sabato 29 dicembre 2012

Biscotti decorati allo zenzero

Ciao a tutti carissimi!

Ecco, li ammiravo in giro nei vari blog...ne sentivo già il profumo fantastico dello zenzero, che adoro e mi dicevo ...li farò li farò, ma quando ?
Poi complici le  formine che giacevano già da tempo in dispensa, ancora nuove e mai usate che reclamavano di essere utilizzate... praticamente la sera dell'antivigilia di Natale, li ho preparati e non immaginate che rilassamento totale  è stato decorarli, un momento di quiete e di un bel silenzio... per non parlare del profumo delle spezie che ha inondato tutta la casa!
Certo non sono perfetti... per me era la primissima volta che mi approcciavo alla decorazione...ma vi assicuro che il sapore di questi biscottini mi ha conquistata e...grandi e piccini ne hanno gustato con piacere!
La ricetta l'ho presa qui da Maria Luisa, io ho aggiunto solo il miele e dimezzato le dosi delle spezie!












Con le formine più grandi ho fatto dei biscotti da appendere all'albero...un profumo ogni volta che si passa da vicino!





Ingredienti:


300 gr di farina 00
1 uovo e 1 tuorlo
120 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci (facoltativo)
2 cucchiaini di zenzero macinato ( io 1 cucchiaino)
2 cucchiaini di cannella   macinata ( io 1 cucchiaino)
la scorza di un arancia grande, non trattata
100 ml di miele ( io )

Per la decorazione con la ghiaccia reale:

1 albume 
150 gr. di zucchero a velo
qualche goccia di limone

Procedimento

In una coppa mettere  lo zucchero, 50 gr di farina, la scorza d'arancia, la cannella e lo zenzero e miscelare.
Aggiungere quindi il burro, l'uovo e il tuorlo e il miele (tenete da parte il bianco), la farina rimanente e il lievito. Impastare.
Formare un panetto e lasciare riposare in frigo almeno 30', ma se volete anche tutta la notte.
Quindi stendete l'impasto fino ad ottenere uno spessore di 1/2 cm. Tagliare con il taglia biscotti e infornare a 180° per 15' (io per 10').
Far raffreddare bene i biscotti.
Nel frattempo preparare la ghiaccia per decorare montando benissimo l'albume con qualche goccia di limone con le fruste elettriche, aggiungere poi lo zucchero a velo continuando a montare fino a quando on si vedono più grumi.
Inserire la ghiaccia reale in una sac a poche usa e getta facendo un piccolissimo foro alla punta e decorare a piacere.

MariaLuisa ha preparato questi biscotti con il Bimby

giovedì 27 dicembre 2012

Nidi di patate al salmone o gamberetti...idee per le feste!

Ben ritrovati carissimi amici!

Mi auguro che  il vostro natale sia stato sereno e ricco di gioia!
Il mio Natale l'ho trascorso come desideravo...con i miei figli soprattutto e con i nostri cari, in tranquillità e con un clima gioioso!
Alla cena della vigilia e pranzo di Natale eravamo circa 20 persone...ma sapete che non mi è pesato per nulla quest'anno, ci siamo divisi i compiti e tutto è filato liscio...senza affanni e fatica!
Sapete... quando mi capita di  organizzare una cena o un pranzo, spesso vado in tilt...ma poi mi rendo conto che è più il pensiero che tutto il resto, basta organizzarsi e pensare che tutto andrà bene!
E poi l'importante è stare insieme e godersi questi momenti di condivisione!
E a voi succede?

Oggi vi mostro degli antipastini che ho preparato la sera della vigilia... sono stati gustati molto...insomma andati a ruba!!!
E che dire della presentazione...non sono davvero carini da portare a tavola?
Tinaaaaaaaa....grazie della ricetta, eh si perchè ho preso spunto proprio dal blog  Le ricette di Tina, mia compagna di viaggio della Rubrica Regionale! Grazie ancora Tina!

Le foto sono sfocate... con il trambusto del via vai delle persone non era facile fotografare!






Mio figlio adora il purè, e non vi dico...è stata una lotta continua mentre li preparavo, rischiavo di mettere mio figlio nella sac a poche e spremerlo bene bene!!!
Comunque a lui non piace il salmone e allora ho pensato di preparane un pò con gamberetti  sgusciati in salsa cocktail...che lui adora!








