lunedì 29 ottobre 2012

CUCINA REGIONALE PUGLIESE: Le Pettl

Buongiorno a tutti e benvenuti nella nostra RUBRICA REGIONALE!!!
Per questa settimana le nostre care Babi e Renata ci portano in giro per le nostre regioni alla scoperta di ricette tipiche dolci o salate , ebbene si...tutte a base di frittura...oggi... frittura a go go !!!
E allora andiamo subito a scoprire  cosa c'è di buono nelle nostre cucine:
Il tema di questa settimana è: I FRITTI


CALABRIA:   Crispeddi  di Rosa ed Io (http://rosaantonino.blogspot.it/ )
CAMPANIA:  Palle di riso di Le Ricette di Tina (http://blog.giallozafferano.it/ricetteditina/ )
SICILIA: Anelli di totani fritti di Cucina che ti Passa (http://www.cucinachetipassa.info/)
TOSCANA: Baccalà alla livornese di Non Solo Piccante (http://www.nonsolopiccante.it/)
LOMBARDIA: Gli Sciatt di L’Angolo Cottura di Babi (www.langolocottura.it)
VENETO: Frito de sardele di Semplicemente Buono (www.semplicebuono.blogspot.com/)
FRIULI VENEZIA GIULIA: I “crafen” di Nuvole di Farina (http://nuvoledifarina.blogspot.com/)
PIEMONTE: Fritto misto alla piemontese   di La Casa  di  Artù(http://lacasadi-artu.blogspot.com/)
EMILIA ROMAGNA: Chizze Reggiane di Zibaldone Culinario (http://zibaldoneculinario.blogspot.com/)
TRENTINO ALTO ADIGE:   Straboi e Rostida  di A Fiamma Dolce  (http://afiammadolce.blogspot.it/)
PUGLIA: Le Pettl  di Breakfast da Donaflor (http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/)
LAZIO:  Filetti di Baccalà fritti alla romana di Chez Entity (http://elly-chezentity.blogspot.it/)
LIGURIA:   panissette frite di Un’arbanella di Basilico  http://arbanelladibasilico.blogspot.it/
UMBRIA: Arvoltolo di 2 Amiche in Cucina (http://amichecucina.blogspot.it/)   
MARCHE: Crema fritta di La Creatività e i suoi Colori (http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.it)
ABRUZZO:   Panzarotti all’abruzzese di In Cucina da Eva (http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/ )
VALLE D’AOSTA: “Pattes dorèe, Pain perdu o Frittele di pane e Semolini fritti”  di L’Appetito Vien Mangiando (http://cinzia-lappetitovienmangiando.blogspot.it/)
SARDEGNA:  Frittelle con panna fortaies o frisgioli longhi di Vickyart  Arte in Cucina (http://blog.giallozafferano.it/vickyart/)
BASILICATA:     Panzerotti di Pasticciando con Magica Nanà (http://blog.giallozafferano.it/sognandoincucina/)
MOLISE:   Cauciunitti alle castagne di Mamma Loredana (http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it)

E nella mia cucina:
LE PETTL
LE PETTOLE 

Questo cartoccio...per voi!!! 


Si tratta di un dolce povero e senza pretese e forse proprio per questo piacevole e gustoso!!!
E’ una chicca soprattutto natalizia…per me non può mancare sulla tavola la vigilia dell’Immacolata  o di Natale, ma c’è chi, per tradizione,  le prepara il 15 ottobre, giorno di Santa Teresa, oppure il 22 Novembre giorno di Santa Cecilia…comunque sia …per me ogni giorno sarebbe buono per preparare le pettole…anche come  antipasto, magari con piccoli pezzi di alici spinate nell’impasto prima di friggerli o adagiati sopra dopo fritte.

Esistono varie leggende sulle origini della pettola, la deliziosa frittella che si prepara durante le festività natalizie a Taranto. Il suo nome deriva quasi sicuramente dal latino pitta, ovvero piccola focaccia.

