venerdì 30 marzo 2012

CUCINA REGIONALE PUGLIESE: Cocottine di nidi di cime cicorie con uova

Oggi sono veramente emozionata...!!!
Prima di tutto ..."un grazie di cuore" a  Babi del blog " l'angolo cottura di Babi", fautrice di questa nobile iniziativa  e a Renata del blog "Rosa ed io", la prima ad unirsi in questo percorso! Due splendide e carissime blogger !!! E un grazie anche a tutte le altre bravissime blogger !
Con questo post inizio un'avventura entusiasmante! E' un viaggio che mi emoziona non poco e che mi regala una finestra sui sapori...profumi... e colori della nostra meravigliosa Italia...da nord a sud!!!
Sono felicissima  di scoprire e valorizzare, attraverso questa rubrica,  i piatti tipici e tradizionali di ciascuna regione e spero che  tante altre  si uniranno!
Non so se sarò all'altezza, ma..........e via si parte!!!

Questa settimana il tema della ricetta è : "Le uova"

CALABRIA: Uova ca n’duja di Rosa ed Io
CAMPANIA: Uova alla parmigiana di Le Ricette di Tina
SICILIA: Pisci d’ova di Cucina che ti passa
TOSCANA: Latte alla portoghese di Non Solo Piccante
LOMBARDIA: Uova in cereghin con asparagi di L’Angolo Cottura di Babi
VENETO: Frittata con i bruscandoli di Semplicemente Buono
FRIULI VENEZIA GIULIA: Lo Schnitte di Nuvole di farina
PIEMONTE: Fritò ncu j-èrbe di La Casa di Artù
EMILIA ROMAGNA: Frittata di spinarò di Zibaldone Culinario
TRENTINO ALTO ADIGE: Omelette dell’imperatore bigusto di A Fiamma Dolce

Inizio con la ricetta di  un prodotto locale, che troviamo sovente nella nostra cucina...le cime cicorie, abbinate alla cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti e alle uova!

Cocottine di nidi di cime cicorie con uova






Ingredienti:

1 kg. di cime cicorie
4 uova
1 cipolla rossa
1 gambo di sedano
3 o 4 pomodorini rossi
1 cipolla
olio evo q.b.
parmigiano grattuggiato
sale

Procedimento:

Pulite e lavate bene le cime cicorie, lessatele in acqua con un pò di sale, poi scolate bene e tenete da parte .
Nel frattempo preparate un brodo vegetale con olio, sedano, pomodorini e cipolla, tutti tritati. Quando il brodo sarà cotto e si sarà ristretto abbastanza, calate le cime cicorie e fatele insaporire sul gas per qualche minuto, poi spegnete e aggiungete abbastanza parmigiano grattuggiato.
In un tegamino con un pò di olio soffriggete la cipolla rossa affettata.
Prendete le cocottine e mettete sul fondo le cicorie, facendo un nido,  al centro mettete un  uovo, facendo attenzione a non rompere il tuorlo, sopra versate un pò di cipolla rossa soffritta e infornate a 200° per qualche minuto, finchè non si rapprende il bianco dell'uovo e lasciando il tuorlo un pò liquido.
Gustate con pane casereccio tostato.


giovedì 29 marzo 2012

Tortine morbide con marmellata di ciliege

Buongiorno a tutte,

la cara Mariarita di http://lericettedinini.blogspot.it/, mi ha fatto un graditissimo regalo, queste formine che ho subito usato per preparare le tortine per la colazione di stamattina!
Forse non sapete, anzi... sicuramente non sapete che, Mariarita (Ninì per il blog) è mia cognata, mogliettina del mio fratellone!
Ma  ancor prima di diventare cognatine...siamo grandi amiche dall'epoca delle scuole medie !
Eh si...una bella amicizia con tanti  momenti da ricordare!!! Eh... Mariarita?
Beh...grazie ancora Mary!









 
Ingredienti:

125 g. di farina 00
75 g. di zucchero grezzo di canna
75 ml. di latte
50 g. di burro
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di cannella in polvere
marmellata di ciliege home made
oppure marmellate varie o frutta a pezzi o nutella

Procedimento:

Sbattere bene l'uovo con lo zucchero, agiunngere burro, latte, cannella, farina e lievito e lavorare con le fruste. 
Versare un cucchiaio di impasto nelle formine imburate, poi un pò di marmellata e un'altro cucchiaio di impasto.
Infornare a 160° per circa 20 minuti.

martedì 27 marzo 2012

Oreccchiette e brasciole in ragù

Buona settimana a tutti!