Vi riporto la ricetta così come l'ho presa da Tina con l'aggiunta dei gamberetti e salsa cocktail


Ingredienti per 6 persone:
250gr di salmone affumicato
gamberetti
750gr di patate gialle
30gr di burro
1 uovo intero + 2 tuorli
erba cipollina o prezzemolo
salsa cocktail
sale
pepe

Procedimento:
Bollite le patate in acqua salata,venti minuti dopo il bollore dovrebbero essere pronte verificatene la cottura con una forchetta,scolatele,sbucciatele e schiacciatele ancora calde con uno schiacciapatate
Aggiungete alla purea di patate il burro,le uova,sale e pepe se avete l’erba cipollina mettetela oppure un pò di prezzemolo e mescolate il composto
Lasciatelo raffreddare
Mettete l’impasto in una sacca da pasticcera a stella grande
Rivestita la teglia di carta forno e fate un cerchio chiuso con la purea di patate,aggiungete due giri di purea a formare un nido.
Schiaccatele un pò e infornate a 200°forno statico per dieci/quindici minuti o comunque fino a doratura
Condite il salmone con un pò d’olio extra vergine di oliva,pepe e gocce di limone
Lasciate raffreddare i nidi di patate e conditeli con il salmone e dei fili di erba cipollina o fili di prezzemolo oppure con gamberetti lessati e  sgusciati e poi passati nella salsa cocktail.
Servite quest’antipasto freddo

venerdì 21 dicembre 2012

CUCINA REGIONALE PUGLIESE: Le Carteddàte

Buongiorno a tutti e ben ritrovati a questo appuntamento della Rubrica Regionale!

Questa puntata...davvero speciale, tutta dedicata alle dolci delizie per le ormai prossime feste natalizie!
Le nostre care Babi e Renata ci guidano ancora una volta alla scoperta delle tante tradizioni che ciascuna regione porta sulla tavola del Natale, tante golosità da gustare in questi giorni di festa e per quando vogliamo prenderci una bella coccola!

Andiamo subito a deliziarci con le golosità delle varie regioni anche se, purtroppo, qualcuna non partecipa o pubblicherà nei prossimi giorni per i troppi impegni di questo periodo.




Ma prima di tutto ciò voglio AUGURARE A TUTTI VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE un Natale ricco di GIOIA, SERENITA' e soprattutto SALUTE...con la speranza, visto questo periodo davvero critico,  che  all'improvviso spunti un bellissimo arcobaleno per tutti e in maniera speciale per coloro che ne hanno davvero bisogno!!!



Il tema di questa settimana è:  I DOLCI DI NATALE



CALABRIA:   I Petrali di Rosa ed Io (http://rosaantonino.blogspot.it/ )
CAMPANIA:   di Le Ricette di Tina (http://blog.giallozafferano.it/ricetteditina/ )
SICILIA: Cassata Siciliana di Cucina che ti Passa (http://www.cucinachetipassa.info/)
TOSCANA: Dolci natalizi toscani di Non Solo Piccante (http://www.nonsolopiccante.it/)
LOMBARDIA:  La bisciola di L’Angolo Cottura di Babi (www.langolocottura.it)
VENETO: Il pandoro di Verona di Semplicemente Buono (www.semplicebuono.blogspot.com/)
FRIULI VENEZIA GIULIA: Kugelhupf o cuguluf di Nuvole di Farina (http://nuvoledifarina.blogspot.com/)
PIEMONTE:   di La Casa  di  Artù (http://lacasadi-artu.blogspot.com/)
EMILIA ROMAGNA: Panettone di Zibaldone Culinario (http://zibaldoneculinario.blogspot.com/)
TRENTINO ALTO ADIGE:  Zelten di A Fiamma Dolce  (http://afiammadolce.blogspot.it/)
PUGLIA: Le Carteddàte di Breakfast da Donaflor (http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/)
LAZIO:  di Chez Entity (http://elly-chezentity.blogspot.it/)
LIGURIA: Pandoçe  di Un’arbanella di Basilico  http://arbanelladibasilico.blogspot.it/
UMBRIA: Pasta dolce    di 2 Amiche in Cucina (http://amichecucina.blogspot.it/)   
MARCHE: Lo zuccotto natalizio (non domani) di La Creatività e i suoi Colori (http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.it)
ABRUZZO:    Turcinille e dolci Natalizi Abruzzesi di In Cucina da Eva (http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/ )
VALLE D’AOSTA:  “MECOULEN, il Pane di Natale” di  L’Appetito Vien Mangiando (http://cinzia-lappetitovienmangiando.blogspot.it/)
SARDEGNA: Dolci natalizi mandorle e uvetta ricetta sarda pabassinas di Vickyart  Arte in Cucina (http://blog.giallozafferano.it/vickyart/)
BASILICATA: le Cartellate ( ma non domani mattina )di Pasticciando con Magica Nanà (http://blog.giallozafferano.it/sognandoincucina/)
MOLISE: Mostaccioli di Mamma Loredana (http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it)