Una di queste leggende narra che nel medioevo, nella città vecchia, una umile donna, madre di famiglia, stesse preparando il pane per il giorno di Natale. A un tratto sentì un trambusto all'esterno della propria abitazione e uscì di casa per rendersi conto del motivo di tanto baccano. C'erano alcuni zampognari che percorrevano via Duomo suonando alcune allegre marce natalizie con al seguito una moltitudine di gente. La donna, coinvolta dall'entusiasmo generale, prese a seguire l'allegra carovana, dimenticando l'impasto in preparazione.
Al suo rientro, colta dalla disperazione per l'eccessiva lievitazione della pasta divenuta ormai inutilizzabile, cominciò per la rabbia a spezzettarla e gettarla in una pentola con dell'olio bollente.
Come per miracolo la pasta si gonfiò e divenne dorata: vennero così fuori, casualmente, le pettole. E la donna potè sfamare i suoi figli.

Un'altra versione simile attribuisce la distrazione della massaia alla venuta di frate Francesco (poi san Francesco d'Assisi) a Taranto il 22 novembre di un anno intorno al 1200.
Si dice ancora che la stessa donna stesse chiacchierando con una vicina di casa e, quando si accorse della eccessiva lievitazione della pasta, provò a fare un esperimento friggendola a pezzettini.

C'è inoltre chi asserisce che le pettole rappresentano il morbido guanciale sul quale Gesù Bambino posa il viso mentre dorme.

Fonte: www.tarantoincartolina.com

















































































 
 

 
Ingredienti:
500 gr. di farina 00
25 gr. di lievito di birra
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale
acqua tiepida q.b.
1 patata lessa  (facoltativa)(io senza)
olio evo o di semi di arachidi per friggere
zucchero semolato
alici sott’olio

Procedimento:

In una coppa mettete la farina a fontana, a piacere la patata lessa e passata,  il pizzico di sale, il cucchiaio di olio evo,  il lievito di birra sciolto  ed acqua tiepida, tanto quanto basta a formare una pastetta molle, lavorare con forza con le mani dal basso verso l’alto,  per intenderci l’impasto  dovrebbe filare…insomma dev’essere molto più morbido di quello del pane o della focaccia.
Coprire la coppa con un panno e mettere a lievitare in un posto al caldo e non ventilato fino a quando sarà almeno raddoppiato di volume, circa due ore.
In un tegame riscaldare l’olio per friggere e poi versare a cucchiaiate l’impasto, aiutandoci  con le mani e formando delle palline.
Quando le palline sono belle dorate, scolare e rotolarle nello zucchero semolato.  

Per un ottimo antipastino, prima di friggere, si metterà all’interno di ciascuna pallina un pezzetto di alice sott’olio oppure  verrà adagiata sopra dopo fritta.



Le Pettl…ovvero Le Pettole…sono una tira l’altra, creano dipendenza e credetemi… non vi stanchereste mai di gustarle!!!

BUONA SETTIMANA A TUTTI!!!


45 commenti:

  1. meravigliose! a casa mia le prepariamo molto spesso, non solo per certe ricorrenze, perché sono troppo buone!! complimenti e buona giornata!

    RispondiElimina
  2. mai fatte e mai mangiate ma posso crederci che creano dipendenza, troppo sfiziose, un bacio e buona giornata

    RispondiElimina
  3. Wow Dona!! Magnifiche:-) e chissà che buone:-) peccato non poterne avere un assaggio:-) Bravissima:-) un bacio e buon lunedì

    RispondiElimina
  4. Con la cucina regionale ci delizierete ancora di più. Le pettole sono fantastiche. Noi con le facciamo la viglia di Natale a pranzo. Buonissime.