Oggi un piatto che penso molti conoscete e che è tipico della nostra cucina regionale!
Classico piatto della domenica...!
Quando ero piccola ricordo che per mia madre, le mie zie, la mia nonna ecc. era sempre un rito preparare questo piatto !
A volte si cominciava addirittura la sera precedente ...si cominciava a far cuocere lento... lento...il ragù, doveva fare plo...plo...plo!!! Il profumino invadeva tutte le stanze...ogni tanto una giratina e via via così fino a cottura!
Nel frattempo preparavano le famose orecchiette "strascinate" fatte in casa!
C'era una vera e propria gara, fra mia madre e le sue sorelle... a chi le faceva più piccole e più belle!!! Una delle ziette... la perfettina, le faceva piccole piccole...una meraviglia, l'altra, simpaticona e sempre allegra, pur di spicciarsi le faceva grandi e mia madre....la via di mezzo!!! E quante risate fra di loro! Veramente erano fatte con amore!
Ed io e la mia gemellina a pasticciare con la massa delle orecchiette!
Eh si..quanti ricordi belli!

















Ingredienti:

4 fettine di carne di vitello o di cavallo per brasciole
1 l. di salsa di pomodoro
2 spicchi di aglio
1 cipolla
prezzemolo
olio evo
peperoncino
formaggio pecorino romano grattuggiato
1/2 bicchiere di vino bianco
400 g. di orecchiette fresche

Procedimento

Disporre su ogni fettina di carne un pò di aglio e prezzemolo tritati finemente, un pezzettino di peperoncino e un pò di formaggio, avvolgere su se stesse formando degli involtini (brasciole) e chiudere con alcuni stuzzicadenti o dello spago da cucina.
In un tegame con l'olio, fate soffriggere la cipolla e l'aglio tritati, mettete poi le brasciole  a rosolare, aggiungete il vino bianco, fate evaporare, versate la salsa di pomodoro e fate cuocere per almeno 2 ore.
Lessate le orecchiette fresche, conditele con il sugo delle brasciole e spolverizzate di formaggio grattuggiato!

venerdì 23 marzo 2012

Ciambella al fondente e arancia

Buongiorno a tutte care amiche,

ieri sorpresa di mio marito...mi ha comprato un opuscolo, con cd annesso, su come fotografare!
E' da un bel pò, praticamente da quando ho aperto il blog, che  mi prende in giro ogni volta che mi vede fare contorsioni per fare uno scatto quasi...passabile....ai miei piatti!
 " Tutte brutte foto"...mi dice!
Beh...intanto mi diverte molto questa cosa...anche se spesso porta via tanto tempo!
Mi sta piacendo un sacco fotografare...e mi piacerebbe approfondire!

Ma torniamo alla ricetta!



















Ingredienti:

150 g. di farina
150 g. di zucchero grezzo di canna
150 g. di burro
150 g. di cioccolato fondente
3 uova
1 lievito pan degli Angeli
1 buccia di arancia grattuggiata
zucchero a velo

Procedimento:

Sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria.
Lavorare bene il burro morbido con lo zucchero, aggiungere le uova uno alla volta e lavorare, poi farina lievito e lavorare, infine cioccolato e buccia di arancia grattuggiata.
Imburrare una tortiera da ciambella di 23 cm. di diametro, versare il composto, infornare a 180° per 30 minuti o....prova stecchino!
Una volta raffreddata spolverizzare con zucchero a velo.

giovedì 22 marzo 2012

Rana pescatrice e ...quadrucci


Mi direte voi:...uffa, sto pesce ha proprio rotto!...ma che ci posso fare ! Ieri mare splendido, i pescherecci sono usciti al largo a pescare e... noi mangiamo pesce! Lo gustiamo davvero tanto!
Anche perchè, da quando i nostri figli...che  torcevano un po' il naso se cucinavo determinati pesci, hanno preso il volo dal nido, ne stiamo approfittando un po' di più a mangiare pesce...insomma avrete capito che l'adoriamo!
Ed ecco un'altro piatto semplice,  perché il pesce lo mangiamo anche crudo, per cui meno aromi ci sono, meglio è per noi!
E poi unisco primo e secondo...vi pare poco?