E sulla mia tavola di Natale:

Le Carteddàte
Le Cartellate


E con le cartellate...siamo proprio a Natale!!!
In Puglia e paesi limitrofi...non c'è Natale senza cartellate, ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta, molto simili tra loro, c'è chi usa la farina e chi la semola o entrambi e alcune ricette prevedono anche le uova!
Comunque sia ...un tripudio di profumi di... frittura,  vin cotto,  miele e  cannella ...invadono tutte le case in questo periodo!
Insomma...le cartellate sono un vero fiore all'occhiello dei dolci tipici pugliesi, simbolo di allegria e delle feste!

L’etimologia è ancora ignota e non si conosce neanche l’origine. Alcuni linguisti e demologi si sono azzardati con delle supposizioni facendo derivare il caratteristico dolce da ‘carta’; altri lo fanno derivare da un’onomatopea di tipo visivo: incartellare, sinonimo volgare di incartocciare, e le ‘cartellate’ sono come incartocciate a forma arabesca. Nel rituale del culto greco di Demètra compariva, insieme allo scherzo audace e osceno, anche un intruglio di farina, vino e miele, il cui uso appare analogo alla ‘lanxsatura’ ossia, il piatto ricolmo offerto agli Dei secondo il culto di Cèrere, intruglio detto Ciceone, con cui, almeno per gli ingredienti, le ‘cartellate’ hanno alcune affinità. 

Giacomo Saracino, nel suo «Lessico Dialettale Bitontino», Scuola Tipografica Orfanotrofio Salesiano, Bari, 1957, ha scritto che il vocabolo “Carteddèute” (Cartellata) ha la probabile etimologia greca ‘Kártallos’ = cesta, per la sua forma originaria.

Tommaso Nobile, nel suo «Dizionario del Dialetto Ostunese», Mario Congedo Editore, Galatina, 1999, fa derivare la parola “cartëddàta dal greco “κάρταλλος” (Kaptallos) = cesto, paniere a forma puntuta. Nella fantasia popolare pugliese le ‘cartellate’ simboleggiano le lenzuola di Gesù Bambino.


Notizie prese qui









Detto popolare: “Castaggnèdde e carteddàte / La Madònne l’ha creiàte / L’ha creiàte m-Baravìse / P’u Natàle de leBarìse”.
 BBuène Natàle a ttutte, a nnù cchiù de tutte

Versione italiana: "Castagnelle e cartellate/ La madonna l'ha create/ l'ha create in Paradiso/ Per il Natale dei Baresi"
Buon Natale a tutti, a noi più di tutti




Ingredienti:

500 g. di farina 00
100 ml. di olio evo o di semi di arachidi
vino bianco intiepidito q.b.
1 pizzico di sale
vin cotto di fichi
miele
zucchero a velo
cannella ( a piacere)
confettini colorati


Procedimento:

Mettere sulla spianatoia la farina a fontana, aggiungere l'olio, il pizzico di sale e cominciare ad impastare con il vino bianco tiepido fino ad ottenere una pasta bella liscia setosa ed elastica.
Tagliare man mano dei pezzi e passarli alla macchina più volte per fare delle sfoglie ben lavorate e sottili ( si possono fare anche con il mattarello).