    RispondiElimina
  5. Siiii vorrei l'intero cartoccio tesoro, che deliziaaa e che visone questa mattina!!bacioni,imma

    RispondiElimina
  6. NOOOOOOOO, oggi non ce la posso fare!!!!!!!ma come DIVINAMENTE li hai presentatiiiiii, nel vasetto ermetico!!!!!sbavo sbavo e ancora sbavo (e dire che non amo i frittii) ma a questo non si può resistere!!!!!!un abbraccio amica miaaaaaa!!!!

    RispondiElimina
  7. che buone! povere si, ma deliziose e alla portata di tutti! E poi con questa pioggia e questo freddo si prestano proprio bene!!! bravissima, e grazie per la ricettina!:-)

    RispondiElimina
  8. Che bello leggere anche la storia e le tradizionali leggende che sono la cornice di una preparazione cosi deliziosa! grazie per la tua condivisione

    RispondiElimina
  9. buone...buone!!!!sia dolci che salate!!!!arriva un cartoccio???????chissà!!!!waoooo e le foto???....una meraviglia!!!un bacione...

    RispondiElimina
  10. *__* buoni buoni buoniii!!! Queste meraviglie si preparano anceh da me ma le chiamiamo Sfinci e si fanno per San martino, accompagnate da del vino appena uscito dalle botti!
    Ma che voglia matta di mangiarle!!! Bravissima tesoro e la leggenda che hai raccontato è davvero bella!
    bacioni e buon inizio settimana!!!

    RispondiElimina
  11. Io hai fritti non resisto poi credo che siano come le ciliege uno tira l altro!!!!!
    Buona settimana e un bacio

    RispondiElimina
  12. Che spettacolo, sono irresistibili! Grazie mille per averci fatto conoscere anche la loro storia, un bacio, Babi

    RispondiElimina
  13. Buoneeeeeee!!! le assaporo gia' con le tue splendide foto. bravissima. baci

    RispondiElimina
  14. Le pettole!!!anche mia mamma le faceva sempre!!Con quelle alici poi hihihihi che bontà!Ciaoo buona settimana

    RispondiElimina
  15. E allora la prossima volta che preparo l'impasto e me lo dimentico , ne farò pettole...fritte e per la gioia dei figli!!! ;)

    bellissimo conoscere come nascono certe ricette!

    ciao loredana

    RispondiElimina
  16. Buonissime... se le si mangiano ancora calde sono così meravigliose che sembra il mondo si fermi intorno a te!
    Io troveri ogni scusa per prepararle, sicuramente sono un dono gradito per qualsiasi festività. Perché vogliamo forse fare torto a qualcuno preparandole solo per Natale?!!! :-)
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  17. sono davvero splendide!io devo scoprirela tradizione spagnola!

    RispondiElimina
  18. Insomma tra i crispeddi e le vostre stupende pettole qui c'è da morire mia bella Pugliese!!!!!!
    e che belle le storie che si raccontano ...così dolce poi è l'idea del guanciale per il bimbo Gesù
    Insomma presa dai sapori e dalle leggende della tua terra
    ti mando un grande abbraccio
    Grazie per questo meraviglioso post
    Buona settimana

    RispondiElimina
  19. Che meraviglie le storie legate a questa preparazione!!!!! E che favola devono essere? Sia dolci che salate sono una vera goduria!!!!! Le preparerò di sicuro! Baci

    RispondiElimina
  20. beh qualunque sia l'origine noi ringraziamo :D ottime, buone e semplici! ciao cara!

    RispondiElimina
  21. nono cnoscevo queste pettole ma devono essere delziose sia nella versione salata che dolce, un bacione

    RispondiElimina
  22. buonissime sia nella versione salata che dolce!!!complimenti per le belle foto. saluti, peppe.

    RispondiElimina
  23. Qualsiasi sia stato il motivo della distrazione della massaia,è stato comunque causa di una tradizione culinaria irresistibile!Già i fritti,sono la cosa più buona del mondo,se poi ad accompagnarli ci sono leggende così curiose,diventano una magia!E come Gesù Bambino,vorrei appoggiare la mia guancia su quel goloso cuscino!Irresistibili,grazie cara!