 La rana pescatrice, pesce "eclettico" per eccellenza, mette lo zampino in ogni ricetta: è un pesce buonissimo, dalla polpa bianchissima, molto saporita, morbida e succosa. Purtroppo ha un difetto: alla cottura si riduce molto, butta fuori molta acqua, formando però un sughetto strepitoso! Non si butta comunque niente della pescatrice!
La testa è ottima per preparare eccellenti brodetti.
La coda si può grigliare, cuocere in forno,arrosto, bollire, a vapore, in umido, nelle zuppe di pesce, in tegame come ho fatto io!

Ecco come si presentava ieri il nostro mare!!! Una meraviglia!!!




Questo è il porticciolo della Lega Navale dove in estate approdiamo con il nostro gommone! Ora le barche private sono tutte a secco per i lavori di manutenzione!

Finalmente la ricetta!!!

Ingredienti:

1 kg. di rana pescatrice
2 spicchi di aglio
1 piccola foglia di alloro
1 pizzico di origano
1 pizzico di sale
prezzemolo
olio evo q.b.
1 decina di pomodorini ciliegini
300 g. di pasta fresca quadrucci

Procedimento:

In un tegame, abbastanza capiente da contenere il pesce, mettete olio evo, fate dorare appena l'aglio tritato, aggiungete i pomodorini tagliati a spicchietti, fate cuocere un pò, poi  la fogliolina di alloro e il pizzico di origano e sale. Aggiungete il pesce, fate cuocere, butterà fuori molta acqua formando un bel sughetto chiaro, potete aggiungere ancora un pò d'acqua, se pensate che il sughetto che si è formato non vi basta per condire la pasta e terminate la cottura del pesce.
Bollite la pasta al dente e condite con il sughetto e prezzemolo tritato crudo!

lunedì 19 marzo 2012

Tripoline di San Giuseppe e... auguri!


Prima di tutto  Tantissimi Auguri a tutti i Papà' e a tutti i Giuseppe!
E tantissimi Auguri anche a tutti Papà che non ci sono più!

Ed ora una ricetta di un piatto povero...ma molto gustoso che ho preparato oggi e, che per un'antica tradizione, si prepara nel paese in cui vivo proprio nel giorno di San Giuseppe!
E poi sono venuti a pranzo mia figlia e suo marito...che adora tanto le acciughe...non potevo non accontentarlo!
Tripoline di San Giuseppe






Ingredienti:

500 g. di tripoline
5 o 6 acciughe
1 spicchio di aglio
pangrattato tostato
olio evo
1 decina di noci tritate
10 pomodorini a ciliegina  (mia variante)

Procedimento:

In un tegamino soffriggete le acciughe in abbondante olio evo.
Tostate il pangrattato con un po' di olio evo.
Lessate la pasta al dente e condite con le acciughe, il pangrattato, una spolverata di noci tritate finemente.
Una mia variante è stata quella di preparare un sughetto con olio aglio e qualche pomodorino in modo da rendere ancora più sugoso il piatto.

domenica 18 marzo 2012

Crumble di mele e marmellata di arance

Ieri sera ...a scuola di ballo...come ogni sabato, mamma mia che fatica...però divertimento assicurato con una nuova figura da imparare! e poi a casa con gli amici...per due chiacchiere!
Ho preparato questo crumble...che devo dire hanno gustato molto facendo il bis!
E stamattina anche una bella  e sana colazione!

Buona domenica a tutti!




  








Ingredienti:

300 g. di farina
100 g. di mandorle tritate finemente
200 g. di zucchero
125 g. di burro morbido
2 uova
1 lievito Pan degli Angeli
2 mele a cubetti
1 vasetto di marmellata di arance
1 pizzico di cannella
zucchero a velo

Procedimento:

Lavorate velocemente la farina con le mandorle tritate finemente, lo zucchero, il burro, le uova e il lievito, fate una palla, avvolgete in pellicola e ponete in frigo per 1 mezz'ora.
Poi dividete in 2 la palla, con una fate una sfoglia e foderate una tortiera da 32 cm di diametro.
Ponete sulla sfoglia le mele a cubetti, un pizzico di cannella, spalmate la marmellata di arance.
L'altra palla di frolla la sbriciolate grosolanamente fra le mani e coprite completamente con queste  briciole (crumble) le mele con la marmellata.
Infornate a 200° per circa mezz'ora.
Spolverizzate con zucchero a velo.