Ritagliare delle strisce larghe circa 2 o 3 cm e lunghe circa 20 cm. con la rotellina.
Unire i lati lunghi pizzicando con le dite e attorcigliare man mano formando delle roselline.
Lasciare asciugare coperti con teli puliti per tutta la notte o almeno per 10 ore.




Poi friggere in abbondante olio caldo, girando da ambo le parti e mettere a scolare dell'olio su carta da cucina.
Quando sono totalmente fredde, mettere a scaldare il vin cotto di fichi con un pò di zucchero, senza far bollire e rigirare le cartellate.



Disporre nei vassoi e spolverizzare con poca cannella.
Si possono passare anche nel miele riscaldato al posto del vin cotto oppure semplicemente spolverizzate di zucchero a velo.
Decorate a piacere con confettini.




domenica 16 dicembre 2012

Pavlova

Lo so...lo so...è un dolce estivo (perchè poi...? forse per una maggior varietà di frutti? boh )!!!
Era proprio da tanto che volevo provarla, ma mi sembrava così complicata...di quelle torte che ti sembrano irrangiungibili...mah... riuscirò mai a farla?
Ebbene si, l'ho fatta...male male avrei gettato via solo qualche albume, e che vuoi che sia!!!
E poi con quei colori...bianco e rosso... mi sembrava proprio in tema natalizio!
E poi volevo proprio cambiare tipo di torta da dedicare al maritino che ha festeggiato il compleanno proprio qualche giorno fa!
E poi mi piace anche sperimentare  ricette per me totalmente nuove!
E poi...beh sono proprio contenta, l'ho fatta, gustata alla grande....e chi immaginava  che con qualche accortezza era così semplice da preparare!
Uh....quanti " e poi"...sarà mica la canzone di Mina che mi sta influenzando?!

Insomma...la famosa Pavlova ( che è stata ideata in Australia) mi ha conquistata, bella elegante e da un cuore morbido!



E che dire poi della sua storia...davvero commovente!

1926. Australia.

Anna Pavlova, ballerina russa, donna fragile e quasi impalpabile, era in tournè a Perth, Australia.
Sul palco si muoveva con tanta leggiadria mentre eseguiva "La danza del cigno", tutta bianca da sembrare una soffice nuvola che scivolava  via ad ogni movimento, grazie alle sue scarpette con la punta dura rinforzata.
Fra il pubblico ad ammirarla anche Berth Sachse, lo chef dell'hotel più bello del posto dove alloggiava appunto la ballerina.
Berth ne rimase così affascinato e folgorato dalle sue movenze che se ne innamorò perdutamente.
Ogni giorno le preparava un dolce più speciale dell'altro.
Poi la Pavlova rientrò in Europa. Ma rimase per sempre nel cuore di Berth che cadde in depressione.
Cinque anni dopo, lo chef apprese la notizia della sua morte a causa di una polmonite.
Scoppiò a piangere...e il giorno dopo si dedicò con tanta energia e forza alla sua creatura: La Pavlova!
Bianca, friabile  leggera morbida e con il rosso dei frutti di bosco a rappresentare il dolore della morte di Anna.

Notizie prese dal WEB








L'unica cosa che farò sicuramente la prossima volta....mettere  meno zucchero e magari aggiungere un bello strato di crema!

Ingredienti:

140 g. di albumi
120 g. di zucchero semolato (la prossima volta con meno zucchero)
120 g. di zucchero a velo      (idem)
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di amido di mais
250 ml. di panna fresca da montare
frutti di bosco (surgelati)

Procedimento

Ritagliare un foglio di carta da forno per ricoprire una teglia o la leccarda.
Disegnare un cerchio di 20 o 22 cm. di diametro, capovolgere e foderare la teglia in modo che si veda in trasparenza il cerchio disegnato.
In una coppa mettere gli albumi, con le fruste alla massima velocità, cominciare a montare, aggiungere man mano lo zucchero semolato, l'aceto di mele e l'amido di mais, continuare a montare fino a quando la meringa diventa bella ferma, lucida e, alzando la frusta si vede che forma il becco, poi aggiungere lo zucchero a velo sempre montando oppure girando con delicatezza con il cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Riempire la sac a poche di meringa e coprire il contorno del cerchio sulla carta da forno, riempire pure il centro formando una base, fare altri cerchi sui bordi in modo che al centro rimane un vuoto.
Infornare a 100° per 1 ora.
Lasciare raffreddare completamente la meringa nel forno spento.
Nel frattempo montare la panna.
Poi sistemare delicatamente la meringa sul piatto, mettere la panna montata nella parte vuota con tanti ghirigori e decorare con frutti di bosco o altra frutta a piacere.
Tenere in frigo prima di servire.