    RispondiElimina
  24. le adoro! le facciamo anche a casa mia, ma forse perché mia nonna era di origini pugliesi, di preciso di Galatina, o forse si fanno anche abruzzo, ora devo chiedere alle mie zie che sono più informate, comunque le adoro!

    RispondiElimina
  25. Bellissime!! In mezzo a tutto questo fritto stiamo ingrassando solo con gli occhi!! Come sempre sei bravissima!!
    A presto!

    RispondiElimina
  26. Saranno pure semplici ma hanno un aspetto delizioso, bellissime in quel cartoccio, quindi in pratica sono nate per errore, come un sacco di cose buonissime :)

    RispondiElimina
  27. ma che belle queste pettole, poi anche con le acciughe me le presenti??? lo sai che alle acciughe non so resistere???
    un bacione

    RispondiElimina
  28. Le pettole ..... le ADORO! Le pettole, fanno Natale, fanno Famiglia, fanno casa (Matera) , fanno amici e parenti.... Grazie

    RispondiElimina
  29. Ciao Dona ... e se creano dipendenza pazienza, vuol dire che ne mangeremo a strafogarci! Bacioni a presto

    RispondiElimina
  30. E grazie alla signora distratta e chiacchierona noi oggi possiamo ammirare le pettl. Secondo me hai ragione sul fatto che potrebbero creare dipendenza. Così tra "una chiacchiera e l'altra" quei bei vasetti si svuoterebbero, come d'incanto!!! Un abbraccio Milena!!

    RispondiElimina
  31. Che buone!!! Ne mangerei una dietro l'altra!!!
    Bravissima!!!
    Un abbraccio e buona serata
    Carmen

    RispondiElimina
  32. belli gli aneddoti, sono sempre così simpatici, e queste pettole che sfiziose.... davvero versatili e buonissime! brava!

    RispondiElimina
  33. io "vado" con la versione salata, alle alici e qualunque sia l'origine di questo piatto, lo trovo davvero goloso e stuzzichevole.
    Me lo segno!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  34. che meraviglia non saprei quale scegliere una goduria buon inzzio settimana

    RispondiElimina
  35. arrivo a prendere quel bel cartoccio :-)) con le alici devo dere un abbinamento molto indovinato

    RispondiElimina
  36. Mamma mia ragazze, con questa settimana dedicata ai fritti avete fatto centro!!! Quante golosità...

    RispondiElimina
  37. che buone le pettole!
    le ho assaggiate (dolci) e mi hanno subito conquistato :P

    RispondiElimina
  38. ma dico...proprio ora che non posso mangiarne...
    pure golosita'...!!bravissima!!
    baci,baci

    RispondiElimina
  39. Ma che meraviglia la versione salata!!! Te la devo copiare!

    RispondiElimina
  40. Che buone che sono e se sono per noi.. io vengo a prenderle!!
    Graziee per le belle parole sul mio blog :)

    RispondiElimina
  41. Che bello e interessante conoscere le origini e le tradizioni delle nostre ricette! Sono una meraviglia, ne mangerei a volontà! Brava, sono perfette! Ciao

    RispondiElimina
  42. che bello rievocare le nostre tradizioni!! dopo una serata passata all'insegna dei festeggiamenti di "altri" (halloween) io preferisco prendere un cartoccetto delle tue bellissime pettl, sono golosissime e ci riappacificano con la nostra terra!!!!! brava e bellissime foto!!
    hai ballato tutta la notte come me??? :-)))
    un bacio

    RispondiElimina
  43. Ho già copiato la ricetta e mi piace di più in versione salata.
    Un abbraccio a te.

    RispondiElimina
  44. ¡Qué bella propuesta me encanta ! abrazos y abrazos.

    RispondiElimina