venerdì 16 marzo 2012

Saraghi sparaglioni ( o Sbarrette) al forno

Stamattina, piacevole giornata di sole,  e... mio marito ne ha approfittato per andare verso il porto dei pescherecci, è arrivata una barchetta con  una marea di Sbarrette (chiamiamo così i piccoli Saraghi)...insomma ne ha presi 1 e 1/2 kg. a soli....badate bene...5,00 euro!!!
 Anche se erano piccoli...ma di una freschezza unica!!!

 Il sarago è molto apprezzato per le carni saporite, semigrasse, ricche di sali minerali, che lo rendono un alimento adatto nelle diete.
 Nei nostri mari sono presenti cinque specie di saraghi:
• Sarago faraone: è il più grande tra i saraghi. Diffuso nell'Atlantico, è caratterizzato da quattro o cinque fasce nere.
• Sarago fasciato : noto anche come sarago comune o Testa nera, per la vistosa banda nera sul capo.
• Sarago maggiore : noto anche come sarago reale, è il più diffuso sia nel Mediterraneo che nell'Atlantico.
• Sarago pizzuto : caratterizzato dal muso appuntito.
• Sarago sparaglione : noto anche come sparlotto, è il più piccolo della specie. Ha il corpo leggermente più allungato ed è privo di striature verticali.

La preparazione di questo pesce è simile a tutti i pesci bianchi: al forno, al cartoccio, arrosto ecc.
Io li ho preparati semplicemente al forno con pochi condimenti!


 



Ingredienti:

Saraghi
pomodorini a ciliegina
prezzemolo tritato
qualche fettina di limone
olio evo

Procedimento:

Pulire il pesce e lavarlo, metterlo in un tegame e condire.
Infornare a temperatura alta per circa 20 minuti.

Più semplice di così....!



mercoledì 14 marzo 2012

Marmellata di arance

Mia figlia mi ha portato  un pò di arance non trattate che ha ricevuto da un contadino amico e ne ho approfittato subito per preparare la mermallata!
Quella di arance, è la marmellata che preferisco di più rispetto alle altre, mi piace il gusto degli agrumi e spalmata su pane casereccio tostato ...è una delizia!
Spero di farne ancora...prima che finisca il tempo delle arance!












Ingredienti:

1 kg. di arance novellino ( non trattate)
300 g. di zucchero
1 limone

Procedimento:

Mettere le arance (lavate bene)in una coppa in ammollo con acqua per 3 giorni, avendo cura di cambiare l'acqua 2 volte al dì ( se sono mature, non c'è bisogno di tenerle a bagno).

Tagliare, solo a qualche arancia, la scorzetta sottile a julienne, senza la parte biana. Sbucciare completamente tutte le arance, lasciando il frutto netto e ridurle a pezzi.
Stesso procedimento per il limone.

Mettere tutta la polpa e le listerelle sottili di arancia in un tegame e cuocere.
A metà cottura circa aggiungere lo zucchero  e continuare la cottura finchè si addensa.

Sistemare subito nei vasetti puliti, chiudere  e capovolgere subito per un pò, tenere al caldo con un canovaccio finchè si raffreddano. 

domenica 11 marzo 2012

Pirottini di cioccolato fondente all'alkermes

Ieri sera, serata caraibica in discoteca!!! A nanna alle 3,00 e stamattina alzati tardissimo! Eh si...da qualche mese frequentiamo una scuola di balli latino-americani...salsa, merenghe, baciata! E il maestro che ci consiglia di frenquentare le discoteche per poter meglio allenarci! Mah...come si fa a fare le ore piccole...non siamo più abituati da tempo!!!
Andare in palestra ci annoia, mentre al ballo... si suda...ma ci divertiamo!
Quindi stamattina giusto il tempo per preparare il pranzetto e questi semplici pirottini di cioccolato fondente che avevo visto parecchie volte in giro nel web e che ho voluto provare!

Buona settimana a tutte voi!