Buone feste a tutti
E questo il mio albero di Natale








lunedì 10 dicembre 2012

RUBRICA REGIONALE PUGLIESE: U' Baccalà fritte

Buongiorno carissimi e ben ritrovati a questo appuntamento della Rubrica Regionale che questa settimana sarà davvero speciale!!!
Siamo ormai prossimi al Natale e Babi e Renata, le nostre mitiche  guide  di questa avventura hanno pensato bene di dedicare questa puntata ai pranzi e cene delle prossime feste che in ciascuna regione si preparerà con i propri piatti tipici !
E allora andiamo subito a gustare tutte le prelibatezze che abbiamo preparato per festeggiare insieme e in allegria!!!
Il tema di questa settimana è:   IDEE SALATE PER LE FESTE




CALABRIA:   Carciofi ripieni di Rosa ed Io (http://rosaantonino.blogspot.it/ )
CAMPANIA:  Purpetielli affugati  di Le Ricette di Tina (http://blog.giallozafferano.it/ricetteditina/ )
SICILIA: Timballo di riso di Cucina che ti Passa (http://www.cucinachetipassa.info/)
TOSCANA: Torta di patate e porri di Non Solo Piccante (http://www.nonsolopiccante.it/)
LOMBARDIA:  Tortelli di zucca mantovani di L’Angolo Cottura di Babi (www.langolocottura.it)
VENETO: Gamberi e cappesante gratinate per la Vigilia di Semplicemente Buono (www.semplicebuono.blogspot.com/)
FRIULI VENEZIA GIULIA: Gnocheti di gries di Nuvole di Farina (http://nuvoledifarina.blogspot.com/)
PIEMONTE: Panata di Natale  di La Casa  di  Artù (http://lacasadi-artu.blogspot.com/)
EMILIA ROMAGNA: Lumache in umido alla bobbiese di Zibaldone Culinario (http://zibaldoneculinario.blogspot.com/)
TRENTINO ALTO ADIGE: Grostoi isalati più gusti di A Fiamma Dolce  (http://afiammadolce.blogspot.it/)
PUGLIA: U’ Baccalà fritte di Breakfast da Donaflor (http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/)
LAZIO:  Baccalà alla trasteverina di Chez Entity (http://elly-chezentity.blogspot.it/)
LIGURIA:  maccaroin de Natale e insalatta cada de mà  di Un’arbanella di Basilico  http://arbanelladibasilico.blogspot.it/
UMBRIA: Cappelletti in brodo di Cappone di 2 Amiche in Cucina (http://amichecucina.blogspot.it/)   
MARCHE:Parmigiana di cardi di La Creatività e i suoi Colori (http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.it)
ABRUZZO: Timballo di scrippelle  di In Cucina da Eva (http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/ )
VALLE D’AOSTA: L'Antipasto e la Soca di  L’Appetito Vien Mangiando (http://cinzia-lappetitovienmangiando.blogspot.it/)
SARDEGNA: Torta salata patate carne e piselli sa panada di Vickyart  Arte in Cucina (http://blog.giallozafferano.it/vickyart/)
BASILICATA: Tarallo dell'Immacolata "u' fcjlatjdd"di Pasticciando con Magica Nanà (http://blog.giallozafferano.it/sognandoincucina/)
MOLISE:Brodo all’Agnonese di Mamma Loredana (http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it)




E nella mia cucina:                        


U' Baccalà fritte
Il Baccalà fritto



Il baccalà ...e come si fa a non adorarlo....troppo buono e sulla mia tavola della vigilia di Natale per tradizione non manca mai, lo serviamo fritto come bocconcini insieme agli antipasti oppure per accompagnare i secondi sempre a base di pesce!
E quando si comincia a friggere...beh...e come si fa a resistere ad un piccolo assaggio eh Mariarita??? Eh già, perchè con lei trascorriamo allegramente sempre tutte le vigilie di Natale e si fa a gara a chi deve friggere!
Lo preparo fritto semplicemente impanato con farina...e niente più...e tutto il sapore si sprigiona ad ogni bocconcino!!!

