e la buccia di limone grattugiato. Portare sul fuoco e far addensare.

Poi in una coppa mettere la farina a fontana, al centro aggiungere il burro morbido, lo zucchero, le uova, il lievito e la buccia grattugiata di limone. Impastare il tutto e far riposare in frigo per 20 minuti circa.

In una teglia stendete poi la frolla, lasciando un pezzo per fare le strisce, coprire poi con la crema al limone, completare la crostata con le strisce e infornare a 200° fino a doratura.
Sfornare, far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

un abbraccio MILENA

domenica 4 maggio 2014

Minchiareddhi con carciofi e gamberetti



Buona  Domenica a tutti!

Oggi  un piatto ricco di gusto...che sa di terra e di mare!

Ho preparato nuovamente i "minchiareddhi", la pasta fatta in casa tipica salentina, potete vedere qui come si preparano, con un condimento di carciofi e gamberetti, terra e mare che si incontrano in un connubio davvero succulento , troppo buono, il sapore leggermente amarognolo dei carciofi si abbina perfettamente con il gusto di mare dei gamberetti, insomma un piatto da rifare sicuramente!

















Ingredienti:

350 g. di minchierddhi (o altra pasta a vostro piacere)
6 carciofi medi
300 g. di gamberetti ( dovevano essere un po' di più, ma mentre li sgusciavo qualcuno saltava crudo nella mia bocca)
1 spicchio di aglio
olio evo abbondante
prezzemolo tritato fresco
poco peperoncino
poco vino bianco

Procedimento:

In una padella abbastanza grande da poter poi saltare la pasta, far rosolare leggermente lo spicchio di aglio tritato (o intero per chi poi decide di eliminarlo) in abbondante olio evo, aggiungere i carciofi a fettine, che avrete precedentemente pulito e messi a bagno in acqua e limone, sfumare con poco vino bianco, salare e far cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo mettere a bollire la pasta, poi aggiungere i gamberetti crudi che avrete pulito, lavato e sgusciato ma lasciandone alcuni con il guscio e testa, per dare più sapore, nella padella dei carciofi insieme a poco peperoncino e prezzemolo tritato, fate cuocere pochi minuti.
Scolare la pasta al dente e farla saltare nel tegame dei carciofi e gamberetti, avendo cura di lasciare poca acqua di cottura se il condimento dovesse risultare un po' asciutto.
Impiattare aggiungendo altro prezzemolo  fresco tritato.

un abbraccio MILENA

sabato 3 maggio 2014

Semifreddo al caffe'

Buon sabato a tutti!

Che ne dite...pensiamo già a qualcosa di fresco....in attesa della bella stagione?
E pensare che l'anno scorso, a metà aprile, ero già  al mare per i primi bagni, avevo infatti, per la prima volta, battuto mio marito visto che con lui  c'è la sfida annuale per il primo bagno che di solito vince sempre lui. Quest'anno invece...ancora pioggia, mah strano sto tempo!!! Ma sono sicura che poi, all'improvviso il sole farà capolino e scoppierà il bel caldo...e allora via subito al mare!

Un'amante del caffè come me non poteva che proporvi un bel semifreddo al caffè!
Semplice da preparare e ideale da tenerne sempre in freezer e all'occorrenza offrire ad ospiti che arrivano all'improvviso!


















Ingredienti:

250 ml. di panna da montare
4-5 tazzine di caffè
3 tuorli (io piccoli)
120 g. di zucchero + 6 cucchiai di acqua ( per la pastorizzazione dei tuorli)
savoiardi q.b. + resti di pan di spagna
1 bicchierino di liquore al caffè
cacao
pellicola trasparente

Procedimento:
Preparare il caffè, zuccherate appena e fate raffreddare.
A parte mettere sul gas in un pentolino l'acqua e lo zucchero e fare bollire fino a quando si forma uno sciroppo,mi raccomando non deve caramellare. Subito dopo versare a filo questo sciroppo nella ciotola dove si saranno messi i tuorli e iniziare a frullare con la frusta elettrica fino a far diventare i tuorli belli spumosi e gonfi. Aggiungere poi alla crema dei tuorli 2 o 3 tazzine di caffè che nel frattempo si sarà raffreddato.
Poi montare benissimo la panna che unirete molto delicatamente a cucchiaiate alla crema dei tuorli cercando di non smontarla.
A questo punto foderare completamente uno stampo da plum-cake oppure altri stampi con la pellicola trasparente che farete uscire abbastanza fuori dai bordi dello stampo per agevolare poi l'uscita del semifreddo dallo stampo, sul fondo sistemare uno strato sottile di pan di spagna (oppure savoiardi) e foderare pure tutti i lati con una fila di savoiardi, bagnate il tutto con il resto del caffè a cui avrete unito il bicchierino di liquore al caffè.
Versate poi tutto il composto, coprire e mettere in freezer a rassodare per almeno 4-5 ore.
Aiutandovi con la pellicola tirate fuori il semifreddo dallo stampo, adagiate su un vassoio, spolverizzate di cacao, tagliate a fette e servite.

un abbraccio Milena