Ingredienti:

Per 4 o 5 pirottini di media misura
80 g. di cioccolato fondente
2 o 3 biscottini
2 cucchiai di alkermes ( o altro liquore)
panna
amarene
pirottini di carta

Procedimento:

Fate sciogliere a bagno maria il cioccolato, spegnete il fuoco e aspettate qualche minuto, impilate 2 o 3 pirottini di carta per tenerli meglio in mano, versate un pò di cioccolato fuso e con un pennellino da cucina coprite internamente i pirottini di carta.
Mettete per un pò in freezer e quando sono rassodati, coprite il fondo dei pirottini di cioccolato con  un leggero strato di biscotti, che avrete precedentemente sbriciolato e impastato con l'alkermes. Ricoprite con altro cioccolato fondente fuso, in modo che i biscotti sbriciolati sul fondo, stiano tra uno strato e l'altro  del cioccolato.
Guarnite con panna e amarena.
Naturalmente questi pirottini si prestano a varie farcie: creme, marmellate, mousse ecc.

sabato 10 marzo 2012

Frittata di spinaci e mozzarella....e insalatina

La frittata è un piatto semplice, veloce e ti risolve un secondo quando vai di fretta, comunque nutriente per la presenza di uova e spinaci!
Se poi ci aggiungete un pò di colore con pomodorini e insalatina mista ...  ecco che diventa pure allegra!




Ingredienti:

5 uova
3 o 4 cubetti di spinaci surgelati  (o freschi ancora meglio
formaggio grana grattuggiato
1 mozzarella
un pizzico di sale
un pizzico di pepe
un pò di origano
un pò di prezzemolo tritato
olio evo
insalatina mista

Procedimento:

Fate appassire un po gli spinaci in un tegame  ( se freschi li sbollentate), sbattete le uova, aggiungete il formaggio, la mozzarella tagliata a dadini, sale e pepe, origano, prezzemolo e spinaci.
Scaldate in un tegame l'olio, versate il composto e procedete con la frittata. 
Guarnite con insalatina mista.

giovedì 8 marzo 2012

Risotto ai carciofi

Approfitto ancora di questo periodo di carciofi per preparare gustosi piatti con...le nostre violette...una qualità molto apprezzata nel nostro paese!

Mola di Bari è chiamato il Carciofeto di Puglia. Le distese delle ambite «violette» coprono l’area costiera tra Mola e Polignano. I carciofi di Mola sono tra i più apprezzati sul mercato nazionale. Se ne accorse anche la «Cynar» che negli anni '80 insediò, tra Ripagnola e San Vito (zona Polignano) un centro studi la cui attività era volta alla ricerca di nuove produzioni e allo sviluppo delle coltivazioni autoctone. Favorite da un clima ideale, dalla presenza di impianti irrigui efficienti e da un suolo fertile e sano, le carciofaie molesi producono prodotto precoce che ha mercato .
Per anni il carciofo è stato, insieme alla Cima di Mola (qualità pregiata di oliva da olio ) il prodotto-simbolo della produzione agricola della zona. 
Peccato che, da qualche anno, alcune piantagioni sono state attaccate da un fungo distruttore! 
Speriamo che venga debellato!




Ed ora passiamo alla ricetta del risotto ai carciofi!

Ingredienti:

10 carciofi
400 g. di riso giallo per risotti
brodo vegetale
olio evo q.b.
una noce di burro
un ciuffo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
sale e pepe
limone
vino bianco q.b.
formaggio grana grattuggiato
Procedimento:

Togliete le foglie dure ai carciofi (anche 3/4 giri) tagliate la punta delle foglie rimaste (quasi a metà)e tagliateli a spicchietti, pulite anche un pò di gambo superiore (3/4 cm.) tagliateli per lungo e mettete tutto per un pò nell'acqua acidulata di limone.
Preparate un brodo vegetale come il vostro solito, io ci aggiungo anche qualche gambetto di carciofi.
Scolate e lavate i carciofi, fate soffriggere in un tegame con un pò di olio evo, sfumate con il vino bianco, poi coprite e fate cuocere per qualche minuto.
In un altro tegame, un pò più alto, mettete l'olio evo, uno spicchio di aglio tritato, fate dorare appena, versate il riso, fate tostare e comiciate ad aggiungere brodo man mano che serve.
A metà cottura circa, aggiungete i carciofi e un ciuffo di prezzemolo tritato e ultimate la cottura.
Prima di impiattare aggiungete una noce di burro e del formaggio grattuggiato, amalgamate e servite.