Un'altra versione è il baccalà in umido con le cipolle sponzali e le olive che posterò prossimamente, un'altro piatto della tradizione...gustosissimo anche questo!











Ingredienti:

baccalà sotto sale 
farina
olio evo o di semi di arachidi

Procedimento:

Preferisco comprare sempre il baccalà salato, che metto in ammollo in una coppa con acqua fredda per tre giorni e cambiando l'acqua almeno due volte al giorno per dissalarlo. Ovviamente potete evitare questa operazione comprando il baccalà già ammollato.
Alla fine lo lavo per l'ultima volta, a volte lo spello a volte no...sapete con la pelle è più saporito!!!  lo taglio in piccoli pezzi, proprio dei bocconcini, lo metto a scolare bene, lo asciugo con carta da cucina,  poi verso in una busta per alimenti la farina, inserisco i bocconcini di baccalà nella busta, chiudo la busta e tenendola fra le mani scuoto per far infarinare bene i pezzetti di baccalà!
Nel frattempo ho messo in una padella abbondante olio evo o di semi di arachidi (come preferite) a scaldare per friggere il baccalà!

sabato 1 dicembre 2012

Spaghetti con le cozze alla marinara

Buonaseraaaaaa....e ben ritrovate carissime amiche!!!
E sapete che mi siete mancate???

Oh...ma come passa il tempo...è da tanto che non mi affaccio al blog e ahimè anche da voi tutti!
Una settimana circa l'ho trascorsa in giro fra Verona, lago di Garda e Mantova.... siamo stati fortunatissimi , il tempo è stato favoloso e abbiamo potuto così ammirare  questi posti davvero degni di essere visitati!!!
Al rientro poi...beh...giorni di super impegni familiari...e solo ora riesco a trovare un pò di calma!!!
Finalmente riesco a postare una ricettina semplice semplice...ma che sa tanto di mare!!!
Questo piatto l'avevo in archivio da prima di partire...lo so lo so...troppo semplice, ma sapete  io adoro le cozze nere, adoro gli spaghetti...e perchè non postarlo?
E' un piatto che preparo spesso in estate ma, in inverno, quando trovo delle cozze buone non esito un attimo a comprarle.

E allora viaaaaa....andiamo a vedere questa ricettuzza!!!
E le cozze...si aprono a crudo...sempre....basta un pò di pazienza, credetemi è tutto un altro sapore!!!! 
















Ingredienti:

1 kg. di cozze nere
350 g. di spaghetti
1 spicchio di aglio
olio evo
prezzemolo
peperoncino (a piacere)
poco sale

Procedimento:

Per prima cosa pulire le cozze staccandole una ad una dalla corda, staccare quel baffetto (il bisso) che fuoriesce dalle valve,  metterle in una coppa con poca acqua fredda e strofinarle vigorosamente fra di loro per eliminare varie incrostazioni  o denti di cane (quelle piccole conchiglie attaccate) cambiare spesso l'acqua mentre si lavano fino a quando è pulita.
Se usate le cozze con tutte le valve basta raschiarle ancora un pò con il coltellino o con una retina di acciaio.
Ora procedere aprendo le cozze con il coltellino adatto ( lo vedete in foto), far scorrere le due valve fra di loro in modo da creare uno spazietto per infilare il coltellino che farete scorrere internamente alla cozza staccando il frutto  e infine aprendo completamente le valve. Teniamo una coppetta sotto le mani per raccogliere oltre il frutto anche un pò della loro acqua che filtrerete, ma quando infilate il coltellino fatelo fuori della coppetta, perchè se la cozza non dovesse essere buona rischiamo di buttare poi l'intera coppetta con le cozze buone.
Insomma... più difficile a spiegare che a pulirle le cozze!
Mettere a bollire l'acqua con poco sale in una pentola per gli spaghetti.
In un tegame mettiamo abbondante olio evo con uno spicchio di aglio tritato finemente, il peperoncino (se volete) qualche foglia di prezzemolo tritato e fate soffriggere appena.
Calate gli spaghetti nella pentola e contemporaneamente le cozze con un pò della loro acqua nel tegame con l'olio.
Fate cuocere le cozze a fiamma vivace e per poco tempo, giusto il tempo della cottura degli spaghetti....al dente ovviamente!
Scolate gli spaghetti e fateli saltare nel tegame delle cozze....impiattate e cospargete ancora di prezzemolo fresco tritato.





lunedì 12 novembre 2012

CUCINA REGIONALE PUGLIESE: Recchjetedde e cc'ìme de rape che l'alìsce

Buongiorno a tutti carissimi!


Prima di tutto devo fare un ringraziamento speciale alle 2 carissime amiche del blog " 2 Amiche in cucina " per aver donato a tutte noi della Rubrica Cibo e Regioni questo graditissimo premio che, secondo il suo creatore, questo premio vuole riconoscere il valore di ogni blogger , per il suo impegno nella trasmissione di valori culturali, etici, letterali e personali.
La loro motivazione è che noi tutte della Rubrica ci impegniamo a tenere in vita ricette ricche di tradizioni e storia che potrebbero scomparire!

E allora UN GRANDISSIMO GRAZIE DI CUORE...care amiche in cucina!!!
E con il cuore dedico questo premio a tutte le donne e, perchè no...anche a qualche maschietto...che con amore, passione, dedizione e spesso anche sacrifici... si impegnano in cucina!!!


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Ed ora eccoci qua...l'avventura continua e questo nuovo appuntamento della  RUBRICA REGIONALE vi farà scoprire ancora una volta le delizie delle nostre regioni italiane!
Siamo in pieno autunno...e  Babi e Renata, le nostre care guide, hanno pensato bene di portarci in giro a scoprire i piatti tipici regionali a base di verdure!
In questa stagione ci possiamo davvero sfiziare con la verdura...ottimo alimento, sano, leggero e che si presta  tantissimo a svariate preparazioni...insomma la verdura fa bene alla salute, impariamo a mangiarne sempre di più e insegniamo pure ai piccoli a gustarla!

Il tema di questa settimana: VERDURE INVERNALI

e allora...forza, andiamo subito a sbirciare  le ricette che hanno preparato in tutte le regioni:

CALABRIA:   Maccarruni  chi brocculi ‘ffucati di Rosa ed Io (http://rosaantonino.blogspot.it/ )
CAMPANIA:  Pizza con friarielli e salsiccia di Le Ricette di Tina (http://blog.giallozafferano.it/ricetteditina/ )
SICILIA: Pasta con i broccoli di Cucina che ti Passa (http://www.cucinachetipassa.info/)
TOSCANA: Minestrone di verdure di Non Solo Piccante (http://www.nonsolopiccante.it/)
LOMBARDIA: Verze imbracate di L’Angolo Cottura di Babi (www.langolocottura.it)
VENETO: Tagliatelle alla trevisana di Semplicemente Buono (www.semplicebuono.blogspot.com/)
FRIULI VENEZIA GIULIA: Capuzi garbi di Nuvole di Farina (http://nuvoledifarina.blogspot.com/)
PIEMONTE: Cardi di Re Carlo Alberto   di La Casa  di  Artù (http://lacasadi-artu.blogspot.com/)
EMILIA ROMAGNA: Torta di patate di Zibaldone Culinario (http://zibaldoneculinario.blogspot.com/)
TRENTINO ALTO ADIGE:   Ciapus Cott di A Fiamma Dolce  (http://afiammadolce.blogspot.it/)
PUGLIA: Recchietèdde e ccìme de rape che l’alìsce di Breakfast da Donaflor (http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/)
LAZIO:   A tutta indivia... per un bel risotto tutto romano e per gli aliciotti della  cucina ebraico-romanesca di Chez Entity (http://elly-chezentity.blogspot.it/)
LIGURIA:  suppa de scucuzun e cou neigro  di Un’arbanella di Basilico  http://arbanelladibasilico.blogspot.it/
UMBRIA: Crostini di cavolfiore con l’olio nuovo di 2 Amiche in Cucina (http://amichecucina.blogspot.it/)   
MARCHE: Olive marinate di La Creatività e i suoi Colori (http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.it)
ABRUZZO:   Cioffa mbriica di In Cucina da Eva (http://blog.giallozafferano.it/incucinadaeva/ )
VALLE D’AOSTA: “Zuppa alla valdostana con cavolo e fontina, Verdure sotto sale per l’inverno” di L’Appetito Vien Mangiando (http://cinzia-lappetitovienmangiando.blogspot.it/)
SARDEGNA:  Melanzanzane ripiene carne e pecorino sardo di Vickyart  Arte in Cucina (http://blog.giallozafferano.it/vickyart/)
BASILICATA:   Ciambotta di Pasticciando con Magica Nanà (http://blog.giallozafferano.it/sognandoincucina/)
MOLISE:Mestecanza  di Mamma Loredana (http://lacucinadimamma-loredana.blogspot

E qui nella mia cucina:

RECCHJETEDDE E CCIME DE RAPE CHE L'ALISCE
ORECCHIETTE E CIME DI RAPE CON LE ALICI





Le cime di rape....si tratta di una verdura squisita invernale, caratteristica della Puglia e precisamente della zona intorno a Bari, ed ancora a sud fino a Fasano.
Le migliori sono quelle coltivate a Modugno e a Fasano. Più dolci le prime, un poco amarognole le altre, ma entrambe ugualmente squisite.
Si mangiano in genere al posto della minestra, le rape lesse calde, un piatto davvero sano e condite con abbondante olio extra vergine molto buono... si gustano in tutto il loro sapore.
Ma se vogliamo arrichire il gusto ed ecco che troviamo le rape stufate...e le famose orecchiette con le cime di rape... che ve lo dico a fare, sono uno dei piatti più famosi della cucina pugliese.
Ormai come quasi tutti i piatti poveri di una volta vengono riproposti in tutti ristoranti tipici della zona!!!
E a casa mia si mangiano rape almeno una volta a settimana e alla vigilia di Natale... non devono mancare assolutamente sulla nostra tavola...rape a volontà ma...ogni volta non bastano mai!!!

Ho già postato questo piatto agli albori del mio blog...ma ho pensato di riproporlo per questa Rubrica perchè è un piatto che merita di essere conosciuto!!!
























Ingredienti:

Per la versione classica : 
2 kg. di cime di rape
400 g. di orecchiette
2 o 3 acciughe salate
olio extra vergine di oliva q.b.
1 spicchio di aglio
peperoncino (a piacere)
sale

Procedimento:

Pulite le rape togliendo le foglie grandi, asportare i gambi, lasciando le foglie più tenere e tutte le cimette, lavarle bene  in acqua fredda.
Prendere le acciughe salate, lavarle per togliere il sale e spinarle, mettere in una  padella abbastanza capiente,  abbondante olio evo...non siate parsimoniosi..., lo spicchio intero di aglio, che se volete poi toglierete e  il peperoncino, fate scaldare un pò e aggiungete le acciughe che dovranno disfarsi, a fuoco basso senza bruciare.
Mettere a lessare le rape in  acqua salata in ebollizione, mettendo prime le foglie, fatele appassire per qualche minuto e poi  aggiungete le cimette, che dovranno restare belle quasi intere . Scolate e tenete da parte.
Nella stessa acqua dove avete cotto le rape mettere a lessare le orecchiette che scolerete un pò al dente.
A questo punto prendete le rape e le orecchiette lesse e versate tutto nella padella delle acciughe,  fate saltare delicatamente sul fuoco e impiattate. 

Per la versione con pomodorini a ciliegina o al filo,preparare un sughetto con olio evo 1 spicchio di aglio, qualche pomodorino a ciliegina  o al filo, peperoncino e  acciughe.
Dopo che scolate cime di rape e orecchiette, saltate il tutto nella padella del sughetto.

Per una versione dietetica...ma ugualmente buona...lessare le cime di rape e le orecchiette e appena scolate condirle solo con abbondante e ottimo olio evo a crudo.